In America hanno capito che per sfruttare dei negri era più facile abbattere le barriere della segregazione razziale e favorire l'imbastardimento culturale, prima ancora che razziale in senso biologico, che mantenere i residui di strutture ancora legate ad una società conservatrice come quella sudista.
In Sudafrica ad un certo punto le potenze del capitalismo apolide e finanziario si erano rotte di uno stato che si mostrava particolarmente reticente ad adeguarsi ai loro nuovi standard e così la pressione internazionale ha indotto lo stato in questione a rivedere le proprie leggi in materia.
Il segregazionismo già costituiva un compromesso rispetto all'idea di società monoetnica e monoculturale e fu probabilmente questo che ne causò la debolezza, su cui fece leva il mondialismo.
Ma non è che le cose siano migliorate.





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