



Non è che uccidevano handicappati per cattiveria o per divertimento, l'eutanasia di stato ha una sua logica: spesso queste malattie sono trasmissibili alla prole, inoltre se uno non può essere guarito non ha senso che rimanga in vita, ci rimette lui che continua a soffrire inutilmente, e ci rimette lo Stato che deve mantenerlo, mentre invece potrebbe dedicare più risorse a malati che hanno possibilità di guarigione e che non hanno malattie congenite ereditarie.


Assolutamente sì. Ed è anche vero che siamo figli (degeneri) della rivoluzione borghese. Non è che perchè siamo contro il capitalismo allora ci deve andar bene la merda che c'era prima (o il capitalismo ancora peggiore e, per il proletariato, più restrittiva che hanno in mente i nazifascisti).
Però gli hippie non c'entrano un cazzo, tale strategia è perfettamente delineata già nell'opera di Marx e Engels (che tu non conosci, se non tramite qualche maleodorante distorsione di matrice previana).
No beh, questo no. Anzi, la differenza tra liberalismo e socialismo è proprio nel volere mandare tutti a lavorare e retribuire ognuno in maniera per quanto possibile equanime, senza giustificare il non fare un cazzo e l'appropriazione indebita tramite l'impiego di grottesche giustificazioni para-occultistiche tipo mani invisibili, ricompense ultraterrene del lavoro gratis o presunti 'diritti' proprietari naturali astorici, immutabili e addirittura ereditari.
Non mi risulta invece che i nazifascisti abbiano alcun riserbo verso la schiavitù e il furto di risorse. A meno ovviamente che, come l'attentato a Falcone, pure la campagnia fascista d'Etiopia dell'appeso sia il frutto di una macchinazione del Mossad.
Ultima modifica di So' greche!; 21-03-15 alle 18:00


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Appunto, è un pò una derivazione dell'evoluzionismo finalistico che si nota in Schelling, che pone il divino come latente nella natura stessa, il cui prodotto più compiuto e perfetto sarebbe l'uomo, in questo caso il nazismo pone la razza ario-nordica come espressione più compiuta e complessa della Natura.
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


Sicuro?
Leggi qui, ad esempio:
L'omosessualità nel carteggio fra Marx ed Engels - Dal sito - ''La gaya scienza''
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Quella è una lettera privata di Engels (tra l'altro pure palesemente sarcastica). Ripeto che, nell'opera di Marx, non esiste alcuna trattazione politica (ma neppure qualche commento incidentale) della questione omosessuale.
Era, ai fini della critica scientifica del capitalismo, del tutto irrilevante. Al contrario della netta critica della famiglia tradizionale che fece Engels o della parità assoluta tra sessi applicata da Lenin e Trockij in URSS.
Che poi nella società ottocentesca il pregiudizio omofobo fosse unanime non c'è dubbio. Scommetto che troviamo pure fior di teorici liberali che inveivano contro i gay.
Ultima modifica di So' greche!; 21-03-15 alle 18:11