Se non cambiamo insieme al mondo che ci circonda la morte è sicuramente più amara. E più benvenuta.


Se non cambiamo insieme al mondo che ci circonda la morte è sicuramente più amara. E più benvenuta.


parole sante, Cireno, non so se lavori ma io sto meditando seriemnte di andare ad abitare in altri posti dove almeno non ti guardano di traverso quando vai a fare la spesa o chiedi un informazione.
Il mondo è diventato insopportabilmente snob, nevrotico e consumistico, con effetti devastanti suai nostri figli
In questo momento sto facenod una formazione, non perchè ne avessi particolarmente bisogno ma perchè la volevo fare a 25 anni e non la potei fare, inoltre mi ritrovo con dei 25 enni in gamba, ci scambiamo le idee, lavoriamo su delle ricerche di gruppo, dei progetti, mi sento giovane tra giovani volenterosi, solidali


quando è morta mia mamma, in un attimo il cuore è saltato perchè una flogosi alle corde vocali le impediva di respirare, e all'Ospedale dove l'avevo portata di corsa non erano riusciti a battere la morte sul tempo.Quando è morta mia mamma, dicevo, è stato un grande dolore ma insomma, aveva tanti, tanti anni (105) e bisogna accettare la legge di natura che vuole che si muoia, prima o poi, quindi si certo, un dolore forte ma alla fine, ho pensato, doveva morire. Poi passano i mesi, gli anni, e quel dolore si muta in desiderio di rivederla almeno un momento, risentire la sua voce almeno una volta, e la cosa non migliora, no no, anzi peggiora, al punto che arrivi perfino a togliere la sua fotografia dalla libreria.
Si invecchia e per chi è giovane tu non sei più parte del suo mondo, ed è logico, normale: che ti frega del punk rock o della musica tecno? Io sono un cultore maniacale della musica classica ma ho anche tutti i CD del Pink Floyd, che per me sono un mito, ma quando magari in palestra parlo con i ragazzi, ventì/venticinque anni e li cito, mi guardano come se parlassi di Saladino e delle Crociate. No, quando gli anni passano così come l'edera percorre il muto della casa e la rende differente dalle case nuove la patina della vecchiaia ti porta ad essere differente dagli umani nuovi, tu lo sai, lo senti, e loro lo sentono, lo sanno: siamo due mondi diversi.