







secondo me, in questa sezione si deve e può parlare di tutto ciò che riguarda il socialismo, il comunismo e il progressismo.
il femminismo e le iniziative dei politici di sinistra rientrano tra ciò.
per quanto mi riguarda ad oggi il femminismo costituisce un problema non piccolo per tre motivi:
1) crea compagne allarmistiche intorno a fatti minoritari, tipo di omicidi di donne in famiglia, concentrando l'attenzione su essi e non sulle regole economiche o statali (che spesso non sono che la certificazione delle prime) che vincola lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo
2) ostacolano l'aggiornamento delle categorie di sfruttati. la storia va avanti, e le categorie di sfruttati e sfruttatori devono essere aggiornate. i padri separati o i tanti lavoratori (privati o autonomi) suicidatosi per mancanza di lavoro sono un esempio. ma le femministe, appoggiate politici paraculi politicamente corretti, lottano contro questo aggiornamento. quando un gruppo intellettualoide, per pure pregiudizio, impedisce che si intervenga a favore dei deboli,la sinistra ha il compito di additarlo e sradicarlo da se stessa
3) molte campagne femministe si basano su una discriminazione del maschio. è un sessismo mascherato che a sinistra non dovrebbe avere spazio.
Ultima modifica di MaIn; 21-12-14 alle 11:58


Quoto praticamente tutto (ed è strano). Il femminismo, o ciò che rimane di esso, basa la sua critica al patriarcato (oggi sempre più in rovina) su presupposti ideologici e talvolta discriminatori.
Fortunatamente a "sinistra" qualcuno ha fatto sentire la propria voce fuori dal coro.
Uomini Beta - movimento maschile
Ultima modifica di LupoSciolto°; 21-12-14 alle 12:21


Sono conservatori i difensori della ignobile cultura patriarcale. (Evidentemente sei un pò confuso, vedi grassetto...)
Certamente, ma tu lo fai da un'ottica antisocialista perchè il socialismo mira all'eguaglianza.
Se io vado nel forum di destra e posto un thread elogiativo dell'antifascismo vengo bannato. Idem se vado nel forum cattolico e posto un thread anticlericale. Qui invece chiunque può postare quello che vuole, il che è francamente assurdo...
1)Fatti minoritari?
Ogni tipologia di sfruttamento e discriminazione è intimamente legato, quindi combattere per l'eguaglianza di genere significa voler disarticolare il sistema di dominio in ogni sua sfaccettatura.
2)Il patriarcato esiste ancora e la donna è ancora oppressa.
3)Balle.
In realtà il problema sta proprio nell'assenza di un movimento femminista serio.
Ultima modifica di Josef Scveik; 21-12-14 alle 12:57


io la causa degli uomini separati non la conosco quindi non esprimo giudizi, ma anche qui siamo sempre su una battaglia politicizzata per creare una guerra tra uomini e donne e permettere la sopravvivenza a partiti che una volta si fanno promotori dei diritti dei padri separati contro le "nazifemministe", un'altra volta si oppongono al divorzio breve quando non al divorzio in sé.
e anche qui non si può fare un discorso sui diritti sacrosanti dei padri separati senza fare un'analisi dei motivi per cui la gente si sposa, ha figli e si separa, e un'analisi sulla famiglia cosiddetta tradizionale; se la famiglia è quella composta da madre padre e figli (o nella versione più progressista madre-madre o padre-padre) l'affidamento dei figli vede prevede per forza che uno dei due soggetti "perda", e nella maggior parte dei casi i figli vengono affidati alle donne. facile dare la colpa alle "nazifemministe" dopo che per secoli si è propugnato il concetto della donna-madre-nutrice che si occupa dei pargoli mentre l'uomo portava a casa la pagnotta.
senza l'abbattimento dei ruoli e del patriarcato la causa degli uomini separati per quanto giusta rimane dettata da puro egoismo.
però questa è la mia opinione da persona felicemente libera da ogni tipo di legame familiare


