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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #451
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Hillary con gli occhiali di Fresnel

    Maurizio Blondet 17 agosto 2016 5
    Visibilissime nella foto le scanalature tipiche delle lenti di Fresnel.
    Nell’uso medico, servono a correggere in parte la diplopia, ossia il “vedere doppio” – conseguenza di certe affezioni cerebrali.




    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #452
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Persona meschina è dire poco. Intrallazzata in tutto ciò che c'è di sporco negli usa negli ultimi 20 anni.

    Poi notare che tipo di ricerche vengono da questo mondo assurdo che sono gli USA.



    Chi odii dipende da quanto sei intelligente

    Di Diana Tourjee


    agosto 3, 2016

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    Chi odii dipende da quanto sei intelligente | VICE | Italia







    In passato, alcune ricerche avevano dimostrato che le persone con capacità cognitive più ridotte sono più inclini al pregiudizio; ma il pregiudizio non è un'esclusiva degli stupidi. Secondo un nuovo studio, le persone a entrambi gli estremi dello spettro intellettivo sono egualmente inclini al pregiudizio—quello che cambia è nei confronti di chi.
    I ricercatori, gli psicologi sociali Mark Brandt e Jarret Crawford, hanno preso in considerazione 5.914 soggetti nel corso del loro esperimento "Answering Unresolved Questions About the Relationship Between Cognitive Ability and Prejudice." Senza tenere in considerazione altri parametri—per esempio se uno specifico pregiudizio sia giustificato o meno—hanno misurato la "quantità" di pregiudizi portati da persone con alte e basse capacità intellettive. La posizione dei partecipanti lungo lo spettro delle abilità cognitive è stata stabilita con degli appositi test correlati al QI. Brandt e Crawford hanno riconfermato che le persone con limitate capacità tendono ad avere pregiudizi contro i gruppi liberali o non convenzionali, come nei confronti di gruppi che hanno "un limitato spettro di scelta"—definiti dalla razza, dal genere o dall'orientamento sessuale, per esempio. Secondo la ricerca, questa tendenza è inversa tra le persone con ampie capacità cognitive. In altre parole, i partecipanti più intelligenti erano spesso portatori di pregiudizi contro i gruppi considerati convenzionali o conservatori—gruppi percepiti come "liberi di scegliere come meglio credono con chi associarsi."
    "Le persone tendono a preferire le persone uguali a loro," ci hanno detto Brandt e Crawford. "Disprezzare chi ha una visione del mondo diversa dalla nostra può aiutarci a continuare a pensare che la nostra sia valida." In altre parole, se vedi il mondo in un modo, ti sembrerà quella la prospettiva giusta e cercherai di rafforzare l'idea di avere ragione pensando che chi ha un'idea diversa ha torto.
    La loro ricerca ha portato anche a un altro risultato. Brandt e Crawford hanno scoperto che le persone con limitate capacità cognitive hanno pregiudizi contro i gruppi in cui le persone rientrano senza scegliere, per esempio i gruppi di minoranze etniche o LGBT. E questo è ancora più grave nel 2016, quando le comunità conservatrici in tutto il paese si stanno polarizzando intorno all'intolleranza per le persone transgender, i musulmani continuano ad affrontare i pregiudizi e le violenze della polizia sono all'ordine del giorno.
    Brandt e Crawford hanno fatto riferimento ad altre ricerche, che dimostravano che le persone meno intelligenti sono spesso portate a "ridurre all'essenziale", ovvero considerare i diversi gruppi come "chiaramente diversi".
    "Vedere confini netti aiuta le persone a considerare che l'altro gruppo sia lontano e diverso. E, in questo modo, non rappresenti una minaccia," dicono. I ricercatori hanno anche preso in considerazione uno studio recente che analizza questo fenomeno di demarcazione in riferimento allo stupido piano di Trump di costruire un muro sul confine meridionale degli Stati Uniti—che creerebbe un confine fisico laddove ne esiste uno per ora solo mentale.
    I conservatori che sostengono questo piano esprimono il loro pregiudizio verso gruppi "che hanno poca scelta"—in questo caso, i messicani nati in Messico e che non hanno scelto questa loro condizione. "All'opposto, le persone intelligenti esprimono il loro pregiudizio contro i gruppi che hanno più scelta," per esempio i conservatori, dicono i ricercatori. "E sono particolarmente arrabbiate con le persone che, secondo loro, dovrebbero essere in grado di cambiare opinione."

  3. #453
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Persona meschina è dire poco. Intrallazzata in tutto ciò che c'è di sporco negli usa negli ultimi 20 anni.

    Poi notare che tipo di ricerche vengono da questo mondo assurdo che sono gli USA.



