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Discussione: questo è il PD oggi

  1. #1
    Klassenkampf ist alles!
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    Predefinito questo è il PD oggi

    Mattarella, Boldrini e Delrio onorano il nazifascista Paride Mori

    Da tanti anni il «Giorno del ricordo» è sempre un giorno di amnesia. Quest’anno poi lo Stato ha mostrato di che pasta nerastra sia fatto e, a poco più di un mese dal settantesimo anniversario della Liberazione, ribalta la storia e mostra che la «Repubblica nata dalla Resistenza» non esiste proprio più. Infatti, anche un fascista repubblichino può essere insignito della medaglia «in riconoscimento del sacrificio offerto per la Patria», nientemeno che dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia, città medaglia d’oro per la Resistenza e terra dei fratelli Cervi. Il tutto alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La vicenda riguarda Paride Mori, ufficiale parmense del Battaglione bersaglieri volontari «Benito Mussolini», un reparto che all’inizio era aggregato alle «Waffen SS» e poi fu inquadrato nell’esercito della Repubblica di Salò combattendo al fianco dei nazisti. L’instaurazione della Repubblica di Salò sotto diretta tutela della Germania nazista fu l’inizio del rastrellamento metodico degli ebrei italiani, cui contribuirono attivamente gli apparati della R.S.I. Di tutti gli ebrei italiani deportati, il 35,49% venne catturato da funzionari o militari italiani della R.S.I., il 4,44% da tedeschi ed italiani insieme e il 35,49% solo da tedeschi (L. Picciotto Fargion, Il libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia 1943-1945, Mursia, Milano 1991). Ecco l’«onore» infame della R.S.I. e di chi ne onora oggi la memoria: razzismo, violenza, subalternità idiota a una gerarchia. L’onorificenza che adesso è stata attribuita a Paride Mori in realtà sarebbe destinata alle «vittime delle foibe», ma Mori fu ucciso in uno scontro a fuoco coi partigiani il 18 febbraio del 1944 e nulla c’entrano le foibe. Ancora una volta risulta evidente l’uso strumentale, fantasioso e revisionista delle «vittime delle foibe» al fine di rivalutare il nazifascismo e l’antisemitismo. Ed è un nuovo numero acrobatico del Circo delle «grandi intese» diretto dal «boy scout di Licio Gelli»…


    http://staffetta.noblogs.org/post/20...a-paride-mori/

  2. #2
    #Ciaone
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    I Giovani Democratici (PD) ospitano CasaPound nel circolo di Latina

    08 feb 2013 92 commenti
    di Luca Mullanu in Attualità, Politica Tag:anpi, antifascismo, antifascisti, Casa Pound, CasaPound, di stefano candidato, di stefano gd, fascisti, gd latina, Giovani democratici casapound, giovani democratici incontro, giovani democratici latina, neofascismo, neofascisti, pisaniello, Pound, simone di stefano pd
    L’immagine presa dal contatto Facebook dei Giovani Democratici di Latina
    I giovani di Casapound tornano a far parlare di sé e ad agitare gli animi a sinistra. I Giovani Democratici, all’iniziativa organizzata dal circolo di Latina, invitano Casapound, precisamente il candidato a Presidente del Consiglio, Di Stefano, appartenente all’associazione legata al famoso centro sociale di estrema destra della Capitale e che si ramifica un po’ in tutta Italia, per discutere di Europa.
    Non è la prima volta che i Giovani Democratici partecipano, insieme a Casapound ad un’iniziativa, l’ultima volta fu in Campania, Valerio Pisaniello (Pd) partecipò ad un convegno organizzato dai neofascisti a Cervinara. L’episodio fece scalpore, tanto da mobilitare l’Anpi che dichiarò: “Un gravissimo errore, con la loro disponibilità Pisaniello e Mauriello hanno pesantemente offeso i sentimenti antifascisti degli iscritti ai rispettivi partiti, compromettendo anche la propria dignità di rappresentanti democratici.”, dietrofront da parte dei dirigenti giovanili campani, con Grimaldi che bacchettava Pisaniello (e per fortuna, insomma).
    Oggi, invece, di nuovo si torna a parlare di GD che dialogano con Casapound, rivendicando l’iniziativa “Caffè Europa” su Facebook: “Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato questa sera all’incontro sull’Europa che abbiamo organizzato nella libreria. E’ stato bello vedere schieramenti politici diversi confrontarsi su un argomento importante come quello dell’Unione Europea.”
    Certo, considerare Casapound uno schieramento politico diverso lascia un po’ interdetti tutti quelli che conoscono gli ultimi avvicendamenti dell’associazione neofascista, solo qualche settimana fa su tutti i giornali si parlava delle intercettazioni di alcuni esponenti napoletani del movimento, che si raccontavano come avrebbero voluto picchiare o stuprare una ragazza ebrea all’università, davanti a tutta la facoltà. I giovani di Casapound sono passati alla ribalta nazionale anche per gli studi che, sempre a Napoli e sempre secondo le inchieste, riguardavano il Mein Kampf di Hitler.
    L’episodio, destinato a far discutere, porta avanti un tema importante: E’ giusto riconoscere come interlocutore politico l’associazione neofascista Casapound? In una Repubblica democratica, dove la Costituzione nasce dalla Resistenza al fascismo, è giusto oggi parlare con chi studia Hitler nelle proprie sedi? Sicuramente i Giovani Democratici sono una forza costituzionale e, dal nome, chiaramente democratica e pure antifascisti. Su questo credo non ci sia nulla da discutere. Ma invitare a parlare una forza dichiaratamente neofascista dove il massimo dei saluti è il saluto romano, non è forse una caduta di stile?
    Personalmente credo che Casapound sia un’organizzazione squadrista, che si presenta sottoforma di associazione culturale, che tenta d’ingannare le nuove generazioni con un finto radicalismo, che cela in realtà violenza e revisionismo storico.
    Spero in una nota nazionale dei Giovani Democratici. Dare riconoscenza politica a questi scalmanati è un grave errore politico.
    Luca Mullanu

