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Re: Risposta a Giò
"i diritti proprietari sono artifici, quelli a partecipare socialmente al prodotto del lavoro invece non lo sono"
o di come le conquiste civili e sociali essendo storiche pure loro non possono rotolare in direzioni sgradevoli ribadendo la propria storicità
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Re: Risposta a Giò
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Citami una fonte attendibile e ti darò ragione, ma così al momento non è. E resta il fatto che pure nella Cina maoista non è che fosse trattata meglio.
Sulla concezione della sessualità dei bolscevichi l'opera più importante è quella della compagna Alexandra Kollontaj, che influenzò direttamente Lenin e se non sbaglio ebbe pure ruoli politici primari.
Giò, capiamoci...che Stalin fosse un mezzo codino non c'è dubbio, nessuno lo nega...che tale visione fosse propria dell'intero marxismo è una bestialità.
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Re: Risposta a Giò
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Re: Risposta a Giò
per una volta che un tafazziano autolesionista ammette candidamente quel che rende i comunisti particolarmente ripugnanti all'opinione comune voi state a fargli le pulci
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
matteox2
Ma manco per il cazzo.
Leggiti Marx...
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Re: Risposta a Giò
Citazione:
Originariamente Scritto da
matteox2
Sulla concezione della sessualità dei bolscevichi l'opera più importante è quella della compagna Alexandra Kollontaj, che influenzò direttamente Lenin e se non sbaglio ebbe pure ruoli politici primari.
Giò, capiamoci...che Stalin fosse un mezzo codino non c'è dubbio, nessuno lo nega...che tale visione fosse propria dell'intero marxismo è una bestialità.
Conosco la figura della Kollontaj e so perfettamente che su moltissimi ambiti l'URSS assunse un atteggiamento che si potrebbe considerare come anticipatore di determinate istanze femministe o comunque favorevoli a rapporti più "rilassati" tra i sessi. E' anche uno dei motivi per cui noi contestiamo il comunismo e non ne apprezziamo la realizzazione storica. Tuttavia, sulla questione dell'omosessualità io all'epoca non noto vere e proprie aperture. Anzi, lessi a suo tempo di scritti di Lenin in cui il "libero amore" veniva visto negativamente addirittura da prima della rivoluzione d'Ottobre. Tieni presente che qui non si tratta del caso isolato di Stalin, ma di una tendenza che si ripresentò puntualmente in altri regimi comunisti come la Cina di Mao, la Cuba di Fidel Castro e l'Albania di Enver Hoxa e che in Russia proseguì finché Eltsin non decise di riformare completamente il codice penale sovietico, divenuto il codice penale russo. Vedi tu.
M'interessava solo sapere se avevi una fonte che provava che l'omissione dell'omosessualità nel Codice penale sovietico del 1922 fosse voluta o dettata da una ragione precisa o esplicitata da chi all'epoca stava al potere.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Majorana
Ecco il nazista, nella perdenta impresa di argomentare il nulla, ricorre alla pubblicistica spazzatura dell'estrema destra maccartista e filo-apartheid americana (quell'articolo-spazzatura cita ampiamente libro nero del comunismo e anticomunisti paranoici alla Weyl, gente al cui confronto forumisti tipo WalterA o Feliks sembrano filo-comunisti provetti).
Tra simili, del resto...
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Troll
per una volta che un tafazziano autolesionista ammette candidamente quel che rende i comunisti particolarmente ripugnanti all'opinione comune voi state a fargli le pulci
E' più divertente metterlo di fronte alle sue contraddizioni, tanto là fuori la gente continuerà a pensare lo stesso che i comunisti difendono i pederasti.
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Re: Risposta a Giò
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Conosco la figura della Kollontaj e so perfettamente che su moltissimi ambiti l'URSS assunse un atteggiamento che si potrebbe considerare come anticipatore di determinate istanze femministe o comunque favorevoli a rapporti più "rilassati" tra i sessi. E' anche uno dei motivi per cui noi contestiamo il comunismo e non ne apprezziamo la realizzazione storica. Tuttavia, sulla questione dell'omosessualità io all'epoca non noto vere e proprie aperture. Anzi, lessi a suo tempo di scritti di Lenin in cui il "libero amore" veniva visto negativamente addirittura da prima della rivoluzione d'Ottobre. Tieni presente che qui non si tratta del caso isolato di Stalin, ma di una tendenza che si ripresentò puntualmente in altri regimi comunisti come la Cina di Mao, la Cuba di Fidel Castro e l'Albania di Enver Hoxa e che in Russia proseguì finché Eltsin non decise di riformare completamente il codice penale sovietico, divenuto il codice penale russo. Vedi tu.
Ripeto ancora una volta, non esiste una teoria socialista codificata dell'omosessualità; è una questione, nell'opera marxiana, totalmente irrilevante (neppure nel Marx 'personale' di diari e lettere si trovano trattazioni del tema). Ma non è nemmeno vero che il socialismo sia ad essa contrario come dici tu.
Del resto è un argomento che è diventato politicamente rilevante solo negli ultimissimi decenni.
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Re: Risposta a Giò
Citazione:
Originariamente Scritto da
Majorana
Leggiti Marx...
Io, eh?? :D