

"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Dunque abbiamo ammesso e non concesso che Gesù e Maometto non siano quello che i relativi credenti pensano che sono. Offendere la loro memoria è ingiuria allo stesso modo che offendere la memoria del congiunto di chiunque per i motivi che ho già descritto.
Abbiamo quindi due pesi e due misure, anzi tre pesi e tre misure visto che se dubito delle camere a gas mi possono ingabbiare.
Quindi mi rilasso (se ce ne fosse bisogno, sono già rilassato) e mi godo la NON libertà di espressione che c'è al giorno d'oggi
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


È giusto pubblicare le vignette di Charlie Hebdo? - Il Post
Leggitelo bene.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


no. puoi dire che savonarola era stronzo senza che un erede ti rompa il cazzo.
Non puoi dare dello stronzo all'erede.
Poi ovviamente se inizi a dire che Savonarola deportava gli ebrei potresti venire denunciato da qualche associazione amici di savonarola se il loro interesse economico e culturale è leso.
Ma sempre di interessi di viventi si parla. E se io dico che scambiare un sasso per un arcangelo è idiozia lo posso pensare e sostenere pacificamente.
E' sempre un problema di misura delle cose. Per confondere o perchè sei confuso metti assieme cose che non c'entrano.
urinoterapia, monoteismi, tifo.. io posso perculare qualsiasi fede
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
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Ho avulso il concetto di fede e ho lasciato quello incontestabile di padri spirituali di dottrine morali a cui i discepoli sono legati spesso fortemente, quindi il confronto tra i diversi modi in cui la legge considera l'ingiuria a un congiunto defunto, a Maometto defunto e a Gesù defunto "padri spirituali" mostra i diversi pesi e le diverse misure della legge stessa.
Nessuna confusione quindi, osservazioni estremamente precise a cui per ora non è stata data una risposta soddisfacente
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


In USA non si fa satira religiosa
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È giusto pubblicare le vignette di Charlie Hebdo?
di Paul Farhi – Washington PostSe ne discute molto e i grandi giornali si sono divisi: il New York Times e il Washington Post per esempio non le hanno pubblicate, perché offendono un gruppo religioso
8 gennaio 2015
99Lyon ha aggiunto che Associated Press non ha ceduto alle minacce dei terroristi, ma che sta applicando una pratica che si applica a tutti i contesti. Quando un pastore cristiano, Terry Jones,aveva minacciato di bruciare diversi libri contenenti il Corano nel 2013 come “tributo” alle vittime dell’11 settembre, i fotografi di Associated Press discussero di come raccontare la storia senza mostrare le immagini dei libri che bruciano (Jones alla fine non bruciò il Corano).
Santiago Lyon, il vicedirettore di Associated Press e il capo della divisione che si occupa delle fotografie, ha detto: «La nostra linea generale è non pubblicare cose offensive o rappresentazioni che offendono, provochino, intimidiscano o prendano di mira simboli religiosi, o che facciano arrabbiare persone che hanno convinzioni etiche o religiose. Non crediamo che sia utile».
I giornali modificano regolarmente le immagini che reputano troppo dure, forti o offensive, nonostante siano parte di una notizia che stanno raccontando: succede per esempio con le foto di incidenti stradali, con quelle dei morti a causa della guerra o con le foto di nudi. Pochi giornali, per esempio, hanno pubblicato le tremende immagini della decapitazione degli ostaggi americani uccisi dallo Stato Islamico, o le foto delle attrici statunitensi nude trapelate online nei mesi scorsi.
Nè il New York Times né il Washington Post hanno mai pubblicato le famose vignette danesi o quelle francesi, ed entrambi i giornali ieri hanno spiegato che non intendono farlo. Il caporedattore del New York Times che si occupa delle “scelte etiche” del giornale, Philip B. Corbett, ha detto che il Timesnon pubblica materiale «che intende offendere di proposito la sensibilità religiosa» di qualcuno. Ha detto che i capi della redazione del giornale hanno deciso che descrivere le vignette piuttosto che pubblicarle «dia ai lettori elementi sufficienti per capire la notizia di ieri». Un caporedattore delWashington Post, Martin Baron, ha detto che il giornale evita la pubblicazione di materiale «apertamente – o senza motivo – offensivo verso gruppi religiosi» e che continuerà ad applicare questo metro di giudizio anche in questi giorni, dopo l’attacco di Parigi.
La pagina del Washington Post che ospita contributi e articoli di persone esterne alla redazione, che è sottoposta a un altro tipo di supervisione, ha invece pubblicato una delle copertine di Charlie Hebdo: quella in cui Maometto spiega che infliggerà cento frustate a “quelli che non muoiono di risate” durante la lettura della rivista (e che all’apparenza ha provocato un precedente attacco alla redazione, nel 2011). Fred Hiatt, che dirige quella sezione del giornale, ha detto che «vedere quella copertina farà capire meglio ai lettori di cosa si sta parlando».
Il direttore del quotidiano USA Today, David Callaway, ha detto che la sua redazione «sta discutendo» se pubblicare o meno le vignette su Maometto. Mercoledì sera, però, ha detto che il giornale pubblicherà probabilmente le vignette che sono state disegnate in risposta all’attacco. Ha detto Callaway: «Sarebbe sciocco pensare che questa scelta non abbia fatto riflettere ogni direttore, almeno per un minuto. Ma l’attacco alla libertà di espressione è stato troppo grande. Se qualcosa è una notizia, la pubblichiamo».
Stephen Pollard, il direttore del quotidiano inglese ebraico Jewish Chronicle, ha argomentato su Twitter contro la pubblicazione delle vignette: «È facile attaccare i giornali che non le pubblicano. Io mi chiedo: ogni principio in cui credo mi dice di pubblicarle. Ma che diritto ho di mettere a rischio la vita dei miei dipendenti solo per prendere una posizione?».
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Io credo che basti a far capire che il dibattito è tutt'altro che scontato ed esaurito.
Ultima modifica di primahyadum; 14-01-15 alle 19:36
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
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https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Non è che non esiste bensì è molto limitata nel contenuto e nella quantità rispetto ad altri paesi europei.
I vari george carlin e bill hicks non fanno testo in un paese da 300 milioni di cui il 40% creazionisti convinti.
Per fare un esempio che c'entra poco ma comunque da l'idea anche quel copione di luttazzi esiste e fa spettacoli eppure nelle tv non lo chiamano più.