  3. #3
    #Ciaone
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    Luigi Gnecchi, un "eroe" della guerra moderna

    Luigi Gnecchi, un "eroe" della guerra moderna
    Nei giorni scorsi il ministro della difesa, Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare e varie testate giornalistiche hanno diretto i loro messaggi di auguri, per aver raggiunto la soglia dei 100 anni, a Luigi Gnecchi, aviatore pluridecorato, che dal 1935 al 1943 partecipò a diverse azioni di bombardamento al servizio dell'Aviazione Legionaria.
    Per le operazioni condotte durante la guerra civile spagnola Gnecchi ricevette la prima medaglia, nel 1938, anno in cui vennero portati a termine i bombardamenti a tappeto sulla città di Barcellona, che provocarono migliaia di morti tra la popolazione civile e che sono attualmente oggetto di un processo aperto dai tribunali di Barcellona contro i responsabili di quelle azioni, qualificate come crimini contro l’umanità.
    Secondo l'ordinanza emessa il 22 gennaio 2013 dalla Sezione X dell’Audiència Provincial di Barcellona, i bombardamenti eseguiti dall'Aviazione Legionaria e dai suoi “camerati”, aviatori dell’esercito italiano che corsero volontari, con nomi falsi, senza divisa, su aerei d’ultima generazione cui erano state cancellate le insegne, visto che Mussolini aveva firmato un patto di non ingerenza, furono atti
    "indiscriminati contro civili, che avevano come unico scopo bombardare quartieri densamente popolati della città di Barcellona [...] servendo così da prova generale per futuri bombardamenti contro civili, la qual cosa implica la messa in opera simultanea di vari reati punibili dalla legge, da qualunque legge, in ogni tempo e luogo; in concreto erano proibiti dall’allora vigente Convenzione dell’Aia, e per la loro natura di crimini contro l’umanità non sono caduti in prescrizione, ragion per cui possono essere indagati dai Tribunali spagnoli, e in concreto da quelli di Barcellona, considerazione che implica l’ammissione a procedere della denuncia”.
    In occasione dell'importante genetliaco, l'ex aviatore ha fatto sfoggio non solo della medaglia ottenuta nella "guerra di Spagna", ma anche di quelle ricevute dai generali del Terzo Reich. L'anniversario, inoltre, ha offerto un'occasione al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, per presentare il pluridecorato centenario come modello da imitare, portatore di "valori cui è fondamentale continuare a riferirsi negli impegni di oggi e nelle sfide di domani".
    Ancora una volta lo stato italiano non solo continua a non assumere le responsabilità di quelle azioni militari, ma addirittura coltiva le memorie degli eroi della guerra di Spagna (ai quali sono dedicati monumenti e lapidi in diversi luoghi pubblici ed in centri d'istruzione) mostrando come dei modelli da seguire coloro che dagli aerei dell’esercito italiano uccisero donne e bambini a sostegno della sollevazione franchista e mostrarono all'Europa il vero volto della guerra moderna, quella "che fa più vittime tra i civili che tra i soldati".
    Il gruppo Altramemoria dell'Associació ALTRAITALIA-Barcelona, promotore e parte civile nel processo in corso presso l'Audiencia Provincial di Barcellona, nel 76mo anniversario del più feroce attacco alla popolazione catalana, denuncia l’omertà delle istituzioni italiane, che dando risposte tardive e incomplete alla richiesta di documentazione formulata dai tribunali spagnoli e internazionali, mostrano un'evidente complicità con autori di crimini contro l’umanità.

