
Originariamente Scritto da
mad
Scusa, non voglio polemiccare, ma se abbiamo appena assodato che il 68 non era elitario o classista, è abbastanza scontato che i vari Ferrara o Gasparri o Fini o D'Alema o De benedetti o Tronchetti siano i dirigenti di oggi. Il punto è l'aritmetica, e cioè che tantissimi di quelli del 68 che
non sono diventati manager internazionali o dirigenti politici non li conosce nessuno.
I tantissimi che hanno messo su 40 anni dl avoro alla Fiat o alla Pirelli o alla Olivetti, o che si sono dedicati allo sport o al commercio o all'allevamento delle api non appartengono a nessuna lista importante e sno sconosciuti ai piu'.
E' chiarissimo ed inevitabile, per un fatto anagrafico, che i direttori di giornale o i finanzieri o gli imprenditori importanti di oggi appartengano a quel 68, perchè tutti (o quasi) hanno partecipato al 68, in Italia e all'estero, da Parigi a San Francisco, da Londra a Messina o Reggio Calabria, da Stoccolma a Nantes.
Percio' è ovvio che i settantenni importanti di oggi quasi certamente sono stati sessantottini.
Purtroppo sono vecchio per poter vedere i vari ventenni o trentenni di oggi doventare i manager di domani, e testarne la caratura ..... leggendo su questo forum mi viene lo sconforto. Ma saranno tutti fatti vostri, io avro' già dato.
Mi fai venire in mente quella signora furbona che una volta mandai a defecare in uno studio commerciale europeo : disse che i camion erano pericolosi in autostrada, che quando creavano incidenti facevano delle ecatombi, e che erano guidati sempre da uomini .......per cui gli uomini non sapevano guidare .....
