Pagina 2 di 7 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 64
  1. #11
    Cacciaguida
    Data Registrazione
    29 May 2008
    Messaggi
    35,371
     Likes dati
    6,730
     Like avuti
    14,734
    Mentioned
    602 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Citazione Originariamente Scritto da Orco Bisorco Visualizza Messaggio
    c'era l'ebreissimo e immenso Luttwak che una volta replicava con accento americano "si ma infatti noi non venivamo a prendervi in costa italiana, e vi facevamo fare quarantena, e poi giù in fabbrica Ford"

    e a Moni Ovadia (che gli ricordava il suo sangue e come i profughi ebrei fossero accettati malvolentieri): "gli ebrei erano quattro gatti, qui stiamo parlando di tutta Africa"
    infatti con loro è stato sufficiente valorizzare il traffico sui binari merce
    Ultima modifica di amerigodumini; 03-03-15 alle 19:47

  2. #12
    No al cacio moderno
    Data Registrazione
    11 Feb 2013
    Località
    Il mondo è bello finchè vario.
    Messaggi
    2,306
     Likes dati
    7,348
     Like avuti
    1,880
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Dopo aver bazzicato il fantasmarogico mondo de La Sapienza, le sue immaginifiche figure, i suoi nefandi scranni, le sue torbide aule, non credo di poter rimanere sorpreso nell'apprendere che esista a questo mondo chi si fregi della professione di "studioso di populismi".
    Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
    "Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."

    Identità, cultura, razza.

  3. #13
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Citazione Originariamente Scritto da Ti Bibi Visualizza Messaggio
    Il video è tagliato, Orco, ma la si sente dire "paura di perdere due tipi di patrimonio", il secondo è quello culturale...
    Ma quando mai la paura di perdere il proprio patrimonio anche culturale è stata una cosa cattiva?!
    Ormai te lo dicono proprio in faccia, appena appena tra le righe, che ti devi spogliare di tutto, di beni e valori e guai a te se vuoi essere qualcosa che si distingue in qualche modo.
    E' contraddittorio che il politico per sopravvivere debba rendere il paese appetibile al mercato degli investimenti abbattendo lo Stato Sociale, il sistema pensionistico, la pressione fiscale, i diritti sindacali e le leggi per la tutela ambientale, quando al contempo è proprio il mercato globale che sta stroncando lo Stato-nazione, il lavoro e, dunque, il politico.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  4. #14
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jan 2015
    Messaggi
    3,224
     Likes dati
    6,892
     Like avuti
    1,322
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Il politico abburattinato non credo ne patisca più di tanto, vedi USA.
    Aurevoir...

  5. #15
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Non tanto il politico in qualità di persona fisica, ma in quanto funzione.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  6. #16
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jan 2015
    Messaggi
    3,224
     Likes dati
    6,892
     Like avuti
    1,322
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Ah, quello sì, una funzione sempre più vuota, è vero.
    Aurevoir...

  7. #17
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jul 2012
    Messaggi
    3,323
     Likes dati
    389
     Like avuti
    565
    Mentioned
    141 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    49

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Citazione Originariamente Scritto da Ti Bibi Visualizza Messaggio
    Il video è tagliato, Orco, ma la si sente dire "paura di perdere due tipi di patrimonio", il secondo è quello culturale...
    Ma quando mai la paura di perdere il proprio patrimonio anche culturale è stata una cosa cattiva?!
    Ormai te lo dicono proprio in faccia, appena appena tra le righe, che ti devi spogliare di tutto, di beni e valori e guai a te se vuoi essere qualcosa che si distingue in qualche modo.
    Una lettura come quella di questa discussione insegna molto, infatti si tocca con la mano il limite di comprensione della DR circa l'ideologia mondialista, e di contro la natura del populismo.
    Perché, infatti, sarebbe una cosa cattiva la paura di perdere il proprio patrimonio culturale?
    Perché - dal punto di vista di chi cambia il mondo per il proprio interesse - è chiaro che un patrimonio culturale non sussiste mai da solo nel cielo delle idee e della spiritualità. Al contrario, i grandi proprietari e i loro servi gli artisti, intellettuali e politici, hanno capito che non c'è cultura che non sia espressione di un molto concreto rapporto sociale: i dominanti hanno imparato la dialettica, era una condizione per vincere la lotta di classe.