    Chi odii dipende da quanto sei intelligente

    Di Diana Tourjee





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    In passato, alcune ricerche avevano dimostrato che le persone con capacità cognitive più ridotte sono più inclini al pregiudizio; ma il pregiudizio non è un'esclusiva degli stupidi. Secondo un nuovo studio, le persone a entrambi gli estremi dello spettro intellettivo sono egualmente inclini al pregiudizio—quello che cambia è nei confronti di chi.
    I ricercatori, gli psicologi sociali Mark Brandt e Jarret Crawford, hanno preso in considerazione 5.914 soggetti nel corso del loro esperimento "Answering Unresolved Questions About the Relationship Between Cognitive Ability and Prejudice." Senza tenere in considerazione altri parametri—per esempio se uno specifico pregiudizio sia giustificato o meno—hanno misurato la "quantità" di pregiudizi portati da persone con alte e basse capacità intellettive. La posizione dei partecipanti lungo lo spettro delle abilità cognitive è stata stabilita con degli appositi test correlati al QI. Brandt e Crawford hanno riconfermato che le persone con limitate capacità tendono ad avere pregiudizi contro i gruppi liberali o non convenzionali, come nei confronti di gruppi che hanno "un limitato spettro di scelta"—definiti dalla razza, dal genere o dall'orientamento sessuale, per esempio. Secondo la ricerca, questa tendenza è inversa tra le persone con ampie capacità cognitive. In altre parole, i partecipanti più intelligenti erano spesso portatori di pregiudizi contro i gruppi considerati convenzionali o conservatori—gruppi percepiti come "liberi di scegliere come meglio credono con chi associarsi."
    "Le persone tendono a preferire le persone uguali a loro," ci hanno detto Brandt e Crawford. "Disprezzare chi ha una visione del mondo diversa dalla nostra può aiutarci a continuare a pensare che la nostra sia valida." In altre parole, se vedi il mondo in un modo, ti sembrerà quella la prospettiva giusta e cercherai di rafforzare l'idea di avere ragione pensando che chi ha un'idea diversa ha torto.
    La loro ricerca ha portato anche a un altro risultato. Brandt e Crawford hanno scoperto che le persone con limitate capacità cognitive hanno pregiudizi contro i gruppi in cui le persone rientrano senza scegliere, per esempio i gruppi di minoranze etniche o LGBT. E questo è ancora più grave nel 2016, quando le comunità conservatrici in tutto il paese si stanno polarizzando intorno all'intolleranza per le persone transgender, i musulmani continuano ad affrontare i pregiudizi e le violenze della polizia sono all'ordine del giorno.
    Brandt e Crawford hanno fatto riferimento ad altre ricerche, che dimostravano che le persone meno intelligenti sono spesso portate a "ridurre all'essenziale", ovvero considerare i diversi gruppi come "chiaramente diversi".
    "Vedere confini netti aiuta le persone a considerare che l'altro gruppo sia lontano e diverso. E, in questo modo, non rappresenti una minaccia," dicono. I ricercatori hanno anche preso in considerazione uno studio recente che analizza questo fenomeno di demarcazione in riferimento allo stupido piano di Trump di costruire un muro sul confine meridionale degli Stati Uniti—che creerebbe un confine fisico laddove ne esiste uno per ora solo mentale.
    I conservatori che sostengono questo piano esprimono il loro pregiudizio verso gruppi "che hanno poca scelta"—in questo caso, i messicani nati in Messico e che non hanno scelto questa loro condizione. "All'opposto, le persone intelligenti esprimono il loro pregiudizio contro i gruppi che hanno più scelta," per esempio i conservatori, dicono i ricercatori. "E sono particolarmente arrabbiate con le persone che, secondo loro, dovrebbero essere in grado di cambiare opinione."


    Mia opinione.


    Tenendo conto degli articoli fortemente settari di VICE, legati ad un'area ideologica precisa. Basta leggerli per capire cosa sto dicendo.

    Ritornando all'articolo, non c'è niente di più schifoso di cosa sia diventata la psicologia oggi. Il livello a cui è scesa è incommentabile.

    L'articolo dei due sedicenti studiosi, parte con l'intento di studiare il pregiudizio tra due gruppi, uno di basso livello di intelligenza secondo i test standardizzati, l'altro gruppo intelligente.

    I due gruppi hanno pregiudizi abbastanza consistenti, solo che i meno intelligenti alla fine dello studio, il trucco alla fine salta fuori subito. I meno intelligenti sono conservatori, razzisti, antifemministi, misogini, nazistoidi, anche se nello studio questa categoria non viene menzionata, ma è sottintesa, mentre i più "intelligenti" misura testistica, sono pieni di livore verso i conservatori e i "nazifascisti" - quindi sarebbero aperti verso le minoranze, i gay, insomma tutto quello che oggi è un valore per il politicamente corretto.

    Insomma la fine dello studio non è quello di fare notare i pregiudizi, ma di fare rilevare che i poco strutturati, cioè i gruppi menzionati sono dei "DEMENTI DELL'INTELLETTO". Tutto questo sulla base di un semplice test, di cui non ci dice niente a riguardo, di che test in realtà sia. Se le prove sono verbali o no, oppure semplici domande politiche, le quali mirano a tenere conto solo delle risposte e nient'altro.
    Molto probabilmente si è trattato di una prova di domande politiche per saggiare le tendenze politiche e sociali. Quindi interpretate secondo un'ottica progressista. Solo così si potrebbe spiegare tale sedicente e dilettantesco studio.


    Si noti poi la parte rivelatrice di ciò che dico.
    i musulmani continuano ad affrontare i pregiudizi e le violenze della polizia sono all'ordine del giorno.

    Davvero si pensa che i musulmani subiscano nel mondo odierno queste violenze senza fiatare.
    Se la si racconta così e i più "intelligenti " ci credono allora sono davvero superiori???

    Poi ecco altra cosa dove si voleva arrivare: Brandt e Crawford hanno fatto riferimento ad altre ricerche, che dimostravano che le persone meno intelligenti sono spesso portate a "ridurre all'essenziale", ovvero considerare i diversi gruppi come "chiaramente diversi".


