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referendum, tanto per non dimenticare.
Post n°57 pubblicato il 04 Maggio 2009 da italiarepubblicana
contro il referendum 6 volte truffa, contro una nuova legge Acerbo:
TUTTI A CASA
1) di fatto non è abrogativo , ma propositivo
2) Si afferma che è scorretto non andar comunque a votare, ma si dimentica che in un referendum abrogativo spetta a chi non condivide la legislazione frutto della volontà parlamentare farsi carico di portare i cittadini alle urne
3) si vuol far credere all'opinione pubblica che solo la Lega sia contraria
4) dicono di essere contro la partitocrazia , ma avremo un unico listone per ogni schieramento deciso dai soliti 15 o 20 nel centro- sinistra e da ancor meno nel centro-destra
5) dicono che vi saranno meno contrasti interni, ma gli stessi inizieranno fra i vari partiti e partitini dei due listoni fin dalla formazione delle liste
6) I cittadini dovendo scegliere per un listino omnibus ( tra l'altro senza preferenza) che andrà da Bertinotti alla Bonetti o dal PRI a Storace, saranno molto meno liberi di adesso
Sarà la classica sceltra tra la minestra o la finestra
Contro un referendum che , ancor più di adesso, ti farà comperare bottiglie di aceto se vuoi anche bottiglie di vino TUTTI A CASA Edera Rossa
.sei piu' uno (motivi per non votare al referendum)
Post n°58 pubblicato il 06 Maggio 2009 da italiarepubblicana
Oltre alle sei ragioni citate nel blog precedente per non andare a votare al prossimo referemdum ve ne è un'altra ancora, anch'essa tenuta nascosta per non svelare come questo referendum, se dovesse passarem darebbe risultati opposti a quelli sbandierati.Il forte premio alla lista che ottiene la maggioranza alla camera dei deputati varrebbe per il risultato ottenuto nell'intero territorio nazionale. Al senato tale premio di maggioranza verrebbe assegnato regione per regione. Così, ad esempio, nel Veneto potrebbe essere la Lega che col 35 o col 37 per cento protrebba ottenere il 55 per cento dei senatori eletti nella regione. In altre regionoi potrebbe accadere ad un listone di centro sinstra di guadagnare il 55 per cento dei senatori di quel coleggio anche solo con il 47 per cento dei voti validi; ed in un'altra regione ancora tale situazione potrebbe avverarsi a favore del PDL più i vari partitini che con lo stesso formerebbero il listone di centro destra.Alla fine di tutto questo sarebbe discretamente probabile che la maggioranza in seggi che dalla lista A od alla lista B verrebbe ottenuta alla camera non trovi conferma al senato dove il gioco delle maggioranze regione per regione potrebbe dare risultati ben diversi.Ma si continua a dire che col prossimio referendum vi sarebbe maggiore governabilità: questa è la settima menzogna a cui rispondere stando a casa
Edera Rossa




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