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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #161
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Svolta di Obama, gay sottosegretario al Pentagono

    Mondo.La nomina di Eric Fanning è solo l'ultima di una serie di azioni per promuovere i diritti omosessuali


    Paese sempre più di merda.
    (Come il nostro opera della massoneria.)
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #162
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Svolta di Obama, gay sottosegretario al Pentagono

    Mondo.La nomina di Eric Fanning è solo l'ultima di una serie di azioni per promuovere i diritti omosessuali


    Paese sempre più di merda.
    (Come il nostro opera della massoneria.)
    Il prossimo sarà un trans.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  3. #163
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Il punto non è questo.
    Ci saranno sicuramente sempre stati culi e trans nelle varie cariche amerikane.
    Come saranno sicuramente piene di pedofili.
    Quello che fa schifo, come sempre in questi casi, è il metterlo in evidenza per continuare a imporre questa tendenza.
    Merda, come il colore del Presidente peggiore che mai abbiano avuto.
    Servo, schiavo, incapace, guerrafondaio, vigliacco.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #164
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.


    Permettetemi di rubarvi pochi istanti prima di entrare nel merito di cifre e numeri, poche righe per spiegare il senso del titolo e del contenuto di questo post. Eviterò di citare la grancassa mediatica delle cosiddetta stampa autorevole in favore della ripresa Usa, un esercito che va da Rampini a Plateroti, da Calabresi a Severgnini e via decantando e mi concentrerò solo su alcuni commenti ai miei articoli che ho letto nelle ultime settimane. Di fatto, c’è una parte di lettori che vede la mia posizione sulle politiche economiche e monetarie degli Usa come anti-americanismo, ovvero quel vizio deteriore che poi rischia di sfociare in complottismo d’accatto e ricerca ad ogni costo del demone demoplutocratico.
    Non è così, per due motivi. Primo, nei miei articoli ci sono cifre e grafici, non opinioni o elucubrazioni politiche. E’ la realtà, per quanto possa non piacere. Secondo, io sono seguace della Scuola austriaca e un liberista convinto, quindi posso essere tacciato di tutto ma non di anti-americanismo. Peccato che la mia concezione di America si basi sul libero mercato, quello vero, non su questa specie di socialismo in salsa monetarista il cui unico scopo non è creare ricchezza e benessere per tutti ma mantenere in vita i privilegi di una ristretta oligarchia. Questa non è l’America, questo è il contrario dell’America.
    Un Paese nella cui Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776, i costituenti avevano stabilito che “a tutti gli uomini è riconosciuto il diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità”. Ovvero, per la prima volta nella storia delle leggi fondatrici di uno Stato, si parlava del diritto alla felicità invece che del dovere dell’obbedienza o altre severe imposizioni del genere. Guardate questo grafico,

    a vostro modo di vedere è il QE, il denaro a pioggia per i buybacks corporate, il modo attraverso il quale politica e regolatori monetari Usa stanno garantendo ai propri cittadini quel diritto, quell’afflato verso una vita migliore? E, al netto di quel dato occupazionale, quest’altro grafico

    ci mostra quale sia stata la dinamica di sostituzione nel mondo del lavoro Usa durante il QE, ovvero passare da occupazioni sicure in settori strategici per la crescita reale di un’economia a impieghi quasi sempre part-time, con retribuzioni basse, diritti molto pochi e certezze ancora meno. Insomma, nell’America di Obama, il sogno americano ora è nelle mani di baristi e camerieri, non dell’industria. Quest’ultima, come nel caso di quella automobilistica, oltretutto salvata con soldi di Stato e tutt’oggi mantenuta in vita dagli acquisti di veicoli da parte degli enti governativi, come ci mostra questo grafico.

    E attraverso politiche che, dal 2009 ad oggi, hanno garantito il risultato graficizzato qui

    che un governo, oltretutto formalmente Democratico, dovrebbe garantire e preservare il diritto alla felicità per TUTTI? Non notate qualcosa che diverge tra i profitti reali delle corporations, pre-tasse e senza aggiustamenti e il reddito personale medio statunitense?
    E che dire poi degli ultimi dati, ufficiali, del Census Bureau statunitense, dai quali emerge una realtà incontrovertibile: gli ultimi sette anni hanno rappresentato per gli Usa unicamente una redistribuzione di ricchezza a favore di pochi e a discapito di molti, in primis dell’economia reale. Questo grafico