    Poi il finale parla chiaro e non lascia nessun dubbio sui propositi della ricerca:

    "Vedere confini netti aiuta le persone a considerare che l'altro gruppo sia lontano e diverso. E, in questo modo, non rappresenti una minaccia," dicono. I ricercatori hanno anche preso in considerazione uno studio recente che analizza questo fenomeno di demarcazione in riferimento allo stupido piano di Trump di costruire un muro sul confine meridionale degli Stati Uniti—che creerebbe un confine fisico laddove ne esiste uno per ora solo mentale.
    I conservatori che sostengono questo piano esprimono il loro pregiudizio verso gruppi "che hanno poca scelta"—in questo caso, i messicani nati in Messico e che non hanno scelto questa loro condizione. "All'opposto, le persone intelligenti esprimono il loro pregiudizio contro i gruppi che hanno più scelta," per esempio i conservatori, dicono i ricercatori. "E sono particolarmente arrabbiate con le persone che, secondo loro, dovrebbero essere in grado di cambiare opinione."

    Ecco l'odiato Trump che salta fuori nella ricerca, per dire che gli elettori che votano per lui sono "meno intelligenti"


    Se i test criticati dai liberali non sono valiti perché discriminatori, adesso lo diventano per affermare l'opposto. E allora tutti i test che affermavano la superiore intelligenza dei bianchi su i neri e gli ispanici che fine hanno fatto. Se si usano i parametri dei test, bisogna anche ammettere le tante e copiose ricerche passate.

    Come si spiega allora che i cinesi e giapponesi e mongoli che avversano la nostra filosofia odierna del politicamente corretto, nel Q.I diano i risultati più alti del mondo?






  4. #454
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da psico Visualizza Messaggio
    Persona meschina è dire poco. Intrallazzata in tutto ciò che c'è di sporco negli usa negli ultimi 20 anni.

    Poi notare che tipo di ricerche vengono da questo mondo assurdo che sono gli USA.



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    In passato, alcune ricerche avevano dimostrato che le persone con capacità cognitive più ridotte sono più inclini al pregiudizio; ma il pregiudizio non è un'esclusiva degli stupidi. Secondo un nuovo studio, le persone a entrambi gli estremi dello spettro intellettivo sono egualmente inclini al pregiudizio—quello che cambia è nei confronti di chi.
    I ricercatori, gli psicologi sociali Mark Brandt e Jarret Crawford, hanno preso in considerazione 5.914 soggetti nel corso del loro esperimento "Answering Unresolved Questions About the Relationship Between Cognitive Ability and Prejudice." Senza tenere in considerazione altri parametri—per esempio se uno specifico pregiudizio sia giustificato o meno—hanno misurato la "quantità" di pregiudizi portati da persone con alte e basse capacità intellettive. La posizione dei partecipanti lungo lo spettro delle abilità cognitive è stata stabilita con degli appositi test correlati al QI. Brandt e Crawford hanno riconfermato che le persone con limitate capacità tendono ad avere pregiudizi contro i gruppi liberali o non convenzionali, come nei confronti di gruppi che hanno "un limitato spettro di scelta"—definiti dalla razza, dal genere o dall'orientamento sessuale, per esempio. Secondo la ricerca, questa tendenza è inversa tra le persone con ampie capacità cognitive. In altre parole, i partecipanti più intelligenti erano spesso portatori di pregiudizi contro i gruppi considerati convenzionali o conservatori—gruppi percepiti come "liberi di scegliere come meglio credono con chi associarsi."
    "Le persone tendono a preferire le persone uguali a loro," ci hanno detto Brandt e Crawford. "Disprezzare chi ha una visione del mondo diversa dalla nostra può aiutarci a continuare a pensare che la nostra sia valida." In altre parole, se vedi il mondo in un modo, ti sembrerà quella la prospettiva giusta e cercherai di rafforzare l'idea di avere ragione pensando che chi ha un'idea diversa ha torto.
    La loro ricerca ha portato anche a un altro risultato. Brandt e Crawford hanno scoperto che le persone con limitate capacità cognitive hanno pregiudizi contro i gruppi in cui le persone rientrano senza scegliere, per esempio i gruppi di minoranze etniche o LGBT. E questo è ancora più grave nel 2016, quando le comunità conservatrici in tutto il paese si stanno polarizzando intorno all'intolleranza per le persone transgender, i musulmani continuano ad affrontare i pregiudizi e le violenze della polizia sono all'ordine del giorno.
    Brandt e Crawford hanno fatto riferimento ad altre ricerche, che dimostravano che le persone meno intelligenti sono spesso portate a "ridurre all'essenziale", ovvero considerare i diversi gruppi come "chiaramente diversi".
    "Vedere confini netti aiuta le persone a considerare che l'altro gruppo sia lontano e diverso. E, in questo modo, non rappresenti una minaccia," dicono. I ricercatori hanno anche preso in considerazione uno studio recente che analizza questo fenomeno di demarcazione in riferimento allo stupido piano di Trump di costruire un muro sul confine meridionale degli Stati Uniti—che creerebbe un confine fisico laddove ne esiste uno per ora solo mentale.
    I conservatori che sostengono questo piano esprimono il loro pregiudizio verso gruppi "che hanno poca scelta"—in questo caso, i messicani nati in Messico e che non hanno scelto questa loro condizione. "All'opposto, le persone intelligenti esprimono il loro pregiudizio contro i gruppi che hanno più scelta," per esempio i conservatori, dicono i ricercatori. "E sono particolarmente arrabbiate con le persone che, secondo loro, dovrebbero essere in grado di cambiare opinione."


