



Berlino, camion contro mercato Natale: 12 morti e 48 feriti. Era partito dall'Italia. Polizia: presunto attacco terroristico
Ha invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo. L'Isis rivendica
Dopo Nizza, torna l'incubo attentati in Europa: un camion si è schiantato contro un affollato mercato di Natale a Berlino. I media riportano diversi morti, almeno 12, e circa 48 feriti. Il camion ha invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo. La chiesa è nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città. Su Twitter la polizia di Berlino parla di "presunto attacco terroristico", spiegando che gli investigatori sono propensi a credere che il tir sia stato "deliberatamente lanciato contro la folla".
"Al momento non voglio usare la parola attentato anche se molti indizi lo indicano", ha detto il ministro dell'Interno Thomas de Maizière alla tv pubblica Ard.
Una persona sospettata di essere il guidatore del camion - probabilmente un pakistano o un afghano - sarebbe stata arrestata. Un secondo uomo che era sull'autocarro, probablimente polacco, è morto nell'urto.
L'Isis avrebbe rivendicato l'attacco. La Pmu, la coalizione delle milizie irachene che combattono il califfato, ha letto la rivendicazione su un canale online dell'Isis.
Il camion era partito dall'Italia per fare rientro in Polonia. Lo scrive il Guardian, per il quale il mezzo doveva fermarsi a Berlino per consegnare il carico ed il conducente, cugino del proprietario dell'azienda di trasporti polacca, aveva detto di volersi fermare per la serata. Ci sono forti sospetti, afferma il Guardian online, che il mezzo si stato rubato durante il viaggio.
Il tir è di un'azienda di trasporti di Danzica, che dice di aver perso il contatto con il mezzo attorno alle 16 del pomeriggio. Secondo quanto riportato dalla tv N24, trasportava ponteggi di acciaio dall'Italia e avrebbe dovuto scaricarli domani mattina a Berlino. L'azienda di trasporti polacca ha sede a Stettino.
Il proprietario dell'azienda, identificato solo come Ariel Z, è stato intervistato dall'emittente polacca Tvn24 e ha detto che il mezzo era guidato da suo cugino, che aveva intenzione di passare la serata a Berlino. Ha escluso che il suo parente, che guida camion da 15 anni, possa aver provocato lo schianto.
LE REAZIONI POLITICHE
Angela Merkel, attraverso il suo portavoce Steffen Seibert, si è detta "sgomenta" per il possibile attentato a Berlino. "Siamo in lutto per i morti e ci auguriamo che i tanti feriti possano essere aiutati", ha scritto Seibert sul suo account Twitter
piede nei pressi della Chiesa del Ricordo. L'Isis rivendica
FOTO
Il camion che si è schiantato sul mercatino di Natale a Berlino © ANSA/EPA+CLICCA PER INGRANDIRE
Redazione ANSA20 dicembre 201608:22NEWS
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Dopo Nizza, torna l'incubo attentati in Europa: un camion si è schiantato contro un affollato mercato di Natale a Berlino. I media riportano diversi morti, almeno 12, e circa 48 feriti. Il camion ha invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo. La chiesa è nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città. Su Twitter la polizia di Berlino parla di "presunto attacco terroristico", spiegando che gli investigatori sono propensi a credere che il tir sia stato "deliberatamente lanciato contro la folla".
"Al momento non voglio usare la parola attentato anche se molti indizi lo indicano", ha detto il ministro dell'Interno Thomas de Maizière alla tv pubblica Ard.
Una persona sospettata di essere il guidatore del camion - probabilmente un pakistano o un afghano - sarebbe stata arrestata. Un secondo uomo che era sull'autocarro, probablimente polacco, è morto nell'urto.
L'Isis avrebbe rivendicato l'attacco. La Pmu, la coalizione delle milizie irachene che combattono il califfato, ha letto la rivendicazione su un canale online dell'Isis.
Il camion era partito dall'Italia per fare rientro in Polonia. Lo scrive il Guardian, per il quale il mezzo doveva fermarsi a Berlino per consegnare il carico ed il conducente, cugino del proprietario dell'azienda di trasporti polacca, aveva detto di volersi fermare per la serata. Ci sono forti sospetti, afferma il Guardian online, che il mezzo si stato rubato durante il viaggio.
