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Re: Risposta a Giò
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Giò
Il liberalismo nacque e si affermò in polemica non solo con l'assolutismo monarchico ma soprattutto contro la società divisa in ceti, ordini e corporazioni del cosiddetto ancien regime. In questo senso, il liberalismo andava contro quelli che considerava i privilegi di un'élite aristocratica e del clero ed affermava il principio dell'uguaglianza giuridica e sociale. Il socialismo, rivolgendosi anche contro la borghesia che in precedenza aveva lottato in nome del liberalismo contro i privilegi feudali ecc., altro non faceva che estendere questa "battaglia" egualitaria alla nuova classe dominante.
Ma veramente il liberalismo non è egualitarista manco per niente e non predica l'eguaglianza 'sociale' di nessuno (semmai l'esatto contrario). Semplicemente individua il criterio di 'supremazia' indiviudale nei diritti di proprietà e non in questioni di stirpe, spirituali, etc. E nemmeno l'eguaglianza giuridica assoluta dell'individuo viene predicata dai liberali (la distinzione tra cittadini e non, ad esempio, nessun liberale la mette in dubbio...alcuni dei maggiori teorici liberali italiani contemporanei sono arrivati, proprio grazie a questa distinzione, a teorizzare pubblicamente la legittimità della tortura e della deportazione...a proposito dell'amore dei liberali per la 'libertà individuale'). Ma anche rimanendo ad un ambito nazionale, il liberalismo 'classico' è severamente contrario al suffragio universale, col diritto di voto che dev'essere limitato in base alla ricchezza individuale o alla posizione sociale.
Fai confusione tra liberalismo e anarchismo.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Esattamente. Per questo aveva ragione Alfredo Rocco nel dire che liberalismo e socialismo condividevano la medesima matrice individualista. Entrambe le ideologie vedono lo Stato esclusivamente in funzione dell'individuo e del suo benessere, solo che l'uno pensa di dover raggiungere tale obiettivo attraverso lo Stato minimo, mentre invece il secondo ritiene che il benessere (inteso soprattutto in termini materiali) dell'individuo si possa ottenere esclusivamente con la dissoluzione dell'individuo stesso in tutto indistinto ed egualitario. In pratica, il collettivismo è visto come mezzo di raggiungimento dell'interesse particolare dell'individuo.
In effetti tanto il liberalismo rigoroso (anarco-capitalismo) quanto il sistema marxiano sfociano nell'abolizione dello Stato
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Re: Risposta a Giò
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Platone
In effetti tanto il liberalismo rigoroso (anarco-capitalismo) quanto il sistema marxiano sfociano nell'abolizione dello Stato
Il liberalismo, rigoroso o meno che sia, non c'entra nulla con l'anarco-capitalismo.
Forse intendi il liberismo, nella duplice accezione economica e politica.
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Re: Risposta a Giò
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carter
Il liberalismo, rigoroso o meno che sia, non c'entra nulla con l'anarco-capitalismo.
Forse intendi il liberismo, nella duplice accezione economica e politica.
Cosa intendi per liberalismo?
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Re: Risposta a Giò
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Platone
Cosa intendi per liberalismo?
diciamo che il liberismo può essere grossomodo questo: Liberalismo conservatore - Wikipedia e/o questo Liberalismo sociale - Wikipedia
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Re: Risposta a Giò
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carter
Giustissimo.
Quindi l'egualitarismo è relativo ad una determinata fascia sociale, non si estende a tutti - per quanto potenzialmente tutti possano accedere all'elité.
L'uguaglianza promossa dal liberalismo è di natura giuridica e lato sensu 'sociale' perché abolisce l'ordine comunitario gerarchizzato precedente, lasciando che le gerarchie sociali siano determinate dalla libera competizione economica tra gli individui.
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Re: Risposta a Giò
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El Gran Capitan
Non saprei, come minimo comune denominatore tra liberalismo e socialismo vi vedo solo il materialismo sotto la forma dell'umanesimo. Del resto anche il periodo precedente l'ancien regime, il medioevo presentava un certo individualismo signorile, pur non essendo ovviamente un individualismo materialista come quello liberale, che è un individualismo ipocrita, di convenienza e certamente non titanico. Secondo me quel che accomuna il fascismo all'individuo aristocratico e tradizionale è il senso del sacrificio, un obiettivo superumano, laddove il socialismo ed il liberalismo presentano fini umani (un singolo uomo come l'intera umanità).
Appunto, come vedi la matrice comune è l'individualismo. Individualismo non intenderlo solamente come tutela dell'interesse particolare del singolo ma anche e soprattutto come antropocentrismo assoluto.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
L'uguaglianza promossa dal liberalismo è di natura giuridica e lato sensu 'sociale' perché abolisce l'ordine comunitario gerarchizzato precedente, lasciando che le gerarchie sociali siano determinate dalla libera competizione economica tra gli individui.
Mi sembra una visione stereotipata. A me sembra che il liberalismo si proponga di consentire l'accesso all'elité di un più ampio numero di soggetti. In base al merito, certo anche economico, ma non solo, e non prevalentemete - perlomeno dal punto di vista della dottrina.
In ogni caso anche le gerarchie sociali preesistenti erano determinate dalla competizione economica - tradotto: sfortunatamente i ricchi comandano sempre. Non che voglia difendere il liberalismo, visto che le mie personali posizioni politiche sono piuttosto eterodosse, però mi sembra giusto evitare di mischiare liberalismo classico, con le sue legittime discendenze, con i liberisti dei giorni nostri che nella loro mente pensano di essere liberali.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
carter
Mi sembra una visione stereotipata. A me sembra che il liberalismo si proponga di consentire l'accesso all'elité di un più ampio numero di soggetti. In base al merito, certo anche economico, ma non solo, e non prevalentemete - perlomeno dal punto di vista della dottrina.
In ogni caso anche le gerarchie sociali preesistenti erano determinate dalla competizione economica - tradotto: sfortunatamente i ricchi comandano sempre. Non che voglia difendere il liberalismo, visto che le mie personali posizioni politiche sono piuttosto eterodosse, però mi sembra giusto evitare di mischiare liberalismo classico, con le sue legittime discendenze, con i liberisti dei giorni nostri che nella loro mente pensano di essere liberali.
A dire il vero, è proprio il liberalismo classico ad essere stato quello maggiormente connesso al liberismo economico.
Durante la Rivoluzione Francese, tra i primi atti del governo rivoluzionario vi fu l'abolizione delle corporazioni, che erano considerate tra i principali ostacoli ad una società economicamente libera ed aperta alla competizione tra gli individui senza "sovrastrutture" (ed anche in tal caso si ha una prefigurazione di quel che poi sosterrà Marx) date dal censo, dal privilegio, dalla nascita, dalla stirpe, ecc. Quindi non ti dò torto sul fatto che il liberalismo volesse appunto allargare gli accessi all'élite dominante, ma il tutto secondo un criterio prevalentemente estraneo ai criteri precedenti. La ricchezza del Medioevo non era necessariamente e strettamente connessa alla competizione sul mercato, anzi, spesso il mercante, per quanto ricco, era considerato quasi un paria rispetto alla nobiltà.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Appunto, come vedi la matrice comune è l'individualismo. Individualismo non intenderlo solamente come tutela dell'interesse particolare del singolo ma anche e soprattutto come antropocentrismo assoluto.
Anche Nietzsche e Sorel propugnavano un certo individualismo (per altro non molto lontano da quello liberale, ma mancava del principio economico) eppure dovresti apprezzarli in quanto fascista, o sbaglio?