    Mia opinione.


    Tenendo conto degli articoli fortemente settari di VICE, legati ad un'area ideologica precisa. Basta leggerli per capire cosa sto dicendo.

    Ritornando all'articolo, non c'è niente di più schifoso di cosa sia diventata la psicologia oggi. Il livello a cui è scesa è incommentabile.

    L'articolo dei due sedicenti studiosi, parte con l'intento di studiare il pregiudizio tra due gruppi, uno di basso livello di intelligenza secondo i test standardizzati, l'altro gruppo intelligente.

    I due gruppi hanno pregiudizi abbastanza consistenti, solo che i meno intelligenti alla fine dello studio, il trucco alla fine salta fuori subito. I meno intelligenti sono conservatori, razzisti, antifemministi, misogini, nazistoidi, anche se nello studio questa categoria non viene menzionata, ma è sottintesa, mentre i più "intelligenti" misura testistica, sono pieni di livore verso i conservatori e i "nazifascisti" - quindi sarebbero aperti verso le minoranze, i gay, insomma tutto quello che oggi è un valore per il politicamente corretto.

    Insomma la fine dello studio non è quello di fare notare i pregiudizi, ma di fare rilevare che i poco strutturati, cioè i gruppi menzionati sono dei "DEMENTI DELL'INTELLETTO". Tutto questo sulla base di un semplice test, di cui non ci dice niente a riguardo, di che test in realtà sia. Se le prove sono verbali o no, oppure semplici domande politiche, le quali mirano a tenere conto solo delle risposte e nient'altro.
    Molto probabilmente si è trattato di una prova di domande politiche per saggiare le tendenze politiche e sociali. Quindi interpretate secondo un'ottica progressista. Solo così si potrebbe spiegare tale sedicente e dilettantesco studio.


    Si noti poi la parte rivelatrice di ciò che dico.
    i musulmani continuano ad affrontare i pregiudizi e le violenze della polizia sono all'ordine del giorno.

    Davvero si pensa che i musulmani subiscano nel mondo odierno queste violenze senza fiatare.
    Se la si racconta così e i più "intelligenti " ci credono allora sono davvero superiori???

    Poi ecco altra cosa dove si voleva arrivare: Brandt e Crawford hanno fatto riferimento ad altre ricerche, che dimostravano che le persone meno intelligenti sono spesso portate a "ridurre all'essenziale", ovvero considerare i diversi gruppi come "chiaramente diversi".


    Poi il finale parla chiaro e non lascia nessun dubbio sui propositi della ricerca:

    "Vedere confini netti aiuta le persone a considerare che l'altro gruppo sia lontano e diverso. E, in questo modo, non rappresenti una minaccia," dicono. I ricercatori hanno anche preso in considerazione uno studio recente che analizza questo fenomeno di demarcazione in riferimento allo stupido piano di Trump di costruire un muro sul confine meridionale degli Stati Uniti—che creerebbe un confine fisico laddove ne esiste uno per ora solo mentale.
    I conservatori che sostengono questo piano esprimono il loro pregiudizio verso gruppi "che hanno poca scelta"—in questo caso, i messicani nati in Messico e che non hanno scelto questa loro condizione. "All'opposto, le persone intelligenti esprimono il loro pregiudizio contro i gruppi che hanno più scelta," per esempio i conservatori, dicono i ricercatori. "E sono particolarmente arrabbiate con le persone che, secondo loro, dovrebbero essere in grado di cambiare opinione."

    Ecco l'odiato Trump che salta fuori nella ricerca, per dire che gli elettori che votano per lui sono "meno intelligenti"


    Se i test criticati dai liberali non sono valiti perché discriminatori, adesso lo diventano per affermare l'opposto. E allora tutti i test che affermavano la superiore intelligenza dei bianchi su i neri e gli ispanici che fine hanno fatto. Se si usano i parametri dei test, bisogna anche ammettere le tante e copiose ricerche passate.

    Come si spiega allora che i cinesi e giapponesi e mongoli che avversano la nostra filosofia odierna del politicamente corretto, nel Q.I diano i risultati più alti del mondo?





    Direi di rispondergli con questo

    progressisti? Psicotici e manipolatori. Lo dice la scienza


    Aggiunto da Francesco Meneguzzo il 11 giugno 2016.


    American Journal of Political Science, una delle riviste scientifiche più importanti del settore
    Richmond, Virginia, 11 giu – L’avevamo detto e documentato più di un anno fa che il comunismo è una malattia mentale. Ebbene, oggi arriva la conferma più rigorosa della scienza, in forma di un articolo pubblicato ormai quattro anni fa sulla importantissima rivistaAmerican Journal of Political Science ma appena ufficialmente corretto dagli stessi autori e completamente stravolto nelle sue conclusioni più importanti, che oggi si leggono così: i progressisti sono geneticamente psicotici.
    La ricerca muoveva dall’analisi comparata dei tratti della personalità e delle propensioni politiche liberali (si intenda progressiste) o conservatrici, come emergevano da un ampio e rigoroso sondaggio eseguito anni fa su un campione di circa 30mila persone in Virginia (Usa), centrato su un gruppo di oltre 12mila gemelli ed esteso ai relativi parenti più stretti. L’approccio era quello dello psicologo inglese, di origini tedesche, Hans Jürgen Eysenck, secondo il quale sia i tratti della personalità sia le attitudini politiche derivano da una comune base genetica: un’ipotesi pienamente confermata dal ponderoso studio, cosa che ne rappresenta probabilmente il contributo scientifico più importante.









