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Re: Risposta a Giò
sarà dura dover scegliere tra le vostre due rivoluzioni..
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Il liberalismo è fondamentalmente individualista ed egualitario, solo che l'uguaglianza di cui parla è intesa in un'accezione che sarà il socialismo ad estendere.
Tendenzialmente individualista sì. Mentre se l'eguaglianza è intesa in un'accezione che non è quella abituale non si può neppure chiamare eguaglianza. Che oggi i falsi epigoni del liberismo si dicano egualitari è un altro discorso.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Murru
Ma sei per caso un Agnelli? :D
ma no, gli "sfortunati" che ci mettono le spalle sono i suoi genitori. :D
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
carter
Tendenzialmente individualista sì. Mentre se l'eguaglianza è intesa in un'accezione che non è quella abituale non si può neppure chiamare eguaglianza. Che oggi i falsi epigoni del liberismo si dicano egualitari è un altro discorso.
Il liberalismo nacque e si affermò in polemica non solo con l'assolutismo monarchico ma soprattutto contro la società divisa in ceti, ordini e corporazioni del cosiddetto ancien regime. In questo senso, il liberalismo andava contro quelli che considerava i privilegi di un'élite aristocratica e del clero ed affermava il principio dell'uguaglianza giuridica e sociale. Il socialismo, rivolgendosi anche contro la borghesia che in precedenza aveva lottato in nome del liberalismo contro i privilegi feudali ecc., altro non faceva che estendere questa "battaglia" egualitaria alla nuova classe dominante.
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Re: Risposta a Giò
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Il liberalismo nacque e si affermò in polemica non solo con l'assolutismo monarchico ma soprattutto contro la società divisa in ceti, ordini e corporazioni del cosiddetto ancien regime. In questo senso, il liberalismo andava contro quelli che considerava i privileghi di un'élite aristocratica e del clero ed affermava il principio dell'uguaglianza giuridica e sociale. Il socialismo, rivolgendosi anche contro la borghesia che in precedenza aveva lottato in nome del liberalismo contro i privilegi feudali ecc., altro non faceva che estendere questa "battaglia" egualitaria alla nuova classe dominante.
In questo senso il socialismo è l'estensione e modificazione della battaglia liberale borghese, in senso proletario.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
El Gran Capitan
In questo senso il socialismo è l'estensione e modificazione della battaglia liberale borghese, in senso proletario.
Esattamente. Per questo aveva ragione Alfredo Rocco nel dire che liberalismo e socialismo condividevano la medesima matrice individualista. Entrambe le ideologie vedono lo Stato esclusivamente in funzione dell'individuo e del suo benessere, solo che l'uno pensa di dover raggiungere tale obiettivo attraverso lo Stato minimo, mentre invece il secondo ritiene che il benessere (inteso soprattutto in termini materiali) dell'individuo si possa ottenere esclusivamente con la dissoluzione dell'individuo stesso in tutto indistinto ed egualitario. In pratica, il collettivismo è visto come mezzo di raggiungimento dell'interesse particolare dell'individuo.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Il liberalismo nacque e si affermò in polemica non solo con l'assolutismo monarchico ma soprattutto contro la società divisa in ceti, ordini e corporazioni del cosiddetto ancien regime. In questo senso, il liberalismo andava contro quelli che considerava i privilegi di un'élite aristocratica e del clero ed affermava il principio dell'uguaglianza giuridica e sociale. Il socialismo, rivolgendosi anche contro la borghesia che in precedenza aveva lottato in nome del liberalismo contro i privilegi feudali ecc., altro non faceva che estendere questa "battaglia" egualitaria alla nuova classe dominante.
Comunque c'è anche una non conoscenza delle reali correnti filosofiche e storiche (non da parte tua, ma generale). Il socialismo è l'unica ideologia, forse, che ha avuto al suo interno una miriade di interpretazioni e di variabili dottrinarie (quasi come il pensiero di Nietzsche).
Naturalmente il grosso appartiene a Marx, Engels e le rivoluzioni del Novecento,ma c'è anche tutto un sottobosco di scritti e di pensieri che sono riconducibili a ciò che si può definire "socialismo" (fino alle interpretazioni vicine alla 'destra').
A parer mio, seppur non ravvedo nelle persone la necessità di etichettarsi, specie oggi, credo che gli spunti più interessanti della cultura socialista vengano da tutti i pensatori, scrittori, poeti, filosofi non marxisti (a cominciare da Proudhon, Saint Simon, Fourier fino anche a chi socialista non é però ne ha dato un'interpretazione)
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Re: Risposta a Giò
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Il liberalismo nacque e si affermò in polemica non solo con l'assolutismo monarchico ma soprattutto contro la società divisa in ceti, ordini e corporazioni del cosiddetto ancien regime. In questo senso, il liberalismo andava contro quelli che considerava i privilegi di un'élite aristocratica e del clero ed affermava il principio dell'uguaglianza giuridica e sociale. Il socialismo, rivolgendosi anche contro la borghesia che in precedenza aveva lottato in nome del liberalismo contro i privilegi feudali ecc., altro non faceva che estendere questa "battaglia" egualitaria alla nuova classe dominante.
Giustissimo.
Quindi l'egualitarismo è relativo ad una determinata fascia sociale, non si estende a tutti - per quanto potenzialmente tutti possano accedere all'elité.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Esattamente. Per questo aveva ragione Alfredo Rocco nel dire che liberalismo e socialismo condividevano la medesima matrice individualista. Entrambe le ideologie vedono lo Stato esclusivamente in funzione dell'individuo e del suo benessere, solo che l'uno pensa di dover raggiungere tale obiettivo attraverso lo Stato minimo, mentre invece il secondo ritiene che il benessere (inteso soprattutto in termini materiali) dell'individuo si possa ottenere esclusivamente con la dissoluzione dell'individuo stesso in tutto indistinto ed egualitario. In pratica, il collettivismo è visto come mezzo di raggiungimento dell'interesse particolare dell'individuo.
Non saprei, come minimo comune denominatore tra liberalismo e socialismo vi vedo solo il materialismo sotto la forma dell'umanesimo. Del resto anche il periodo precedente l'ancien regime, il medioevo presentava un certo individualismo signorile, pur non essendo ovviamente un individualismo materialista come quello liberale, che è un individualismo ipocrita, di convenienza e certamente non titanico. Secondo me quel che accomuna il fascismo all'individuo aristocratico e tradizionale è il senso del sacrificio, un obiettivo superumano, laddove il socialismo ed il liberalismo presentano fini umani (un singolo uomo come l'intera umanità).
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Re: Risposta a Giò
In questo senso il socialismo è collettivista, come il fascismo, ma al contrario di esso manca di prospettive elevate.