Comunque ragazzuoli
Per darvi una misura della cosa
"Charlie Hebdo" è un po' come fosse "il vernacoliere" più politico-sociale


Comunque ragazzuoli
Per darvi una misura della cosa
"Charlie Hebdo" è un po' come fosse "il vernacoliere" più politico-sociale














Charlie Hebdo, la Le Pen chiede un referendum sulla pena di morte
La leader del Front National dopo l'attacco a Charlie Hebdo: "Prevedibile quanto accaduto".
"Charlie Hebdo ha molto combattuto il Fronte Nazionale. Ma la democrazia è questo". Così Marine Le Pen ha commentato questa mattina l'attentato contro il magazine satirico, sottolineando che "gli islamici hanno dichiarato guerra alla Francia" e "il terrorismo che si è espresso ieri vuole impedire la parola e il dibattito: al contrario bisogna parlare senza timore".
La leader del Front National, in un tweet, ha anche detto di volere "offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte", aggiungendo: "A titolo personale, credo che questa possibilità debba esistere".
La Le Pen ha anche parlato di una "minaccia prevedibile", che richiederà "un'analisi politica", una volta che sarà superato il lutto per quanto accaduto ieri, ricordando anche i fatti di Joué-les-Tours. "Come siamo arrivati a questo? - ha chiesto - Qual è il percorso degli assassini? Chi li finanzia? Gli interrogativi sono tanti e tutti legittimi".
Charlie Hebdo, la Le Pen chiede un referendum sulla pena di morte - IlGiornale.it
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Charlie Hebdo, Borghezio: “Ben svegliati. La mia solidarietà la diedi quando tutti tacevano”
“Ci sono voluti altri 12 morti per ricordare all’Europa l’estrema pericolosità dell’estremismo islamico”. Mario Borghezio cassandra contro il fondamentalismo di matrice musulmana. Sentito da IntelligoNews dopo i fatti di Parigi, l’europarlamentare della Lega ricorda di essere stato uno dei pochi ad esprimere piena e incondizionata solidarietà a Charlie Hebdo a seguito delle prime minacce seguite da un attentato incendiario alla redazione nel 2011.
Allora Borghezio, l’Europa piange i morti di Parigi. Scommetto che lei ritiene che siano lacrime di coccodrillo?
“Si sono svegliati tutti ora, stamani leggevo nelle edicole di Bruxelles tutti i giornali listati con la scritta ‘Je suis Charlie’. Ma dov’erano quando ci furono le prime minacce e l’attentato alla redazione nel 2011? Quanti si sono esposti? Quanti hanno dato la loro solidarietà? Lo dico io: nessuno! All’epoca mi incatenai davanti al Parlamento europeo con addosso la copertina di Charlie Hebdo e fui completamente ignorato dalla stampa; anche la politica fu completamente assente quando c’era da dare una risposta laica e repubblicana”.
Ora invece è diverso, l’Europa si è destata?
“Ci sono voluti 12 morti per capire a quali rischi siamo esposti ma tanto tra tre settimane se lo saranno già scordato tutti. Questa è un Europa vile, marchiata a fuoco dalle parole di Oriana Fallaci”.
Cosa risponde a chi accusa Lega di populismo e di cavalcare la strage di Parigi per ottenere qualche voto in più?
“Sono parole al vento, bisogna essere obiettivi e riconoscere che la Lega, magari con qualche nota forzata e a volte con modi sbagliati, ha sempre denunciato anche in tempi non sospetti l’estrema pericolosità dell’estremismo islamico. Tutti gli altri hanno invece continuato a sottovalutare la situazione. Il sottoscritto tempo fa ha chiesto ufficialmente al presidente della Commissione europea Junker cosa si stesse facendo per contrastare il fenomeno dei cosiddetti guerriglieri di ritorno (Jihadisti con il passaporto di un Paese europeo che dopo aver combattuto in Siria e in Iraq tornano nel Vecchio Continente, ndr). Junker mi ha risposto ringraziandomi per la segnalazione e informandomi che avrebbe passato tutto all’alto rappresentante della politica estera dell’Ue Federica Mogherini. Questo è il massimo che l’Europa può fare per fermare gli estremisti? Almeno leviamogli i passaporti!”
Charlie Hebdo, Borghezio: "Ben svegliati. La mia solidarietà la diedi quando tutti tacevano" | intelligonews
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


No ma figuriamoci... Non intendevo quello.
Anche perché sinceramente non facevano tutto sto male... Facevano satira di livello basso per semicolti, erano un po' anarcoidi, ma di sicuro non meritavano una strage.
Né avevano questa grande importanza. Come obiettivo giusto due bigotti islamici potevano dargli questa importanza.
Ma come dice Troll, la storia talvolta ha una ironia crudele.
Ultima modifica di Pieralvise; 08-01-15 alle 16:51