



be' dipende...
è lo stesso discorso che vale per l' italaia, se non fossimo entrati nell' euro, mantenendo un uguale livello di spesa e inefficienze, di sicuro saremmo falliti, e se non falliti, quantomeno impoveriti grandemente... di sicuro non ci rifinanzieremmo con spread a 85...
poi tu mi ribatti che ci siamo impoveriti anche con l' euro, ed è vero...
il problema è che non si fanno le riforme!(ma anche qui non poi non sei daccordo con me)![]()
Ultima modifica di Indra88; 15-03-15 alle 16:25


L'Euro aiuta le entrate, perché toglie i costi di cambio, facilita il commercio intra-europeo (i prezzi sono direttamente comparabili e sono più stabili) e abbassa gli interessi sui debiti pubblici.
Se questo non è un aiuto allora non sò che roba è.
Di certo l'Euro non fa miracoli: se il governo ha gravi problemi che non vuole risolvere allora le sue entrate coleranno a picco nonostante l'aiuto dell'Euro.
È di oggi la notizia che la spesa pubblica in Italia è ancora aumentata: alla faccia della spending review, dell'austerità che le tv italiane hanno fatto credere che la politica stesse facendo. Le cose in questo modo possono solo peggiorare, è ovvio e la colpa è solo dei politici italiani.
In questi anni di crisi in Italia circa 2 milioni di lavoratori privati hanno perso il lavoro ma nessun dipendente pubblico inutile è stato licenziato.
I disoccupati totali attuali sono circa 4 milioni, se non erro.
Licenziare 100/200.000 dipendenti pubblici inutili non avrebbe cambiato radicamente il numero dei disoccupati totali ma grazie a questo lo Stato italiano avrebbe potuto abbassare molto la spesa pubblica e le tasse sulle imprese, risanando davvero lo Stato e aiutando davvero la ripresa economica; avrebbe dimostrato che al governo c'è gente davvero intenzionata a fare giustizia (pagare la gente per non fare un cazzo è un'ingiustizia).
L'unico modo per rialzare l'Italia è questo... Non dico che sarà rose e fiori ma un'altra soluzione non c'è. Il danno lo hanno fatto nel passato arrivando a un debito pubblico mostruoso e prima o poi i nodi vengono al pettine e a pagarli è la povera gente, non quei pezzi di merda responsabili del debito.
Con il ritorno alla Lira non si risolve nulla, perché lo squilibrio spesa-entrate rimarrebbe e inoltre saremmo tutti più poveri perché la svalutazione abbasserebbe il valore di risparmi e salari; torneremmo a avere i costi di cambio, maggire difficoltà di commerciare in Europa, sarebbe cadere dalla padella alla brace, come dicono quasi tutti gli economisti.
L'Euro è una grande opportunità ma come ho scritto sopra non è che fa i miracoli.
La Lira era riuscita a risanare regioni come la Sicilia e la Calabria? Non mi pare proprio: sono un buco nero continuo di debiti, malaffare.
I politici greci e italiani sono entrati nell'Euro in fretta, facendo anche carte false, perché avevano capito che erano in un vicolo cieco e almeno entrando nell'Euro potevano scaricare la colpa sull'Europa.
Ultima modifica di TEBELARUS; 15-03-15 alle 17:28
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Se ti riferisci ad una classe politica italiana comunque corrotta e senza dignità, in tal caso potresti avere ragione.
Non essendo l'Euro sostenuto da una politica europea unica per tutti gli stati dell'eurozona (cosa gravissima che lascia adito a subdoli pensieri), andava gestito con politiche nazionali ad elevatissima responsabilità, con personalità al governo sagge e non corruttibili.
E invece, ad iniziare da Ciampi - uno dei firmatari dell'ingresso dell'Italia nell'eurozona - ci si è dati alla pazza gioia spendendo a tutto spiano (con il suo settennato a PdR le spese del Quirinale sono quasi raddoppiate).
L'Euro ce l'hanno anche altre nazioni europee, ma contrariamente all'Italia e qualche altro Stato in difficoltà, hanno anche meno parassiti al governo dei rispettivi paesi.
Amico Leviathan, se anche ritornassimo alla lira senza disinfettare i palazzi del potere dai parassiti che ancora ci si annidano, le cose rispetto a oggi cambierebbero davvero poco.
Io penso che Italia, Spagna, Grecia e Portogallo dovrebbero fare fronte comune per imporre a Bruxells di bandire i trattati e lavorare per una rapida attuazione dell'unione politica europea.
Non a caso ho citato i quattro stati che oggi versano in una disastrosa situazione economica, perché non a caso essi sono anche membri della NATO, e nella geopolitica questo conta più del peso della Germania e della Francia messe assieme (Ucraina docet, e non è nella NATO).