Il tir è di un'azienda di trasporti di Danzica, che dice di aver perso il contatto con il mezzo attorno alle 16 del pomeriggio. Secondo quanto riportato dalla tv N24, trasportava ponteggi di acciaio dall'Italia e avrebbe dovuto scaricarli domani mattina a Berlino. L'azienda di trasporti polacca ha sede a Stettino.
Il proprietario dell'azienda, identificato solo come Ariel Z, è stato intervistato dall'emittente polacca Tvn24 e ha detto che il mezzo era guidato da suo cugino, che aveva intenzione di passare la serata a Berlino. Ha escluso che il suo parente, che guida camion da 15 anni, possa aver provocato lo schianto.
LE REAZIONI POLITICHE
Angela Merkel, attraverso il suo portavoce Steffen Seibert, si è detta "sgomenta" per il possibile attentato a Berlino. "Siamo in lutto per i morti e ci auguriamo che i tanti feriti possano essere aiutati", ha scritto Seibert sul suo account Twitter
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Zvi Lando @zlando
#BREAKING: Scene at the #Berlin Christmas market after semi truck plows into crowd. Several injured
20:45 - 19 Dic 2016
DIRETTA
I PRIMI SOCCORSI
L'attentato è avvenuto nel mercatino di Natale nella Breitscheidplatz, ai piedi della Gedaechtniskirche, la "Chiesa del ricordo", uno dei simboli di Berlino. La piazza è nei pressi della stazione "Zoologischer Garten". Sono diversi i feriti a terra e di alcuni stand sono distrutti.
"Un camion è piombato su un mercatino di Natale a Berlino-Charlottenburg nei pressi del Breitscheidplatz. Si raccomanda ai connazionali di evitare la zona, tenersi informati sui media sugli sviluppi della situazione e seguire le indicazioni delle autorità locali". E' quanto si legge sul sito della Farnesina 'Viaggiare sicuri'.
I camion utilizzati per gli attentati di Nizza a luglio e quello di Berlino
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/12/19/camion-contro-mercato-di-natale-a-berlino-diversi-feriti_c0f0cc26-1b9a-4fef-ac1f-d40ed862077e.html
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Morte all'islam.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Azienda turca in Italia annuncia: "Diamo lavoro solo a islamici obbedienti"
Annuncio choc del colosso dell'e-commerce per la moda islamica. La denuncia di Donzelli (Fdi): "Viola libertà religiosa, fuori se non rispettano la nostra civiltà"
Sergio Rame - Lun, 19/12/2016 - 13:22
Offrono lavoro solo a persone "obbedienti" con una "conoscenza e pratica della religione musulmana".
L'annuncio, che appare su alcuni portali online (guarda qui), è di Modanisa, azienda turca nel settore dell'e-commerce per la moda islamica. "È gravissimo che una qualsiasi impresa offra lavoro in Italia attuando pratiche così palesemente discriminatorie", tuona il coordinatore dell'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che ha denunciato la vicenda in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.
"Quando sono incappato e ho letto l'annuncio sono rimasto basito", racconta Donzelli. Guarda caso l'azienda è specializzata nella vendita di veli islamici colorati, tuniche e accessori. "Se un'azienda italiana avesse richiesto come requisito per lavorare la pratica della religione cattolica - continua - sarebbe successo giustamente il finimondo". Il coordinatore di di Fratelli d'Italia ricorda, infatti, che la laicità dell'Italia e la libertà religiosa sono principi fondamentali della nostra Costituzione. "E - specifica - nessuno può pensare di poter imporre nel nostro paese regole legate ad altre civiltà".