    Il primo problema, tuttavia, è che, almeno stando agli autori, in particolare Brad Verhulstdell’università della Virginia (gli altri autori fanno capo all’università della Pennsylvania e a quella australiana di Sidney), i dati relativi ai progressisti e ai conservatori erano stati… invertiti, e conseguentemente agli uni furono attribuiti i tratti della personalità degli altri. L’altro problema è che l’importanza della rivista e il carattere dello studio ne hanno fatto non soltanto un riferimento per centinaia di ricerche successive, ma anche un’arma impropria e – come emerso soltanto oggi – completamente fasulla nelle mani delle élite liberali e trozkiste dominanti per screditare i conservatori, da intendersi tra l’altro e soprattutto come identitari e sovranisti. A qualche commentatore è perfino venuto in mente che se l’incredibile errore non fosse stato indipendentemente segnalato da un ricercatore dell’università della Danimarca meridionale,Steven Ludeke, probabilmente per convenienza politica e accademica questo non sarebbe mai venuto alla luce.
    In sintesi, i risultati reali dello studio indicano con elevatissima significatività statistica che gli individui aventi i più alti tratti di psicoticismo di Eysenck sono anche i più liberali: psicotici, appunto, ostili, molesti, sociopatici, manipolatori, spietati e imperturbabili, pochissimo empatici perfino rispetto alle persone più vicine, chiusi nella propria realtà stravolta e tetragoni a ogni confronto che possa minacciarne le convinzioni. Un difetto genetico tuttora non solo incurabile ma intrattabile, che porta i soggetti che ne sono affetti ad odiare più che ad amare, a perseguire obiettivi distruttivi soprattutto rispetto ai propri simili più prossimi, a favorire il livellamento indistinto sul piano più basso possibile – valoriale, culturale, identitario, sociale ed economico. Cogliendo ogni occasione in questo senso, dall’immigrazione all’odio di classe, alle confuse rivendicazioni delle minoranze trasversali di ogni tipo, all’anacronistico meme antifascista. Malati mentali, geneticamente deviati e patologicamente motivati: questi sono i progressisti, nemici delle sane istanze identitarie e sovraniste e, perché no, conservatrici.
    Francesco Meneguzzo

    I progressisti? Psicotici e manipolatori. Lo dice la scienza

    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  5. #455

  6. #456
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  7. #457
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Misterioso fenomeno .

    Il mistero delle persone scomparse all’interno del parco Yellowstone




    Ogni anno, nel mondo scompaiono inspiegabilmente e senza lasciare traccia un gran numero di persone. Anche se la maggior parte dei dispersi sembrano svanire nel nulla soprattutto in quei paesi tormentati da guerre e conflitti armati, molte di queste scomparse continuano a verificarsi in zone particolarmente tranquille e lontane dal mondo civilizzato.
    Probabilmente l'inquietane fenomeno potrebbe essere correlato con la tratta degli schiavi, il prelievo di organi, e così via.
    Jane Lind, professore presso l'Università della California, afferma che il presunto colpevole delle inspiegabili scomparse potrebbe essere l'apertura improvvisa di "buchi neri" che in particolari condizioni e soprattutto in alcune zone della Terra potrebbero interferire con le leggi dello spazio-tempo condizionando la struttura molecolare della materia attraverso la materializzazione di una sorta di portale interdimensionale.
    David Paulides, un ex detective del Dipartimento di Polizia di San Jose, si è imbattuto con un mistero assillante che riguarda la scomparsa di interi gruppi di persone apparentemente svanite nel nulla all'interno di parchi nazionali, tra cui quello di Yellowstone.
    Secondo un post pubblicato su YourNewsWire , una serie di circostanze strane sembrano accomunare tutti questi casi di persone che senza un motivo apparente svaniscono nel nulla. Ogni anno i parchi nazionali americani sono visitati da migliaia di escursionisti e turisti della domenica di cui centinaia di loro non fanno più ritorno. La maggior parte di queste scomparse possono essere attribuite a incidenti come la caduta dalle scogliere o dopo essere state inghiottite dalle forti correnti dei fiumi. Inoltre non è da escludersi che la loro scomparsa possa trovare una spiegazione riconducibile a un'aggressione da parte di animali selvatici che ne avrebbero divorato i corpi.
    Di solito, nei casi di incidenti di questa natura i corpi degli sventurati turisti vengono individuati nell'arco di poche ore dai ranger dei parchi grazie al fiuto dei loro cani da soccorso. Un certo numero di casi relativi a persone scomparse, sono stati raggruppati in 35 diversi distretti nei dintorni di aree naturali, in modo particolare all'interno di parchi nazionali, le cui scomparse sembrano sfidare ogni spiegazione convenzionale.
    Molte delle persone scomparse erano dei bambini o adolescenti inspiegabilmente svaniti nel nulla come se qualcosa o qualcuno avesse voluto rapirli per oscuri motivi. Alcuni di loro sono stati ritrovati a molte miglia di distanza dal luogo dell'ultimo avvistamento.
    Come hanno fatto a percorrere una tale distanza che risulterebbe difficile anche per un robusto uomo adulto? Molte delle persone scomparse erano prive degli abiti e i loro corpi orrendamente segnati da strani graffi come se fossero state attaccate da una belva feroce. Alcuni sopravvissuti sembravano non ricordare come fossero arrivati in quel luogo e cosa fosse veramente successo.
    A parte alcuni oggetti o indumenti rinvenuti sul luogo della scomparsa, gli sventurati escursionisti sembravano come se fossero stati teletrasportati in un'altro luogo. I responsabili del National Park Service non hanno l'obbligo di curare un archivio informativo per la conservazione dei dati facilmente accessibili attraverso i quali ricostruire gli ultimi movimenti delle persone disperse nei parchi nazionali.
    Questa grave lacuna non è giustificabile se si considera il fatto che i parchi nazionali sono considerati territorio federale e la NPS si avvale delle proprie forze dell'ordine e agenti preposti alle indagini.
    La maggior parte dei dati relativi alle persone scomparse all'interno dei parchi nazionali sono andati dispersi dalle forze di polizia locale che avrebbero dovuto custodirli insieme ai rapporti.
    Il governo ha addirittura nascosto alcune informazioni fino a violare le disposizioni del Freedom of Information Act attraverso le quali venire in possesso delle note informative della persona scomparsa. L'FBI riferisce che alla fine del 2013, alcuni dei 84,136 casi di persone scomparse furono seriamente presi in considerazione negli Stati Uniti. Quello che sconcerta e' che mentre alcuni casi vengono chiusi, sempre più persone continuano a scomparire. Alcuni casi risalenti al 19 ° secolo, sfidano ogni spiegazione convenzionale visto che ricordano le trame di X-Files come rapimenti alieni, Bigfoot, o portali interdimensionali.
    L'immaginazione può solo fare il resto.
    (via http://misteroufo.blogspot.it/2015/11/il-mistero-delle-persone-scomparse.html


