



Ma alla DIGOS stasera non hanno niente da fare?


Non era una potenza di livello mondiale, militarmente ed economicamente, largamente analfabeta anche al nord. Per me se fosse restata divisa oggi sarebbe poco sopra al livello dei Balcani.
Solo poi col fascismo si scalarono posizioni arrivando tra i primi dieci al mondo.
Non reputo il risorgimento perfetto senza ombre ma da una retorica risorgimentale si passa troppo facilmente ad una retorica anti risorgimentale come quella degli articoli di apertura e poi senza il risorgimento non ci sarebbe stato nemmeno poi il fascismo.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.






Unire popoli razzialmente, culturalmente e linguisticamente diversi non è un'idea geniale.
Il Settentrione è sempre stato antropologicamente più affine alla Germania che all'Italia centrale e meridionale.
Inoltre il primo elemento che concorre a definire l'esistenza di una Nazione è la lingua: la lingua italiana in realtà non è mai esistita, quello che parliamo in realtà è una variante modernizzata di toscano, per cui l'Italia non può essere considerata una nazione nemmeno sotto questo punto di vista.


Continuità Ideale!!!
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★★★★★★
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Gli umori corrodono il marmo




Il problema tuo è che,aldilà dei tuoi toni sicuri,non hai fondamenta solide per sostenere le tue tesi.Leggiti l'autobiografia "Come divenni Brigante" di Carmine Crocco e scoprirai prima di tutto che aveva cominciato la sua "attività" durante il regno di Ferdinando II e,poi,anche che con il Socialismo Nazionale o il fascismo,c'azzecca meno di niente.