    è devastante, perché ci dice che se non eri ricco, la ripresa per te non c’è mai stata negli Usa! Per tutte le altre categorie, infatti, i redditi sono scesi sotto il livello del 2006 e quello medio è oggi del 6,5% inferiore al 2007! Questa è la ripresa obamiana? E’ questo il libero mercato? E’ questa la via che gli altri Paesi devono seguire per uscire dalla crisi? L’oligarchia?
    Questa sommatoria di grafici,

    a mio avviso, potrebbe chiudere qui l’articolo e zittire una volta per tutte i cantori a senso unico della ripresa statunitense, rendendo giustizia all’82,5% di statunitensi nella forza lavoro che vedono le proprie dinamiche salariali stagnare, i costi per la sanità aumentare (Obamacare), il debito pubblico crescere, i mutui scolastici andare fuori controllo, il numero di persone che campano con sussidio alimentare raggiungere percentuali assurde e via via, come ci mostrano i grafici. Come me li spiegano questi risultati i vari Plateroti, Rampini, Calabresi e Severgnini? Ho detto che questo basterebbe ma invece ci sono ancora due grafici che mi interessa che voi vediate, visto che nell’aria c’è ancora l’eco dell’ultima decisione della Fed.
    Il primo è questo

    e ci mostra come la settimana scorsa lo spread TED – che misura implicitamente il rischio di credito interbancario – sia salito ai massimi da tre anni, mentre il secondo

    ci mostra come i titoli finanziari stiano ora cominciando a riallinearsi alla realtà del credito Usa. E’ forse questa la vera ragione per cui Janet Yellen ha deciso di aspettare ancora ad alzare i tassi? Perché, altrimenti, come spiegare senza cadere nel ridicolo che un’economia così forte e una ripresa così sanguigna debbano temere un quarto di punto di aumento? Insomma, criticatemi quanto volete – le critiche aiutano e sono il sale della democrazia – ma non datemi o ritenetemi un anti-americano per partito peso o, peggio, per ideologia. Io amo l’America ma non questa America e non gioco a complotti o trame di consorterie oscure, pubblico dati e grafici, guardo la realtà. Per dirla con David Bowie, “This is not America”.

    Io non sono anti-americano. Gli Stati Uniti di Obama lo sono - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #165
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Kerry: 'Pronti ad accogliere 100 mila profughi nel 2017'

    Nord America.Decisione dopo incontro con dirigenti tedeschi



    Considerando quindi la sua ipocrisia ora sappiamo di doverci aspettare un'invasione gigantesca tra quest'anno ed il 2016.
    Anno entro il quale pensa di risolvere la questione syriana in un modo o in un altro.
    Quindi tutte palle.
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  6. #166
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #167
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Certamente no.
    Potessi permettermelo, un'automobile Wolkswagen me la comprerei.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #168
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Potessi permettermelo, un'automobile Wolkswagen me la comprerei.
    anche io

  9. #169
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Tanto la questione anti inquinamento, le varie scalette Euro e l'auto elettrica fanno tutte parte della presa per il culo solita e generale.
    Comunque i krucchi sono stati imparati a fare i furbetti, e non ne sono capaci non essendo terry e si fanno sempre beccare da sciocchi.
    Hanno fregato pure in F1 con la Mercedes per un anno e mezzo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #170
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Clamorosa truffa prima di tutto nei confronti dei cittadini, della loro salute, non solo un’operazione truffaldina per aggirare le regole imposte dalla Ue e dagli Usa. I titoli di alcuni giornali lo rilevano in tutta la sua crudezza.
    Il Fatto Quotidiano:
    Volkswagen, maxifrode sulle emissioni ambientali. Rischia multa da 18 miliardi
    Il Corriere della Sera:
    Volkswagen crolla in Borsa su scandalo emissioni «truccate
    Il Sole 24 Ore:
    Vw affonda in Borsa dopo il «trucco» sulle emissioni diesel Usa. Indagine anche in Germania
    In cosa consista la truffa ce lo spiega bene questo articolo nella sezione Motori24 de Il Sole 24 Ore
    E veniamo in che cosa consiste la frode. Le indagini delle autorità Usa hanno dato risultati a dir poco sconcertanti: pare, infatti, che i motori incriminati, tutti turbodiesel di 2 litri di cilindrata con diversi livelli di potenza siano stati dotati di un software, installato nella centralina, che riconosce le condizioni “da test” e attiva dispositivi in grado di migliorare l’efficienza dell’auto e diminuire le emissioni di ossidi di azoto, falsando in questo modo i test. Il software non entrerebbe in funzione durante la guida normale, mentre quando è disattivato, le emissioni inquinanti aumentano da 10 a 40 volte. Infine quali sono le motivazioni a discolpa di Volkswagen.
    Immediatamente vi sono state ripercussione in Borsa dove il titolo ha perso di valore e d’immagine del marchio e dell’industria di quel paese che ospita la sede produttiva.
    I taroccamenti del motore diesel - Rischio Calcolato
    Viene da chiedersi se lo stesso strumento truffaldini è presente in tutte le auto della casa tedesca vendute anche in Europa e se lo stesso strumento è utilizzato da altre case automobilistiche.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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