



Nietzsche esortava a tante cose commoventi come ad esempio la magnanima "virtù che dona", ma dopo che lui stesso ha segato la "giustizia oggettiva" e la "conformità al retto ordine morale dell'universo" (o come la si voglia chiamare) chiunque può spernacchiarlo e lasciarlo bollire nella sua broda
Ultima modifica di Troll; 04-03-15 alle 16:52


"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


comunque per tornare al discorso sono gli indignati che devono sbracciarsi a concepire principi di "ragione" e di "giustizia" (finanche travestiti incredibilmente di "utilità") come armi immateriali contro la ben più materiale ripartizione iniqua delle risorse; trovavo particolarmente divertente che si parlasse di "frustrazione" quando niente è più frustrante dell'iniquità materiale che non si corregge, e di "paraocchi" nel momento in cui si tratta di propalare una fantagiustizia come dogma


ma quella teoria l'ha pensata il marxismo. in realtà, credo pochi, o nessuno (forse solo céline) ha mai ipotizzato che i fantomatici "perdenti" della catena sociale (i proletari per la sinistra) in realtà, con o senza l'avvento della società industriale, si indignano soltanto per la loro condizione subalterna rispetto ai vincenti, non per un concetto etico o metafisico di giustizia.
questo crea,nella pratica, che ciò che si è visto nei paesi socialcomunisti, è l'inversione di rotta dei modelli capitalistici, e in cui gli ultimi diventano i primi ripetendo gli errori dei primi
Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 04-03-15 alle 17:03
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)