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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Misterioso fenomeno .

    Il mistero delle persone scomparse all’interno del parco Yellowstone




    Ogni anno, nel mondo scompaiono inspiegabilmente e senza lasciare traccia un gran numero di persone. Anche se la maggior parte dei dispersi sembrano svanire nel nulla soprattutto in quei paesi tormentati da guerre e conflitti armati, molte di queste scomparse continuano a verificarsi in zone particolarmente tranquille e lontane dal mondo civilizzato.
    Probabilmente l'inquietane fenomeno potrebbe essere correlato con la tratta degli schiavi, il prelievo di organi, e così via.
    Jane Lind, professore presso l'Università della California, afferma che il presunto colpevole delle inspiegabili scomparse potrebbe essere l'apertura improvvisa di "buchi neri" che in particolari condizioni e soprattutto in alcune zone della Terra potrebbero interferire con le leggi dello spazio-tempo condizionando la struttura molecolare della materia attraverso la materializzazione di una sorta di portale interdimensionale.
    David Paulides, un ex detective del Dipartimento di Polizia di San Jose, si è imbattuto con un mistero assillante che riguarda la scomparsa di interi gruppi di persone apparentemente svanite nel nulla all'interno di parchi nazionali, tra cui quello di Yellowstone.
    Secondo un post pubblicato su YourNewsWire , una serie di circostanze strane sembrano accomunare tutti questi casi di persone che senza un motivo apparente svaniscono nel nulla. Ogni anno i parchi nazionali americani sono visitati da migliaia di escursionisti e turisti della domenica di cui centinaia di loro non fanno più ritorno. La maggior parte di queste scomparse possono essere attribuite a incidenti come la caduta dalle scogliere o dopo essere state inghiottite dalle forti correnti dei fiumi. Inoltre non è da escludersi che la loro scomparsa possa trovare una spiegazione riconducibile a un'aggressione da parte di animali selvatici che ne avrebbero divorato i corpi.
    Di solito, nei casi di incidenti di questa natura i corpi degli sventurati turisti vengono individuati nell'arco di poche ore dai ranger dei parchi grazie al fiuto dei loro cani da soccorso. Un certo numero di casi relativi a persone scomparse, sono stati raggruppati in 35 diversi distretti nei dintorni di aree naturali, in modo particolare all'interno di parchi nazionali, le cui scomparse sembrano sfidare ogni spiegazione convenzionale.
    Molte delle persone scomparse erano dei bambini o adolescenti inspiegabilmente svaniti nel nulla come se qualcosa o qualcuno avesse voluto rapirli per oscuri motivi. Alcuni di loro sono stati ritrovati a molte miglia di distanza dal luogo dell'ultimo avvistamento.
    Come hanno fatto a percorrere una tale distanza che risulterebbe difficile anche per un robusto uomo adulto? Molte delle persone scomparse erano prive degli abiti e i loro corpi orrendamente segnati da strani graffi come se fossero state attaccate da una belva feroce. Alcuni sopravvissuti sembravano non ricordare come fossero arrivati in quel luogo e cosa fosse veramente successo.
    A parte alcuni oggetti o indumenti rinvenuti sul luogo della scomparsa, gli sventurati escursionisti sembravano come se fossero stati teletrasportati in un'altro luogo. I responsabili del National Park Service non hanno l'obbligo di curare un archivio informativo per la conservazione dei dati facilmente accessibili attraverso i quali ricostruire gli ultimi movimenti delle persone disperse nei parchi nazionali.
    Questa grave lacuna non è giustificabile se si considera il fatto che i parchi nazionali sono considerati territorio federale e la NPS si avvale delle proprie forze dell'ordine e agenti preposti alle indagini.
    La maggior parte dei dati relativi alle persone scomparse all'interno dei parchi nazionali sono andati dispersi dalle forze di polizia locale che avrebbero dovuto custodirli insieme ai rapporti.
    Il governo ha addirittura nascosto alcune informazioni fino a violare le disposizioni del Freedom of Information Act attraverso le quali venire in possesso delle note informative della persona scomparsa. L'FBI riferisce che alla fine del 2013, alcuni dei 84,136 casi di persone scomparse furono seriamente presi in considerazione negli Stati Uniti. Quello che sconcerta e' che mentre alcuni casi vengono chiusi, sempre più persone continuano a scomparire. Alcuni casi risalenti al 19 ° secolo, sfidano ogni spiegazione convenzionale visto che ricordano le trame di X-Files come rapimenti alieni, Bigfoot, o portali interdimensionali.
    L'immaginazione può solo fare il resto.
    (via http://misteroufo.blogspot.it/2015/11/il-mistero-delle-persone-scomparse.html




