E infatti, anche prima.
Molto prima.
Col buonismo si soccombe e si muore.
Giustamente.


E infatti, anche prima.
Molto prima.
Col buonismo si soccombe e si muore.
Giustamente.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Accogliete coglionazzi, tollerate e lasciatevi annientare, infami coglionazzzi.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.








L'Isis: "Vi ammazziamo in nome dell'Islam". Ma i buonisti fingono di non capirlo
In un editoriale in lingua inglese, i terroristi islamici rivendicano di agire in base a quanto prescritto dal Corano: "La nostra fede ci ordina di combattere i miscredenti finché non si sottomettono all'autorità dell'islam". "Vi odiamo perché siete miscredenti"
Redazione di Redazione- 11 Aprile 2017 alle 20:10
La litania dei media e dei “sacerdoti” del politicamente corretto è negare la matrice religiosa del terrorismo islamico. “La religione non c’entra”, ripetono. E ancora: “L’Islam è una religione di pace”. Chi sostiene il contrario viene tacciato di islamofobia, razzismo e ignoranza. E le centinaia di europei innocenti, inermi, bambini compresi, ammazzati a casa loro, in Europa, negli ultimi due anni dai seguaci di Maometto al grido di “Allah Akbar”? “La religione non c’entra”, ripetono lorsignori con sicumera. E tirano in ballo i disturbi mentali, la depressione, la solitudine, persino la disoccupazione o le delusioni sentimentali. Anche Papa Francesco ha asserito più volte che “non esiste terrorismo islamico”.
Oltre che dalla logica e dal buonsenso, la teoria “negazionista” è smentita pure dai diretti interessati. I terroristi islamici dell’Isis. I quali in un editoriale scritto in inglese sulla loro rivista Dabiq, intitolato Break the Cross (spaccate la croce), intendono spiegare “perché noi odiamo voi e perché noi combattiamo contro di voi”. “Noi vi odiamo, prima e principalmente perché siete miscredenti; rifiutate l' unicità di Allah - anche se non ve ne rendete conto - voi siete colpevoli della blasfemia contro di Lui, pretendendo che Lui ha un figlio, voi fabbricate delle bugie contro i Suoi profeti e messaggeri, e commettete delle pratiche diaboliche di ogni tipo. Non solo: la vostra miscredenza è la prima ragione per cui noi vi combattiamo; è la nostra fede che ci ordina di combattere i miscredenti finché non si sottomettono all'autorità dell'islam”, riporta Libero.
Come a ribadire che la loro, appunto, è una guerra di religione. E che uccidono in nome di Allah. E che è falso sostenere che il Corano sia contro la guerra e la violenza. E che l’obbligo di un musulmano, ovunque si trovi, è di impugnare la spada e ammazzare gli infedeli. “Questa è una guerra divinamente giustificata fra le nazioni musulmane e le nazioni della miscredenza”, scrivono. E chissà per quanto il buonismo di sinistra e non solo continuerà a sostenere il contrario.
L'Isis: "Vi ammazziamo in nome dell'Islam". Ma i buonisti fingono di non capirlo - Il Populista
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.