    Ora, se come vogliono loro, il tuo rapporto sociale è quello di un individuo in competizione con tutti, che si piega al volere sempre imprevedibile del mercato del lavoro per massimizzare il proprio valore di scambio, cioè un individuo che intraprende la propria esistenza (la tua mente, il tuo corpo, le tue competenze, i tuoi sogni, ecc.) come un capitale da valorizzare, allora infatti devi accettare di buttare nel cesso tutta la vecchia roba culturale che era d'uso quando nella vita contava ancora la famiglia, la morale cristiana, le tradizioni nell'uso di antiche e consolidate conoscenze lavorative, quando ti tenevi lo stesso vicinato per una vita, quando entravi in carriera e vedevi tutta la tua vita come un piano di relativa sicurezza, ecc.

    Questo è il mondo nuovo. Produce esclusione su scala industriale, perché il posto non c'è per tutti in questo mondo competitivo. Esclusione vale a dire umanità di troppo.
    Allora il populismo che cos'è?
    Il populismo è il momento nel quale l'umanità di troppo comincia ad alzare la testa e a dire la prima cosa che gli passa per la mente: torniamo a com'era prima, quando c'era la vecchia moneta, la frontiera, la chiesa, uno stile di vita che non cambiava ogni tre secondi, ecc.

    La classe capitalista cosa risponde? Risponde "vaffanculo", ovviamente.

    La sinistra vede nel "com'era prima" il ritorno del vecchio dominio borghese, quindi si chiude all'umanità di troppo, e la perde.
    La destra che non è espressione delle potenze del denaro, cioè "l'estrema destra", è molto meglio piazzata per capire l'umanità di troppo.
    Però c'è l'ostacolo da saltrare: nella DR purtroppo c'è un anti-comunismo residuale che gli nasconde la centralità della questione sociale. Il militante DR, infatti, che non capisce niente o quasi alla dialettica, fatica a percepire che il suo anti-egualitarismo (che sfocia, quando intossicato da una lettura baracconesca di Nicce, in cattivismo) non è in contraddizione con l'interesse alla questione sociale - cioè la questione dello sfruttamento dei tanti da parte dei pochi, nella forma dell'accumulazione infinita del capitale, in definitiva la configurazione classista della società occidentale.
    Non è in contraddizione perché la possibilità di costituire domani una "verticalità" e di ritrovare una spiritualità, presuppone per forza la negazione di un regime dove invece di una comunità si ha una popolazione di individui interessati.
    Ultima modifica di Tommaso; 04-03-15 alle 13:20
    Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
    Pavese

  8. #18
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,100
     Likes dati
    10,080
     Like avuti
    19,635
    Mentioned
    786 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    3

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    si assomigliano molto Salvini e quella tipa
    il primo è un populista di destra, la seconda una di sinistra (chiamasi buonista)

    ricette infantili e semplicistiche per un elettorato minus habens di sempliciotti e infanti mentali
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  9. #19
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jan 2015
    Messaggi
    3,224
     Likes dati
    6,892
     Like avuti
    1,322
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Forse si somigliano (ma se vai a guardare meglio poi non tanto) ma uno sta dalla parte giusta e una no, non è differenza da poco (rispetto al discorso del populismo).

    Tommaso, concordo pienamente, per me le differenze destra sinistra in questo contesto storico sono limiti, non volani.
    La differenza sta, per me, tra chi crede nei miti di progresso spersonalizzante e chi no.
    Aurevoir...

