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Re: Risposta a Giò
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Platone
il sistema corporativo è il giusto mezzo tra due eccessi
Ovviamente per giusto mezzo non si deve intendere una media matematica (una mediocrità), dove il medio è superato dal primo eccesso e supera il secondo di uno stesso numero, ma piuttosto una media geometrica, per cui un eccesso supera il medio e questo è superato dal secondo eccesso secondo uno stesso rapporto (ratio, logos). Tale poi è il significato della virtù aristotelica come mesotes, al di fuori di certi fraintendimenti
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
matteox2
Boh, ci saranno anche differenze cosmetiche su temi secondari tipo matrimoni gay o aborto, ma il succo della teoria liberale è comunque la legittimazione dello sfruttamento del lavoro salariato.
... aborto, matrimoni gay, chiamali differenze cosmetiche!... significa che sei un liberale.
Sul resto sono d'accordo: alla base del "pensiero" liberale sta l'egoismo, e sostanzialmente il fottere il prossimo.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
FRUGALE
... aborto, matrimoni gay, chiamali differenze cosmetiche!... significa che sei un liberale.
Sul resto sono d'accordo: alla base del "pensiero" liberale sta l'egoismo, e sostanzialmente il fottere il prossimo.
Quello non è il pensiero liberale. Semmai è l'indole dell'essere umano.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
carter
Quello non è il pensiero liberale. Semmai è l'indole dell'essere umano.
Per certi modi di pensare è una debolezza, o un errore. Qualcosa che non può essere tollerato e che deve essere represso, corretto. Per il liberale è la ragione di vita.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
carter
Appunto, non mischiare liberisti con liberali. Anche se magari 200 anni fa erano apparentemente accomunati, visto che erano un'ideologia di opposizione, oggi c'è il vezzo di pensare che un liberale sia un liberista, ed anzi i liberisti provano un gusto perverso a dirsi liberali.
Ma anche se ci sono magari affinità si tratta di due mondi separati.
E sono convinto che capiti con tutte le grandi ideologie, che con il tempo hanno generato svariate filiazioni.
Io separazione netta tra teorie politiche del capitalismo la vedo tra fascismo e liberalismo...tra un Friedman e un Krugman, limitandoci all'ambito economico, ci sono sicuramente differenze sui mezzi col quale salvaguardare ed espandere il potere del capitale, ma la visione dei rapporti di produzione alla base del loro pensiero è pressochè identica.
Anche autonomia operaia e democrazia progressiva sono roba in netta opposizione, ma la famiglia politica alla quale appartengono è senza dubbio la stessa.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
FRUGALE
Per certi modi di pensare è una debolezza, o un errore. Qualcosa che non può essere tollerato e che deve essere represso, corretto. Per il liberale è la ragione di vita.
Non per il liberale. Perlomeno non nel pensiero liberale classico. Può esserlo per altre correnti (che non cito, per evitare polemiche) che magari sono discese in parte dal liberismo classico.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
matteox2
Io separazione netta tra teorie politiche del capitalismo la vedo tra fascismo e liberalismo...tra un Friedman e un Krugman, limitandoci all'ambito economico, ci sono sicuramente differenze sui mezzi col quale salvaguardare ed espandere il potere del capitale, ma la visione dei rapporti di produzione alla base del loro pensiero è pressochè identica.
Perché riduci il liberismo all'aspetto economico. Che nel pensiero liberale classico non è centrale, e sicuramente non è a favore degli oligopoli.
Tu più precisamente parli di liberisti.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
carter
Perché riduci il liberismo all'aspetto economico. Che nel pensiero liberale classico non è centrale, e sicuramente non è a favore degli oligopoli.
Tu più precisamente parli di liberisti.
Oddio, il liberismo contemporaneo ignorante alla Boldrin/Giannino/Puglisi è pesantemente influenzato dal liberalismo classico. Ossessione contro il pubblico in quanto tale e dogma d'infallibilità per il padrone. E ovviamente grande simpatia per lo schiavismo, l'assolutismo proprietario e il monopolio privato.
Le differenze ci sono semmai coi cosiddetti liberal-socialisti.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
matteox2
Veramente il liberismo contemporaneo ignorante alla Riccardo Puglisi è pesantemente influenzato dal liberalismo classico. Ossessione contro il pubblico in quanto tale e dogma d'infallibilità per l'imprenditore.
Il liberismo classico, semplificando, è favorevole allo Stato minimo. Non perché abbia un pregiudizio contro il "pubblico" quanto piuttosto perché immagina una società diversa da quella che è diventata in due secoli da questa parte.
Riguardo al resto delle tue affermazioni come confutarle se ne sei convinto...
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Supermario
La fai molto schematica e sbrigativa.
A molti progressisti piace collezionare anche il termine "liberale", ma prima o poi, sempre e comunque la loro vera natura ( e le loro origini ) viene sempre a galla.
Vedi ad esempio la richiesta di censurare chi demigra la costituzione.
Se si definiscono liberali o anche liberali lo fanno solo con incoerenza.
A te ti chiedo soltanto di non riconoscerli come tali.
E' esilarante l'instancabile impegno di alcuni liberali conservatori o liberisti nell'ostinarsi a definire un progressista come "persona anti-liberale" ancora nel 2015, in modo da arrogarsi il diritto di ultimo baluardo contro una deriva autoritaria di estrema sinistra che non esiste più da quasi 30 anni ormai, se non nei vostri cervelli bruciati da 20 anni di bombardamento di Canale5 che grida ad un inesistente pericolo rosso solo per evidenti tornaconti elettorali. Penso che in Europa l'unico paese in cui si parli ancora di simili cazzate sia solo il nostro.
Tra l'altro l'immediato arrivo dei pochi comunisti veri in questo thread, variopinti personaggi isolati che tuttora sopravvivono all'estinzione della loro ideologia fuori tempo massimo, che hanno manifestato immediatamente disprezzo per tutto ciò che non abbraccia il marxismo duro e puro dimostra ancor di più quanto il quote di Giò sia sensato e il tuo campato per aria.
Però voi liberisti italioti di area ex bananas, formati con lo stampino dalle scuole politiche televisive di Cologno Monzese, continuate imperterriti a dire che i socialdemocratici non sono liberali e che gli ultimi liberali siete voi, cascasse il mondo. Ve la raccontate e ve la cantate fra di voi questa cazzata perennemente sconfessata dalla realtà, da Benedetto Croce in avanti per decenni... ma l'importante, come si dice, è crederci.