



Io programmo dettagliatamente il lavoro . Ho un file word che uso come "diario di bordo", ci scrivo le cose fatte (ed il relativo risultato) e sulla base di quelle programmo le cose da fare nell'arco di 10-15gg; insieme al word ho tutta una serie di .ppt ed excels linkati, suddivisi in base ai "progetti" da portare avanti, in cui inserisco risultati ottenuti (positivi o negativi), protocolli utilizzati, materiali utilizzati (compreso il numero di lotto dei reagenti usati)...insomma, tutto. TUTTO!
Spendo circa 2 ore al giorno per mantenere tutto updated, in parte durante i tempi morti a lavoro, in parte la sera a casa davanti ad un paio di birre. La mattina mi faccio un té e passo altri 30-45 minuti rileggendo tutto il da farsi della giornata, ché magari mi viene in mente altro oppure un modo per ottimizzare i tempi. Poi doccia e si esce!
Nella vita extra-lavorativa sono l'anarchia fatta persona invece, un disastro totale. Chi mi conosce in entrambi gli ambiti di solito rimane sconvolto!
Ultima modifica di nicolaj198vi; 03-07-15 alle 23:20
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Io seguo la solita routine solo durante i giorni lavorativi. Sabato e domenica o i giorni in cui non lavoro sono improntati all'improvvisazione più nera (entro certi limiti, con il mio giro di amici abbiamo preso a trovarci il sabato pomeriggio attorno alle 6).
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


in genere mi alzo sulle 6/6.30.....esco a fare un giro in bici fino alle 7,30
poi faccio tutto con calma, in ufficio ci vado per le 8.30, è vicino in 10 minuti di auto ci arrivo
la giornata lavorativa non semopre è programmata, spesso si sviluppa con il presentarsi di necessità e/o problemi
il fine settimana è all'insegna della calma più grande, da costruire al momento
Se pensi che l'istruzione sia cara, prova con l'ignoranza