Come si legge nell'annuncio pubblicato sul web, Modanisa cerca un amministrativo di prima esperienza per un lavoro da 30mila euro l'anno. "Il candidato dovrà essere puntuale e responsabile, rispettoso e obbidiente - si legge nell'annuncio - e dovrà preferibilmente avere esperienza nell'ambito amminisrativo e conoscenza e pratica della religione musulmana". Il contratto è a tempo indeterminato. Ma a fare infuriare è la richiesta della "conoscenza e pratica della religione musulmana". "Se queste persone vogliono lavorare in Italia - commenta Donzelli - devono offrire lavoro accettando i nostri principi e i nostri valori, a questo sistema non possiamo consentire deroghe né alle aziende italiane né tantomeno a quelle straniere". Per l'esponente di Fratelli d'Italia, qualsiasi tentativo di islamizzazione forzata sui luoghi di lavoro deve essere stroncato sul nascere. "Non possiamo ammettere che chi non accetta le nostre regole possa operare in Italia".
Azienda turca in Italia annuncia: "Diamo lavoro solo a islamici obbedienti" - IlGiornale.it
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Isis e al-Quaeda esaltano l'assassino dell'ambasciatore russo ad Ankara: "Eroe"
Gli islamici festeggiano: "Possa Allah accogliere questo eroe che non è rimasto a guardare mentre i musulmani di Aleppo e Shaam vengono massacrati"
[COLOR=#424242 !important]di Redazione
- 20 Dicembre 2016 alle 14:06
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L'assassinio dell'ambasciatore russo: il video
Ankara, islamico ammazza l'ambasciatore russo: "Vendetta per Aleppo"
Pochi minuti dopo la diffusione della notizia relativa all'uccisione dell'ambasciatore russo ad Ankara, sui social network gli integralisti islamici hanno iniziato a scatenarsi, esaltando l'assassino come un eroe e festeggiando l'omicidio. Sui gruppi Facebook gli oppositori di Assad non hanno saputo trattenere la propria gioia: "L'attentatore è un martire, Dio lo accolga in paradiso: è la vendetta per Aleppo" mentre anche gli account di Twitter riconducibili a Isis e al Qaeda hanno celebrato il gesto di Mert Altintas.
Non si sa ancora se l'omicida, un diplomato all'accademia della polizia di Smirne, fosse vicino ai gruppi jihadisti, ma in un tweet si legge "possa Allah accogliere questo eroe che non è rimasto a guardare mentre i musulmani di Aleppo e Shaam vengono massacrati". Sui profili di molti utenti arabi sono apparsi messaggi di gioia per la morte del diplomatico del Cremlino. Su uno dei maggiori gruppi Facebook per i profughi arabi espatriati in Europa compaiono foto dell'assassino con commenti nei quali viene salutato come "eroe".
"Sia gloria a te", scrive il profilo registrato come "Hamada Latakia", che imposta come immagine personale proprio la foto dell'attentatore dell'ambasciatore russo. Manaf Alomari invece benedice l'assassino, chiedendone la ricompensa a Dio in paradiso e richiama esplicitamente la "vendetta per i martiri di Aleppo". Sarebbe stato lo stesso attentatore ad urlare che la sua azione era una vendetta per le uccisioni commesse ad Aleppo dalle forze del regime di Bashar Al-Assad, supportate logisticamente dai russi.
Anche gruppi pro Al Qaeda hanno diffuso sul web le immagini video dell'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara Andrey Karlov, affermando che "curano il cuore ferito della Umma" (la comunità dei fedeli). Le stesse fonti hanno definito l'attentatore "un eroe che non è stato a guardare mentre i musulmani di Aleppo e del Levante vengono massacrati".
Isis e al-Quaeda esaltano l'assassino dell'ambasciatore russo ad Ankara: "Eroe" - Il Populista
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Svizzera, sparatoria nel centro islamico di Zurigo: sono almeno tre le persone ferite
L'autore della sparatoria, avvenuta nei pressi della stazione, avrebbe lasciato la zona e le autorità elvetiche avrebbero iniziato una caccia all'uomo per trovarlo
[COLOR=#424242 !important]di Redazione
- 19 Dicembre 2016 alle 21:08
Da blick.ch
[/COLOR]
Almeno tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta lunedì pomeriggio presso il centro islamico di Zurigo, in Svizzera, secondo quanto reso noto dai media locali e confermato dalle forze dell'ordine. A dare la notizia è stato il quotidiano svizzero in lingua tedesca Blick. A quanto riferito dalle autorità all'agenzia di stampa SDA, le persone rimaste ferite sarebbero adulte.