    Chiede l’immediata segnalazione degli aviatori viventi, autori dei predetti crimini, affinché possano essere giudicati per delitti che nulla hanno a che vedere con il pur discutibile codice militare.
    Chiede la rimozione dai luoghi pubblici delle testimonianze che elogiano atti criminosi, con evidente disprezzo delle sofferenze provocate alle vittime e un’assurda esaltazione di valori patriottardi che scarsa vigenza hanno, se mai hanno avuto, nel contesto di una memoria storica europea condivisa.
    Esige da parte delle massime autorità dello Stato italiano il riconoscimento dei crimini commessi durante il regime fascista e la colonizzazione, che fissino un punto di non ritorno alle manifestazioni di esaltazione di un patriottismo cieco e becero e rispondano alle esigenze di pacificazione reale, che non può esistere senza il riconoscimento di responsabilità e una sincera e dolorosa rilettura della propria storia, al di là delle operazioni di facciata a cui ci hanno abituato le autorità diplomatiche. In tal senso, ci paiono doverose le scuse da parte dell’attuale Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, al popolo e alle istituzioni catalane e spagnole.
    Esige che il riconoscimento dei crimini sia accompagnato da azioni tangibili e preveda, come è avvenuto con votazione unanime del Parlamento tedesco rispetto al bombardamento di Gernika, la disponibilità a riconoscere e risarcire i danni materiali subiti dalle persone e dalle collettività colpite dagli atti criminali.
    Di fatto, il Governo italiano non può trincerarsi dietro la discontinuità col passato regime, vista anche l’esigenza, manifestata fino agli anni sessanta attraverso gli organi diplomatici, che lo Stato spagnolo pagasse i debiti contratti con l’Italia fascista dal franchismo.
    Siamo convinti che per costruire una nuova Europa dei popoli su valori condivisi bisogna ristabilire la verità storica e perseguire obiettivi di giustizia universale e persecuzione dei crimini contro l’umanità, che, ricordiamo, non cadono in prescrizione. È questo lo spirito che ci muove, non certo la volontà di rivalsa – che non ci appartiene – contro una persona ormai anziana.
    Barcellona, 16 marzo 2014 Altra Memoria
    AltraItalia

  4. #4
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    certo che ce ne sta di odio a sinistra.

  5. #5
    Socialdemocrazia Palmiana
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    minchia vi occupate di cose serie voialtri.
    Il coro del Bunga Bunga:
    Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
    Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore

  6. #6
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    Citazione Originariamente Scritto da zlais Visualizza Messaggio
    minchia vi occupate di cose serie voialtri.
    lascia perdere che il pd è composto da affaristi (eufemismo) che si sono alleati/venduti/prostrati alle peggiori mafie/massonerie/ecc
    una cloaca
    ORA E SEMPRE NO TAV
    NO AI LAGER CHIAMATI CIE

  7. #7
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    Però poi quando l'eroe Tsipras si allea davvero ai neofascisti allora va bene...
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  8. #8
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    Però poi quando l'eroe Tsipras si allea davvero ai neofascisti allora va bene...

    tsipras non è un eroe e anel non è neofascista, se si possono rimproverare a tsipras rapporti amichevoli con i neofascisti allora questi dovrebbero essere le telefonatine di ringraziamento a renzi

  9. #9
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    Però poi quando l'eroe Tsipras si allea davvero ai neofascisti allora va bene...
    forse prima di rispondere è meglio perdere quei 10 secondi per fare una ricerca con quello che pensa il sottoscritto di Zippas, con o senza quella scimmia di Kammenos

  10. #10
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    Predefinito Re: questo è il PD oggi

    Citazione Originariamente Scritto da Molly Visualizza Messaggio
    I Giovani Democratici (PD) ospitano CasaPound nel circolo di Latina

    08 feb 2013 92 commenti
    di Luca Mullanu in Attualità, Politica Tag:anpi, antifascismo, antifascisti, Casa Pound, CasaPound, di stefano candidato, di stefano gd, fascisti, gd latina, Giovani democratici casapound, giovani democratici incontro, giovani democratici latina, neofascismo, neofascisti, pisaniello, Pound, simone di stefano pd
    L’immagine presa dal contatto Facebook dei Giovani Democratici di Latina
    I giovani di Casapound tornano a far parlare di sé e ad agitare gli animi a sinistra. I Giovani Democratici, all’iniziativa organizzata dal circolo di Latina, invitano Casapound, precisamente il candidato a Presidente del Consiglio, Di Stefano, appartenente all’associazione legata al famoso centro sociale di estrema destra della Capitale e che si ramifica un po’ in tutta Italia, per discutere di Europa.
    Non è la prima volta che i Giovani Democratici partecipano, insieme a Casapound ad un’iniziativa, l’ultima volta fu in Campania, Valerio Pisaniello (Pd) partecipò ad un convegno organizzato dai neofascisti a Cervinara. L’episodio fece scalpore, tanto da mobilitare l’Anpi che dichiarò: “Un gravissimo errore, con la loro disponibilità Pisaniello e Mauriello hanno pesantemente offeso i sentimenti antifascisti degli iscritti ai rispettivi partiti, compromettendo anche la propria dignità di rappresentanti democratici.”, dietrofront da parte dei dirigenti giovanili campani, con Grimaldi che bacchettava Pisaniello (e per fortuna, insomma).
    Oggi, invece, di nuovo si torna a parlare di GD che dialogano con Casapound, rivendicando l’iniziativa “Caffè Europa” su Facebook: “Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato questa sera all’incontro sull’Europa che abbiamo organizzato nella libreria. E’ stato bello vedere schieramenti politici diversi confrontarsi su un argomento importante come quello dell’Unione Europea.”
    Certo, considerare Casapound uno schieramento politico diverso lascia un po’ interdetti tutti quelli che conoscono gli ultimi avvicendamenti dell’associazione neofascista, solo qualche settimana fa su tutti i giornali si parlava delle intercettazioni di alcuni esponenti napoletani del movimento, che si raccontavano come avrebbero voluto picchiare o stuprare una ragazza ebrea all’università, davanti a tutta la facoltà. I giovani di Casapound sono passati alla ribalta nazionale anche per gli studi che, sempre a Napoli e sempre secondo le inchieste, riguardavano il Mein Kampf di Hitler.
    L’episodio, destinato a far discutere, porta avanti un tema importante: E’ giusto riconoscere come interlocutore politico l’associazione neofascista Casapound? In una Repubblica democratica, dove la Costituzione nasce dalla Resistenza al fascismo, è giusto oggi parlare con chi studia Hitler nelle proprie sedi? Sicuramente i Giovani Democratici sono una forza costituzionale e, dal nome, chiaramente democratica e pure antifascisti. Su questo credo non ci sia nulla da discutere. Ma invitare a parlare una forza dichiaratamente neofascista dove il massimo dei saluti è il saluto romano, non è forse una caduta di stile?
    Personalmente credo che Casapound sia un’organizzazione squadrista, che si presenta sottoforma di associazione culturale, che tenta d’ingannare le nuove generazioni con un finto radicalismo, che cela in realtà violenza e revisionismo storico.
    Spero in una nota nazionale dei Giovani Democratici. Dare riconoscenza politica a questi scalmanati è un grave errore politico.
    Luca Mullanu
    Tutto questo difendere l'apparato del partito da parte dei gufi e della "sinistra" conservatrice, e poi il movimento giovanile del partito invita i nazifascisti!
    Ma la magistratura che fa? Alla faccia della vigilanza democratica!

 

 
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