  10. #20
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    15,486
     Likes dati
    1,827
     Like avuti
    4,712
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: La crisi ed i nuovi mestieri

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Una lettura come quella di questa discussione insegna molto, infatti si tocca con la mano il limite di comprensione della DR circa l'ideologia mondialista, e di contro la natura del populismo.
    Perché, infatti, sarebbe una cosa cattiva la paura di perdere il proprio patrimonio culturale?
    Perché - dal punto di vista di chi cambia il mondo per il proprio interesse - è chiaro che un patrimonio culturale non sussiste mai da solo nel cielo delle idee e della spiritualità. Al contrario, i grandi proprietari e i loro servi gli artisti, intellettuali e politici, hanno capito che non c'è cultura che non sia espressione di un molto concreto rapporto sociale: i dominanti hanno imparato la dialettica, era una condizione per vincere la lotta di classe.

    Ora, se come vogliono loro, il tuo rapporto sociale è quello di un individuo in competizione con tutti, che si piega al volere sempre imprevedibile del mercato del lavoro per massimizzare il proprio valore di scambio, cioè un individuo che intraprende la propria esistenza (la tua mente, il tuo corpo, le tue competenze, i tuoi sogni, ecc.) come un capitale da valorizzare, allora infatti devi accettare di buttare nel cesso tutta la vecchia roba culturale che era d'uso quando nella vita contava ancora la famiglia, la morale cristiana, le tradizioni nell'uso di antiche e consolidate conoscenze lavorative, quando ti tenevi lo stesso vicinato per una vita, quando entravi in carriera e vedevi tutta la tua vita come un piano di relativa sicurezza, ecc.

    Questo è il mondo nuovo. Produce esclusione su scala industriale, perché il posto non c'è per tutti in questo mondo competitivo. Esclusione vale a dire umanità di troppo.
    Allora il populismo che cos'è?
    Il populismo è il momento nel quale l'umanità di troppo comincia ad alzare la testa e a dire la prima cosa che gli passa per la mente: torniamo a com'era prima, quando c'era la vecchia moneta, la frontiera, la chiesa, uno stile di vita che non cambiava ogni tre secondi, ecc.

    La classe capitalista cosa risponde? Risponde "vaffanculo", ovviamente.

    La sinistra vede nel "com'era prima" il ritorno del vecchio dominio borghese, quindi si chiude all'umanità di troppo, e la perde.
    La destra che non è espressione delle potenze del denaro, cioè "l'estrema destra", è molto meglio piazzata per capire l'umanità di troppo.
    Però c'è l'ostacolo da saltrare: nella DR purtroppo c'è un anti-comunismo residuale che gli nasconde la centralità della questione sociale. Il militante DR, infatti, che non capisce niente o quasi alla dialettica, fatica a percepire che il suo anti-egualitarismo (che sfocia, quando intossicato da una lettura baracconesca di Nicce, in cattivismo) non è in contraddizione con l'interesse alla questione sociale - cioè la questione dello sfruttamento dei tanti da parte dei pochi, nella forma dell'accumulazione infinita del capitale, in definitiva la configurazione classista della società occidentale.
    Non è in contraddizione perché la possibilità di costituire domani una "verticalità" e di ritrovare una spiritualità, presuppone per forza la negazione di un regime dove invece di una comunità si ha una popolazione di individui interessati.
    Tutto vero, ma non se ne deduce assolutamente il primato della 'questione sociale' e il 'rapporto sociale' come causa prima.

    Questa storia della lettura baracconesca di Nice devi smettere di ripeterla perché è una stupidaggine, di al massimo che il filosofo in questione ti disturba, non che lo si è letto male, perché il signore in questione probabilmente starebbe dalla parte del potere che estende il deserto del nichilismo al limite ultimo e non avrebbe grande cura dell'umanità di troppo.

 

 
Pagina 2 di 7 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Due mestieri ben retribuiti
    Di once nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 12-04-11, 21:07
  2. kon la krisi vekki e nuovi mestieri
    Di kanekorso nel forum Fondoscala
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 01-08-09, 18:30
  3. Mestieri in crisi
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-08-08, 09:09
  4. Mestieri usuranti
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 19-01-07, 12:31
  5. Marcello Pera fa tanti mestieri
    Di Catilina nel forum Repubblicani
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 17-09-04, 00:53

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito