



Uhm sì, va bene. Naturalmente il discorso di Posen ma anche la Conferenza di Wannsee; inoltre la dichiarazione dell'ex comandante del campo di concentramento di Auschwitz (di cui adesso mi sfugge il nome). Ridò un'occhiata e ti dico meglio.
Cmq il libro tratta soprattutto della concezione del mondo nazionalsocialista, è questo l'aspetto che ho trovato più interessante. La lotta contro gli ebrei è un aspetto importante, ma non centrale nel libro.
Riguardo alle motivazioni che emergono nello specifico mi sembra che l'autore sostenga che la dirigenza nazionalsocialista era fermamente convinta che gli Ebrei lottavano da millenni per distruggere la razza nordica - non necessariamente per un complotto, ma in quanto era la loro natura. Di conseguenza combatterli era una legittima forma di autodifesa da parte del Reich. Questa conclusione mi sembra coerente anche con altri libri che ho letto, anche se non erano così espliciti. D'altra parte inizialmente lo scopo non era uccidere gli ebrei, ma espellerli dall'Europa. Però durante la guerra, indipendentemente che si sostenga un genocidio "scientificamente" organizzato o meno, lo scopo dei campi era far morire gli ebrei (e altri) se non gasati perlomeno di lavoro e fame.
Giovedì pomeriggio dovrei avere più tempo per scrivere, quindi cercherò di essere più chiaro nella mia esposizione. E magari dico anche la mia opinione![]()


"La vita quotidiana alla fine del mondo antico" - di G. Ravegnani [il Mulino, 2015 - €14,00]


Mi sta piacendo molto




"Cronache dell'anno mille"- Roberto il glabro.
Sorprendenti analogie col tempo corrente.




finito adesso.
molto interessante. parecchie cose che non sapevo...


Che belle le edizioni Odoya


In occasione della ricorrenza di ieri notte sul bombardamento di Dresda, oggi piano piano sto rileggendo Vonnegut.
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