beh per una che non ne vuole parlare perchè non ne sa molto, fai molti commenti in merito ai padri separati. magari studiare un po' meglio la situazione e poi commentare senza partire con il pregiudizio ideologico sui ruoli e la donna rinchiusa in casa ad occuparsi dei figli.
qui ci sono uomini che passano metà stipendio alla donna dopo avergli ceduto la casa. grazie al trauma economico e psicologico finiscono per perdere anche il lavoro e le femministe si oppongono persino a creare un minimo di welfare per loro. praticamente si esclude qualcuno dall'assistenza sociale perchè è di una categoria. questo è un sessismo schifoso.
una delle battaglie è stato l'affido condiviso ovvero che di norma non venisse escluso un genitore a prescindere ma che il bambino avesse diritto ad entrambi i genitori(e vicerversa) e poi semmai questi si mettessero d'accordo su un eventuale affido unico. senza che un giudice desse per diritti divino (o patriarcale se vuoi) il figlio alla madre.
anche contro questa causa si sono battute le femministe.
i padri separati non sono un movimento politico ma sindacale o lobby se vuoi. ovvio che facciano i loro interessi e debbano essere considerati solo su quelli che vengono giudicati opportuni.
ad esempio io penso che il divorzio breve sia una cosa buona e che l'opposizione di molti di loro (non tutti a dire il vero) sia sbagliata, perchè incancrenisce i rapporti.
altra battaglia è stata per favorire la diffusione delle visite andrologiche. ma ti pare possibile che le donne ricorrano in massa ai ginecologi, spesso presenti anche in strutture pubbliche (come le università) ma per gli uomini non vi siano state campagne? per fortuna anche su questa si è vinto. nonostante, ancora, le femministe predicassero che non si dovessero spendere soldi per gli uomini. io mica non dico di non spendere soldi per la prevenzione del papilloma alle donne?
sono azioni concrete a favore di chi è in difficoltà, non fesserie ideologiche come dare la cattedra di teoria di genere a qualche femminista o una poltrona da 10 mila euro al mese a qualche politica.
ancora... ma ti pare possibile protestare per dei manifesti o delle pubblicità fino a farle revocare( e secondo loro, la biancheria intima come si pubblicizza? indossando un cappotto?) pubblicità in cui le donne sono mezze nude. che concludi ? qualche modella disoccupata.
e fai attenzione in tv: conta le pubblicità in cui gli uomini fanno la figura dei pirla o appaiano anche loro a dorso nudo. per quelle le femministe non protestano? (e fanno bene a non protestare).
il problema è che mentre i socialisti o liberali parlano di risolvere i problemi per tutti, il movimento femminista si occupa solo di discriminare un sesso e chiedere poltrone e soldi per le proprie capette.
e visto che oggi vige il politicamente corretto per cui è impossibile dire ad una femminista che dice stronzate in un dibattito politico,
e visti gli alti numeri della "questione maschile" ( 1000 morti sul lavoro all'anno, 7 anni di meno di speranza di vita rispetto alle donne, decine di migliaia di padri separati poveri, la stragrande maggioranza dei carcerati in un sistema penitenziale ingiusto e carceri sovraffollate, la stragrande maggioranza dei barboni)
il femminismo è una piaga da combattere.
Ultima modifica di MaIn; 21-12-14 alle 13:30


ti stai dando la zappa sui piedi.
l'articolo di giornale è de l'avanti! organo del partito socialista italiano. legittimato ampiamente a stare in questa sezione.
questo come referenze dell'articolo.
in quanto all'accusa di antisocialismi, trovami una sola parola scritta da me che inneggia alla sudditanza delle donne.
nelle tuo atteggiamento sei troppo ideologico. ti basi troppo poco sulla realtà di chi è sfruttato e dei problemi attuali e preferisci invece andare a controllare la conformità di quanto scritto con le teorie in auge.
guarda che è questo il conservatorismo e lo stalinismo, non quello di chi vede un problema e lo indica.


Pienamente d'accordo con Maln.
Volevo inoltre chiedere a Molly cosa significa questa frase: " facile dare la colpa alle "nazifemministe" dopo che per secoli si è propugnato il concetto della donna-madre-nutrice che si occupa dei pargoli mentre l'uomo portava a casa la pagnotta."
Forse che, quando fa comodo, i parametri tipici di una società patriarcale vanno comunque bene?