    ARTICOLO interessante.

    Che vi sia un portale del tempo...

  9. #459
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Citazione Originariamente Scritto da psico Visualizza Messaggio
    ARTICOLO interessante.

    Che vi sia un portale del tempo...
    Più che altro , l'entrata nel nostro mondo di creature poco amichevoli ...
    Qui un famoso caso americano riportato da un sito italiano nella nostra lingua, nella pagina originale ci sono dei pdf da scaricare , uno è in italiano .

    Skinwalker Ranch - Il mondo degli UFO
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  10. #460
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Un’occhiata alla fabbrica americana di false flag islamici

    Maurizio Blondet 2 settembre 2016 1
    Strage di Orlando in Florida: il 12 giugno, alle 2 di notte, Omar Mateen – di origine afghana – entra nel locale per invertiti “Pulse” e vi uccide una cinquantina di avventori. Poi egli stesso viene ucciso dalla polizia che fa’ irruzione alle 6 del mattino.
    Omar Mateen, addestrato da “Imam Abu Tauba”








    La polizia ha arrestato almeno un altro uomo, un complice collegato con la strage, beccandolo in auto con armi ed esplosivi “mentre era diretto alla parata del Gary Pride di Los Angeles”: così la versione del Los Angeles Times.
    Man with weapons was headed to L.A. gay pride parade - LA Times
    L’arrestato è James Wesley Howell, 20 anni, dell’Indiana. Jacqueline Seabrook, capo della polizia di Santa Monica, rende noto l’arresto e aggiunge che Howell faceva parte di “una squadra di cinque uomini”, fra cui Mateen.
    James W. Howell, reclutato da Imam Abu TaubaE qui, un sito locale riporta una strana versione: Howell non è stato arrestato; si èconsegnato volontariamente. “Due funzionari della polizia [di Orlando] che vogliono restare anonimi per paura di ritorsioni, dicono che James W. Howell, trovato domenica in un’auto piena di armi ed esplosivi, ha detto alla polizia di essere membro di una squadra che progettava aggressioni armate a comunità gay in Florida e California. Howell ha detto alla polizia chi si consegnava per avere protezione. I suoi reclutatori gli avevano assicurato che non avrebbe avuto danni dalla sparatoria, ma quando ha saputo che Omar Mateen il capo-fuciliere del gruppo di Orlando, era stato ucciso da un cecchino, ha capito che era stato incastrato a far da pollo e sarebbe stato ammazzato”.
    Immediatamente, l’FBI prende in mano l’inchiesta. La capo della polizia, Jacqueline Seabrook, cambia il suo rapporto, cancellando ogni riferimento alla fantomatica squadra di cinque.
    Corso online sull’Islam fondamentale