Tebelarus, non hai la minima conoscenza di quello che stai dicendo.
Abolire l'IRAP, l'imposta rapina, ad esempio, servirebbero 20 miliardi.
Cioè, non saprei manco calcolare quanti dipendenti pubblici in meno servirebbero, perchè nella paga del dipendente pubblico, tra IRPEF, CONSUMI, Tasse varie a occhio e croce gliene torna allo stato la metà, Senza contare l'effetto moltiplicatore.
1 000 000 di persone da mettere sotto un ponte ad esempio, di sicuro farebbe fallire molte altre imprese, senza la certezza che la minore spesa, sia rilevante.
Ripeto, non saprei manco calcolare quanto sarebbe in termini di risparmio creare un altro milione di disoccupati.
L'euro in ogni caso non da nessun vantaggio, i costi di cambio sono una puttanata, una cifra ridicola, e commerciare con monete diverse è una cazzata che chiunque fa ogni giorno ordinando su amazon UK.
@tebelarus : vorrei i nomi dei nobel che sostengono l'euro, se esistono chiaramente
Quindi la soluzione di tebelarus e delle elitè europee e peggiorare ancora la crisi, non avevamo dubbi.Il risultato è che un taglio della spessa pubblica equivalente all’1% del PIL provoca una caduta fino al 2,56% del PIL per l’Eurozona, del 2% per il Giappone e del 2,18% per gli Stati Uniti. Riguardo l’Italia si va dall’1,4% all’1,8%. Molto più modesti gli effetti contrattivi durante un’espansione, il che induce gli autori a suggerire una austerità “morbida”, che agisca quando l’economia torna ad espandersi (come del resto suggeriva già Keynes ed il buon senso), in modo da non compromettere la crescita e lo stesso risultato di riduzione del debito pubblico.
Sfortunatamente questo è il pensiero domaninante e i risultati si vedono : crisi record mai vista in Europa
Ultima modifica di Leviathan; 15-03-15 alle 19:53
NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!




Forse se si cambiassero gli accordi del WTO (previa l'unione politica europea) qualcosa muterebbe in Europa, economicamente parlando.
Ma per questo occorre ammorbidire quel Rockefeller che, con Kissinger, ha tramato - 40 anni fa - per avere la globalizzazione con l'ingresso della Cina sulla scena macroeconomica. E tra gli amici di Rockefeller ci sono anche quegli anarco neoliberisti europei che desiderano l'attuale situazione di stagnazione economica dell'Europa; ecco perché prima facevo riferimento alla geopolitica.![]()


La cina produce una montagna di schifezze con pochissimo margine e la vende oltretutto svalutando la moneta.
Tornando alla lira e dargli il giusto valore, vedrai come perderà convenienza la loro roba.
Ma i cinesi e americani non vogliono che l'euro fallisca!
Io sono favorevole a un nuovo WTO che metta dazi a chi non rispetta le 8 ore giornaliere, maternità o malattia dei dipendenti, o che non rispettano il minimo rispetto per l'ambiente
Ultima modifica di Leviathan; 15-03-15 alle 20:11
NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!


I dazi...! Con il TTIP (speriamo che i progressisti diano battaglia su questo accordo capestro non ancora ratificato) i dazi nei rapporti commerciali tra UE e USA verrebbero meno (e successivamente per forza maggiore anche sui prodotti cinesi; vedi che bel pacchetto stanno mettendo in piedi gli oligarchi dell'élite neoliberista).
Su molte cose abbiamo vedute comuni, Leviathan, ma sull'unità politica dell'Europa non ho ancora letto il tuo parere.