



«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


La donna bianca e post-cristiana (o ancora tale anche se si dichiara atea, ma per far piacere alla famigghia si sposa in chiesa?) non è diversa: continua a proiettare il suo raggio di vita nelle cose mediocri e semplici, senza estendere la propria linea d'orizzonte come mediamente ha fatto l'uomo.
Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 11-11-14 alle 13:52
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)




I dati biologici..nella loro naturale gradazione..favoriscono quei ruoli che la società reputa importanti..di cui alcuni sono funzionali alla vita materiale..altri alla vita spirituale ed altri anche a quella degenerazione che è normale sia rappresentata ma non esaltata..in quanto anche l'errore fa parte della totalità nella civiltà tradizionale..
Se ne deduce che alcuni ruoli pur avendo una strutturazione sociale..incarnano per così dire le tendenze innate..come il matrimonio..le professioni maschili e femminili determinate dalla maggiore o minore carica di forza o sensibilità..
Essendo poi la nostra società estremamente rozza e tagliata con l'accetta..si creano ruoli che nulla hanno a che fare con le tendenze naturali..che vengono così mortificate e rese funzionali al sistema..come l'omosessualità moderna..negatrice della naturale tendenza dell'uomo a una femminilità accettata e valorizzante la sua mascolinità dominante..idem per la donna..che deve sublimare la sua naturale componente mascolina in un lesbismo imposto ..in quanto non si accetta il dualismo insito in tutte le cose..
I ruoli devono aiutare le tendenze del singolo..non sovrapporsi a loro..in vista di un progetto sociale frutto di idee moderne o politiche..
Superare i ruoli poi non è da tutti..significa non negarne alcuno ma esserne superiore..e ciò è possibile sono in una cultura che ammetta la via iniziatica..dove l'uomo rappresenta il Tutto..un microcosmo..e non un caos..
Dalle tenebre alla Luce..!
Dove la Luce è il dispiegarsi di quella coscienza che è uguale sia nell'uomo che nella donna ..vero momento unificatore dei sessi..dopo la loro differenziazione..
PS
Forse ho messo troppi concetti..vabbuò..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Uomini e donne non sono oggetti inanimati, sono persone. In quanto persone non li puoi classificare per categorie come le stesse e i satelliti inerti.
Non c'è nessuna complementarietà di ruoli o di altro che non sia quella della riproduzione tra i sessi.
Tutto il resto è variabile.
Si va da Luxuria a Schwarzenegger e da Angelina Jolie alla Camusso.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Se vedi le cose dal punto di vista materiale e grossolano..esistono solo i sessi per riprodursi..e basta..
Ma esiste anche un modo più profondo di vedere il mondo..dove le cose sono l'apparire visibile di energie primordiali..che tutto pervadono..
Due di queste energie sono quelle chiamate yin e yang..oppure essenza e sostanza..oppure purusha e prakriti..hanno nomi diversi..ma significano sempre le due energie fondamentali dell'Universo..che diventano giorno e notte..luce e tenebre..maschile e femminile..
Viste così le cose è chiaro che il maschile e il femminile non sono solo modalità di riproduzione.. ma simboli delle due energie..e come tali dotati di un valore aggiunto rispetto alle necessità biologiche..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)