L'autore della sparatoria avrebbe lasciato il luogo dell'episodio e le autorità elvetiche avrebbero iniziato una caccia all'uomo per trovarlo. La zona dove si sono uditi gli spari si trova vicino alla stazione centrale ed è stata isolata dalla polizia.
Svizzera, sparatoria nel centro islamico di Zurigo: sono almeno tre le persone ferite - Il Populista
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Anis Amri, la risorsa dell'attentato di Berlino.
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Tacito, Agricola, 30/32.


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CACCIA ALL'UOMO
Strage di Berlino: taglia di 100mila euro sul tunisino, sbarcato sette anni fa in Italia
Il padre conferma: il ricercato era scappato dalla Tunisia a bordo di un barcone. Avrebbe anche scontato alcuni anni di carcere nel nostro Paese
[COLOR=#424242 !important]di Redazione
- 21 Dicembre 2016 alle 19:09
[/COLOR]
Il tunisino ricercato per la strage sarebbe entrato in Europa attraverso l'Italia
La polizia tedesca ha offerto una taglia di 100mila euro per chiunque fornisca informazioni che portino alla cattura del 24enne tunisino Anis Amri, ricercato per l'attentato di lunedì a Berlino. Sono state diffuse foto del giovane, "alto 178 centimetri e di peso intorno ai 75 chilogrammi, con capelli neri e occhi castani". La procura tedesca ha confermato che è lui il ricercato per l'attentato di Berlino. Proveniente da Tataouine e legato al gruppo che portò a termine la strage sulla spiaggia di Sousse, in cui trovarono la morte 38 persone, Amri ha soggiornato nel centro accoglienza di Kleve, nel Nord Reno Westfalia. Gli era stato negato l'asilo, ma aveva ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo ad aprile. L'ordine di cattura nei suoi confronti è stato emesso in relazione a tutta l'area Schengen.
Anis, che avrebbe legami con i salafiti, potrebbe essere ferito e per questa ragione sono state ispezionate tutte le cliniche e gli ospedali di Berlino e del Brandeburgo. Pare che abbia soggiornato a periodi alterni tra il Land del Nordreno Westfalia e Berlino. Gli inquirenti hanno ritrovato sotto al sedile del camion della strage dei documenti con il suo nome. Subito dopo l'attacco era stato arrestato un profugo pachistano, ritenuto il presunto autore dell'attentato, salvo poi essere rilasciato per insufficienza di prove. Era entrato in Germania attraverso il Baden-Württemberg, proveniente dall'Italia, fra giugno e luglio del 2015 e da allora aveva dimostrato "alta mobilità", ma aveva abitato soprattutto a Berlino e aveva contatti soprattutto con ambienti islamisti del Paese. Le autorità riferiscono che il giovane tunisino era già indagato per il suo presunto coinvolgimento in un delitto grave contro la sicurezza dello Stato.
Fonti della sicurezza tedesca hanno inoltre confermato che tunisino sbarcò in Italia come immigrato clandestino, su uno dei tanti barconi provenienti dal Nordafrica, e soggiornò per diversi anni nel nostro Paese finché non decise di trasferirsi in Germania. Amis Amri sarebbe stato anche condannato in contumacia dalla magistratura tunisina per rapina a mano armata a 5 anni di carcere, come ha rivelato la radio locale Mosaique fm citando fonti della sicurezza, precisando che il padre di Anis ha confermato che il figlio avrebbe lasciato la Tunisia per l'Italia circa 7 anni fa a bordo di un barcone. Anis non avrebbe più avuto contatti con il padre, sarebbe però secondo lo stesso in contatto con i suoi fratelli. Sempre secondo il padre, il ricercato avrebbe scontato quattro anni di prigione in Italia perché fu accusato per un incendio in una scuola, aggiungendo che da quanto gli risulta il giovane si era poi recato in Germania più di un anno fa.
Strage di Berlino: taglia di 100mila euro sul tunisino, sbarcato sette anni fa in Italia - Il Populista
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