A proposito dei neozelandesi che sarebbero stati riesumati, riporto uno stralcio di un interessante articolo:
Infine, riguardo ai militari neozelandesi, oltre alla già vista smentita apparsa sulla stampa dell’epoca, troviamo sul periodico cividalese “Novi Matajur” del 25/4/96 un interessante articolo dal titolo < Non si basa sui fatti. I morti nella foiba di Basovizza e la risposta del Ministero della difesa neozelandese >.
Un lettore del “Novi Matajur”, Valentin Brecel, triestino emigrato in Australia, aveva letto sul settimanale “Epoca” dell’aprile 1995 che < nel pozzo della miniera abbandonata di Basovizza, tra centinaia e centinaia di morti, sono stati ritrovati anche i cadaveri di 27 soldati neozelandesi, tra i primi a occupare Trieste insieme con le truppe britanniche e uccisi non si sa come e da chi >.
Brecel ha quindi scritto, il 2 febbraio 1996, al Ministero della Difesa neozelandese, che gli ha risposto dieci giorni più tardi (con un tempismo che la nostra burocrazia dovrebbe prendere ad esempio). Ecco il testo della risposta (pubblichiamo a fianco la copia della lettera come apparsa sul periodico):
< Caro signor Brecel grazie per la sua lettera del 2 febbraio 1996 concernente la storia riguardo i corpi dei 27 neozelandesi scoperti nella miniera abbandonata di Basovizza presso Trieste subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. In passato noi abbiamo indagato su simili rapporti ed abbiamo verificato che non sono basati sui fatti >.




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