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Re: Risposta a Giò
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22gradi
L'hai fatta lunga quando bastava dire che i giapponesi non avevano ne mezzi ne uomini capaci per combattare sulla terra ferma.
I soldati nipponici erano adatti, erano forse i migliori del mondo, per via della loro particolare cultura, il problema erano i generali, escluso Kuribayachi, ed i mezzi, ovviamente.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
El Gran Capitan
Concordo pienamente, ma l'Impero Giapponese pur se gigantesco era totalmente inadatto alla guerra di terra contro una grande nazione che non fosse la cina, vedasi la fine che fecero i nipponici di fronte ai carri sovietici. Comunque riguardo la frase da me sottolineata se ne è parlato, i generali ed ammiragli dell'asse erano superiori sul piano tattico ma poco su quello strategico, esclusi geni come Yamamoto.
si sono al corrente di scaramucce di confine tra giapponesi e truppe motorizzate sovietiche dalle quali i nipponici uscirono malconci. Dirò di più: non sono convinto al 100% che il Giappone sarebbe comunque riuscito a inghiottire la Cina, figuriamoci un pezzo di Unione sovietica. Resta il fatto che un attacco coordinato contro l'URSS avrebbe sortito ben altri effetti e, quel che più conta, avrebbe reso più difficile la mobilitazione negli USA
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Re: Risposta a Giò
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paterfamilias
si sono al corrente di scaramucce di confine tra giapponesi e truppe motorizzate sovietiche dalle quali i nipponici uscirono malconci. Dirò di più: non sono convinto al 100% che il Giappone sarebbe comunque riuscito a inghiottire la Cina, figuriamoci un pezzo di Unione sovietica. Resta il fatto che un attacco coordinato contro l'URSS avrebbe sortito ben altri effetti e, quel che più conta, avrebbe reso più difficile la mobilitazione negli USA
Ma è quello che io ho sempre sostenuto, l'Asse ha agito in modo totalmente irrazionale non coordinando gli sforzi, persino il fascismo tentò una guerra indipendente generando quel disastro inutile della campagna di grecia. Il Giappone avrebbe dovuto bombardare pesantemente l'est dell'URSS dove tutte le truppe e risorse sovietiche si erano rifugiate dopo l'attacco tedesco, l'aviazione e la marina russa mai avrebbero potuto affrontare le controparti nipponiche, figuriamoci sbarcare in giappone.
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Re: Risposta a Giò
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cirenaico
"guardie bianche del capitale" quindi?
se ha voglia attendiamo il parere di persone come Robert, Giò vabbe da reazionario ti darà ragione, kavaleristis ecc.
Invece secondo me se c'è stato un nemico irreconciliabile del Fascismo con cui l'ostilità non s'è mai potuta appianare è la cosiddetta "destra economica", che, come insegnava Evola, è nemica di qualsiasi concezione tradizionale di Destra.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
El Gran Capitan
Ma è quello che io ho sempre sostenuto, l'Asse ha agito in modo totalmente irrazionale non coordinando gli sforzi, persino il fascismo tentò una guerra indipendente generando quel disastro inutile della campagna di grecia. Il Giappone avrebbe dovuto bombardare pesantemente l'est dell'URSS dove tutte le truppe e risorse sovietiche si erano rifugiate dopo l'attacco tedesco, l'aviazione e la marina russa mai avrebbero potuto affrontare le controparti nipponiche, figuriamoci sbarcare in giappone.
che differenza rispetto agli angloamericani: bisogna sapersi scegliere bene gli alleati.
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Re: Risposta a Giò
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carter
Il liberalismo non è per nulla egualitario. Le sue successive interpretazioni han trasformato il significato originale.
Il liberalismo è fondamentalmente individualista ed egualitario, solo che l'uguaglianza di cui parla è intesa in un'accezione che sarà il socialismo ad estendere.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
El Gran Capitan
Il Giappone avrebbe dovuto bombardare pesantemente l'est dell'URSS dove tutte le truppe e risorse sovietiche si erano rifugiate dopo l'attacco tedesco,
Questo ritengo non fosse possibile. Nel 1941 furono spostate complessivamente 1360 fabbriche, di cui 455 negli Urali, 210 nella Siberia Occidentale, 250 nell'Asia Centrale e nel Kazakistan e il resto nella Siberia Orientale. Quindi buona parte delle industrie era comunque posizionata a centinaia di chilometri dal confine della Manciuria, e quindi fuori portata da un eventuale attacco nipponico. Più che altro un attacco a oriente avrebbe potuto distrarre le 37 (mi sembra, vado a memoria) divisioni sovietiche che erano stanziate su Vladivostok, impedendo che fossero trasportate a ovest dando quindi un contributo decisivo alla difesa di Mosca. Per il resto, sul fatto che ognuno nell'Asse perseguisse obiettivi propri senza una strategia coordinata, è assolutamente vero e concordo ovviamente in pieno.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
paterfamilias
che differenza rispetto agli angloamericani: bisogna sapersi scegliere bene gli alleati.
Ma è dovuto proprio alla forma politica totalitaria ed idealista, l'irrazionalismo politico. Secondo me.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Kroenen
Questo ritengo non fosse possibile. Nel 1941 furono spostate complessivamente 1360 fabbriche, di cui 455 negli Urali, 210 nella Siberia Occidentale, 250 nell'Asia Centrale e nel Kazakistan e il resto nella Siberia Orientale. Quindi buona parte delle industrie era comunque posizionata a centinaia di chilometri dal confine della Manciuria, e quindi fuori portata da un eventuale attacco nipponico. Più che altro un attacco a oriente avrebbe potuto distrarre le 37 (mi sembra, vado a memoria) divisioni sovietiche che erano stanziate su Vladivostok, impedendo che fossero trasportate a ovest dando quindi un contributo decisivo alla difesa di Mosca. Per il resto, sul fatto che ognuno nell'Asse perseguisse obiettivi propri senza una strategia coordinata, è assolutamente vero e concordo ovviamente in pieno.
Altro errore fu di non approfittare dell'amicizia di Boose per sollevare i 400 milioni di indiani contro gli inglesi.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
El Gran Capitan
Altro errore fu di non approfittare dell'amicizia di Boose per sollevare i 400 milioni di indiani contro gli inglesi.
Vero, ma i Giapponesi sono comunque stati diffidenti nei confronti degli alleati asiatici. In molti casi anche giustamente (i cinesi di Nanchino diedero pessima prova di sè, i Filippini di Laurel non è che fecero molto meglio).