Ma chi ci crede?
Io NO.


Ma chi ci crede?
Io NO.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Per ora hanno ammazzato te, lurido figlio di puttana.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Musulmana non sarà premier, scoppia il caso in Romania
Europa.L'economista Shhaideh non diventerà capo del governo
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


E poi gli itaGliani dicono dei romeni , quando spesso non li confondono con gli zingari, questa cosa è stranamente silenziata
, vale la domanda che mi faccio per la Russia, quanti iDDDagliani vivono là, perché spesso ho un mio sospetto su quanto eliminino le difese immunitarie o identitarie di un popolo.
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Isis: ex detenuto di Guantanamo, risarcito da Londra, si è fatto esplodere a Mosul
Ottenne un milione di sterline dal governo Blair, denaro finito ai jihadisti, per presunti maltrattamenti. È saltato per aria in una base dell'esercito iracheno
[COLOR=#424242 !important]di Redazione
- 22 Febbraio 2017 alle 20:18
Da thesun.co.uk
[/COLOR]
Un terrorista che si è fatto saltare in aria a Mosul nei giorni scorsi, in uno dei tanti attentati-kamikaze che ostacolano l'avanzata delle truppe irachene per riconquistare definitivamente la roccaforte dell'Isis in Iraq, era un ex detenuto di Guantanamo Bay rimesso in libertà con tanto di risarcimento (un milione di sterline) da parte del governo dell'ex premier laburista Tony Blair. La clamorosa, ma anche imbarazzante rilevazione arriva mercoledì dal Telegraph, che ha ricostruito la vicenda. Jamal al-Harith, musulmano convertito che in realtà si chiamava Ronald Fiddler, si è fatto esplodere questa settimana con un'autobomba in una base dell'esercito iracheno nei pressi di Mosul. Era stato liberato da Camp X Ray, il centro di detenzione nella base americana di Guantanamo, nel 2004, ed era riuscito a ottenere un risarcimento perché aveva sostenuto che l'intelligence britannica sapeva o era complice del suoi maltrattamenti.
Era stato liberato, scrive il quotidiano britannico, dopo un'intensa campagna di lobbying da parte del governo dell'epoca, ma evidentemente la sua radicalizzazione era ormai saldamente avviata. Una volta rimesso in libertà, Al-Harith che aveva scelto come nome di battaglia quello di Abu-Zakariya Al Britani, è entrato in Siria attraverso la Turchia e si è unito allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante. Evidentemente non era monitorato dai servizi di intelligence e il Telegraph non esclude che abbia persino portato in dote ai jihadisti del Califfato la montagna denaro con cui era stato risarcito.
All'inizio della settimana è apparsa sul web un'immagine del terrorista, seduto all'interno dell'auto bomba: sorriso smagliante, sguardo un po' invasato, si intravedono fili che potrebbero essere quelli collegati al detonatore. Con un comunicato, il gruppo terroristico ha dato così la notizia del suo martirio: "Il fratello Abu Zakariya al-Britani - possa Allah accoglierlo - ha fatto esplodere la sua auto imbottita di esplosivo al quartier generale dell'esercito rafidhi (il termine dispregiativo con cui gli estremisti sunniti indicano gli sciiti, considerati eretici) e delle sue milizie al villaggio Tal Kisum, a sud-ovest di Mosul". All'epoca del suo rilascio il ministro dell'Interno, David Blunkett, aveva assicurato che "nessuno di coloro che tornano da Guantanamo, costituirà in alcun modo una minaccia per la sicurezza del popolo britannico".
Isis: ex detenuto di Guantanamo, risarcito da Londra, si è fatto esplodere a Mosul - Il Populista
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Francia, moschea chiusa in Occitania per "incitamento all'odio e alla violenza"
"L'imam della moschea predicava un'ideologia radicale che si appella a discriminazione, odio e animosità verso gli altri": così scrive il prefetto
di Redazione- 6 Aprile 2017 alle 20:29
Francia, moschea chiusa in Occitania per "incitamento all'odio e alla violenza"
Da francetvinfo.fr
Chiusa per incitamento all'odio la moschea Es-Sunna di Sète, in Francia: il provvedimento è stato eseguito mercoledì dalla polizia, su ordine del prefetto del dipartimento dell'Hérault, nella regione dell'Occitania che ha come capoluogo Montpellier. La chiusura fa seguito ad una perquisizione condotta nei giorni scorsi, durante la quale al suo interno sono stati rinvenuti dei volantini che inneggiavano all'odio per motivi religiosi. La chiusura di un luogo di culto è un provvedimento contemplato dallo stato di emergenza imposto in Francia in seguito alle stragi terroristiche del 13 novembre 2015 a Parigi.
"L'imam della moschea predicava un'ideologia radicale che si appella a discriminazione, odio e animosità verso gli altri" ha detto il ministero in un comunicato, "tendente a rifiutare autorità dello Stato, laicità e democrazia, e vi veniva trasmesso un messaggio contrario ai valori della Repubblica che può servire come il terreno di coltura delle violazioni di sicurezza e di ordine pubblico". La moschea, che si trova nel centro di Sète, "era anche un punto d'incontro per i fedeli noti per la loro radicalizzazione e la loro vicinanza con i sostenitori della jihad armata nel Paese, collegati ai combattenti siriani".
"Alcuni di loro", continua ancora il ministero, "sono stati recentemente rinviati a giudizio per associazione a delinquere relativa a un'impresa terroristica. L'apertura della moschea rappresentava, per la sua influenza, una seria minaccia per la sicurezza e l'ordine pubblico. "I suoi frequentatori erano coinvolti nella propaganda dell'Islam radicale e la diffusione delle teorie che legittimano la violenza e in contrasto con i valori repubblicani", ha scritto il prefetto dell'Hérault nell'ordine di chiusura del luogo di culto.
Francia, moschea chiusa in Occitania per "incitamento all'odio e alla violenza" - Il Populista
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.

