
Originariamente Scritto da
pomo-pèro
Che chi se ne è andato negli anni '50 viene contato nell'esodo è un dato di fatto... E che l'esodo sia imputato, almeno dalla vulgata, alle foibe è il secondo dato di fatto.
Va bene, ma noi non siamo tipi da vulgata, male che va siamo studiosi, quindi, lasciamo andare ciò che gli ignoranti, sulla scorta del "sentito dire affermano".
Per arrivare a certe cifre contano tutti (da quelli di Zara, che trattandosi di sfollamento causa bombardamento durante la guerra non dovrebbero venire contati, a quelli che se ne sono andati nel '56)... pure gli slavi che a migliaia abbandonarono l'area vengono contati.
Se siano stati contati tutti io questo non lo so, dalle mie fonti non si evince e sinceramente non mi sono mai messo a fare il pelo degli esodati , dal mio punto di vista, molto onestamente, che il dato sia di 200000 o 350000 cambia poco. Anche se, ritengo si possa arrivare ad una cifra condivisa con una buona approssimazione, tenendo conto di tutte le variabili e di tutti i momenti in cui questa migrazione, in larga parte forzata e in minor misura "volontaria" sia avvenuta.
Per quanto riguarda i "350 mila":
« Sulle dimensioni complessive dell'esodo vi è nella letteratura ampia discordanza, legata per un verso al fatto che un conteggio esatto non venne compiuto quando ciò era ancora possibile, per l'altro all'utilizzo politico delle stime compiuto sia in Italia che nella ex Iugoslavia: si oscilla così da ipotesi al ribasso di 200.000 unità - che in realtà comprendono solo i profughi censiti in Italia, trascurando i molti, che, soprattutto nei primi anni del dopoguerra emigrarono senza passare per l'Italia e comunque senza procedere ad alcuna forma di registrazione nel nostro Paese -
fino ad amplificazioni a 350.000 esodati, difficilmente compatibili con la consistenza della popolazione italiana d'anteguerra nei territori interessati all'esodo. Stime più equilibrate, risalenti alla fine degli anni cinquanta e successivamente riprese, inducono a fissare le dimensioni presunte dell'esodo attorno al quarto di milione di persone." (R. Pupo,
L'esodo degli Italiani da Zara, da Fiume e dall'Istria: un quadro fattuale, [in:]
Esodi. Trasferimenti forzati di popolazione nel Novecento europeo, Napoli, 2000, p. 205-206, n. 40) »
Mi sta bene.
Di quel quarto di milione almeno 20-30 mila sono slavi. Per quanto riguarda i restanti almeno 1/3 è gente importata dal '18 in avanti, ovvero gente che giustamente è stata rimandata a casa sua. Personalmente, quando ricordo il dramma dell'esodo ricordo solo gli autoctoni (siano essi slavi o romanzi), non certo gli importati.
Non regge. Se scompaiono soldati alleati il suo esercito inizia a farsi delle domande e a ficcare il naso. Molto più semplice e meno rischioso dire "stiamo giustiziando della gente che abbiamo processato" e mostrar loro quattro carte in slavo...
A vedere i numeri la vedo dura sostenere la teoria della pulizia etnica.
E bisognerebbe parlare anche degli esodi precedenti dovuti all'italianizzazione (slavi e tedeschi mandati via, italiani importati)...
Comunque stai parlando con uno che sostiene che gli italiani in Istria ci son stati solo una trentina d'anni dal '18 in poi (ed hanno fatto un disastro). Gli istro-veneti c'erano già da prima, e ci sono ancora anche se molti purtroppo hanno lasciato quella terra. Ma gli istro-veneti non sono italiani.
E no, caro, su questi punti non transigo, stai sbagliando e lo stai facendo dolosamente, quelle terre sono romane da sempre, ti consiglio la lettura di qualche buon libro, uno dei quali è proprio nell'elenco delle mie fonti, non ci sono alchimie, non ci sono sporchi giochetti, il problema non è individuare un logotipo di italiano post unificazione, ma capirci ed intenderci sulla reale radice storico culturale di quelle terre.
Pertanto, il tuo giochetto in merito agli istro-veneti che non sono italiani è una contraddizione in termini, una burla, una ipocrisia, d'altronde gli stati e le nazioni hanno delle caratteristiche che li connotano.
Il gruppo sociale dominante e di maggiore valore in quelle terre era di cultura latina sin dal tempo degli Avari.
Quindi, che ti piaccia o meno, italiano.
Basterebbe andare a vedere con i propri occhi per rendersi conto di quello che affermo.
https://forum.termometropolitico.it/...aungheria.html
Mi sembrava di essere stato chiaro... Questi partigiani ebrei russi hanno commesso crimini di guerra o hanno compiuto atti "disumani"? Se si, vanno di diritto tra quelli che "se la sono meritata" (va detto che se non l'hanno fatta troppo grossa posso anche comprendere certi loro gesti, ma resta il fatto che alla fine han raccolto quanto han seminato. Ovviamente questa comprensione vale anche a parti invertite). Se no, pur non essendo completamente innocenti, vanno tra le vittime da ricordare (assieme a tutte le altre vittime di tutte le parti: sia le completamente innocenti, sia quelle che si sono limitate a fare il loro, tipo un qualsiasi soldatino della Wehrmacht che si sia limitato a fare il soldato).
Per quanto riguarda il loro conteggio nel computo delle vittime della Shoa: dato che la causa primaria della loro morte più che l'etnia è stata l'attività bellica non possono entrare nel calderone, vanno conteggiati a parte, come anche quelli della rivolta del ghetto di Varsavia.