    Il sito alternativo di cui sopra insiste: ha entrature nella polizia locale, e una giovane avvocatessa che riesce a parlare con Howell, incarcerato nella prigione di contea. Secondo i due anonimi poliziotti di cui sopra, Howell ha confermato loro di essere parte della squadra di cinque che doveva commettere attentati contro i gay “nella costa Est e nella costa Ovest”, in contemporanea. Howell ha raccontato: doveva contattare sabato notte “Dan” , il suo contatto, che aveva più armi ed altro esplosivo; “ma tutto è andato a pallino. Quando sono andato a casa sua, Dan se l’era filata. Ho cercato di chiamarlo ma non mi ha mai risposto”.
    Sabato notte, attenzione, era l’11 giugno; poche ore dopo, domenica 12 alle 2 di notte, accade la strage al Pulse. Howell sente che “Omar” (di cui conosceva il nome) è stato ucciso, e si consegna. Conosce i nomi degli altri cinque? Solo i nomi propri di tre: Omar, Dan, Brandy…lui è il quarto.
    “Ci siamo conosciuti attraverso un corso online, un seminario di conoscenza fondamentale islamica [sic] – è l’incredibile racconto del giovane – Siamo stati reclutati tramite il corso e addestrati insieme in un campo in Virginia, ci hanno insegnato a sparare e fare bombe – ognuno sapeva la sua parte. Qualcosa non ha funzionato”.
    La giovane avvocatessa cui abbiamo accennato riesce a parlare con Howell in carcere, e scrive un articolo sul sito alternativo locale con uno pseudonimo, “Brenda Carpian”. A lei Howell racconta che nel campo c’erano “almeno otto gruppi come il loro”, che ricevevano lo stesso addestramento; “fare bombe, mescolare esplosivi, quella merda militare”.
    Ma la cosa più stupefacente è che, quando il 19 giugno un tizio cerca di uccidere Donald Trump durante un comizio a Las Vegas – molto goffamente, cercando di prendere la pistola di un agente – Howell lo riconosce. “E’ Dan! Dan il chimico, lo chiamavamo! E’ Brit, ha una bellaBeamer”. Beamer sta nel gergo per una BMW, auto di lusso per Howell.
    Michael Sandford, ha tentato male di uccidere Donald Tramp. 20 anni. Sindrome di Aspeger. (selezionato da Imam Abu Tauba)Il vero nome di “Dan” è Michael Sandford; è effettivamente “brit’, britannico, ha vent’anni e sua madre,al telefono dall’Inghilterra, dice subito disperata agli inquirenti che Michael è stato curato per disordine ossessivo-compulsivo e anoressia, è fuggito da un ospedale, e che lei ha cercato invano di trattenerlo dall’andare in Usa, dove non ha lavoro. Infatti gli inquirenti scoprono che Michael Sandford vive sulla sua BMW, che ha fatto scadere il visto, soffre di sindrome di Asperger, e per 18 mesi ha campato non si sa come a Hoboken, New Jersey.
    Però a giugno il ragazzo squilibrato e senza fissa dimora palesemente anche senza un dollaro, prende la sua BMW e guida dal New Jersey a San Bernardino (California), attraversando il continente; e poi il 16 è a Las Vegas. Pronto per sparare a Donald? Certo è che il 17 egli compare al poligono (Battlefield Las Vegas shooting range) e spara venti colpi con una pistola Glock da 9 mm. Il Secret Service (la guardia presidenziale,addetta alla sicurezza anche dei candidati) aggiunge che Michael aveva preso un biglietto per un altro comizio di Donald Trump a Phoenix in Arizona.
    Ma chi ha dato al ventenne con l’Asperger, senza fissa dimora i soldi per il viaggio e la Glock? Un’arma che al mercato libero costa sui 600 dollari?
    Chi lo sa. Ma Howell ha messo “Brenda” sulla buona strada quando ha raccontato dell’imam che gestiva una cellula dell’IS negli Usa ed era l’autore del corso online di islamismo fondamentale: Imam Abu Taubah.
    Imam Abu Tauba, alias Marcus Robertson, exMarine, ha lavorato sottocopertura per l’FBI a infiltrare gruppi islamiciUn personaggio ben noto, l’imam Abu Taubah. Il suo vero nome è Marcus Robertson, ex Marine, intervistato dal Fox News quando si è capito che era lui il “formatore” di Omar Mateen, lo stragista del Pulse. Noto alla giustizia fin dal 1991, ma come rapinatore: a capo di una banda newyorkese “Ali Baba and the 40 Thieves”, colpevole di una dozzina di rapine in banche,uffici postali e case private; e nello stesso tempo – secondo accuse federali che lui ha sempre negato – era la guardia del corpo dello “Sceicco Cieco”, Omar Abdel Rahman, quello che è accusato di essere la mente e l’incitatore del primo attentato islamico al World Trade Center, quello del 1993 (vecchia storia).
    Il punto è che dopo 4 anni in prigione – ed è Fox News che lo dice, non un sito cospirazionista alternativo – “ha lavorato sotto copertura per l’FBI tra il 2004 e il 2007 per documentare reti e piani terroristici in Africa, Egitto ed Usa”. Dunque: ex Marine, criminale comune, islamista sfegatato, e infiltrato dall’Fbi a “documentare” i gruppi terroristi. O a crearli, se o occorre.
    Orlando gunman tied to radical imam released from prison last year, say law enforcement sources | Fox News
    Infatti ha reclutato insieme Mateen (il bisessuale di origine afghana), Sandford (con l’Asperger) e Howell (lievemente subnormale?) e li ha instradati nel campo di addestramento dell’IS”. Ma dice Howell: “Non avevo idea che ci fosse di mezzo la CIA finché non sono arrivato nel campo in Virginia e cominciato l’addestramento con gli altri…non era quel che mi aspettavo. Ci dicevano di tenere la bocca chiusa.”.
    Nel campo c’era gente che andava e veniva; lui ha fatto amicizia con Omar e Dan, “eravamo sempre insieme – sapevamo quel che dovevamo fare”. Parla anche di incontri dell’Imam Abu Tauba “con un senatore, con un alto dirigente della Homeland Security, e una donna che ho visto mille volte in tv…si intessavano particolarmente a Dan” – ossia al goffo tentato sparatore di Trump.
    Brenda non crede del tutto a questa parte finale, forse Howell se la voleva ingraziare, visto che lei non aveva fatto mistero di essere una sfegatata attivista pro-Trump; forse prepararsi una storia su come un senatore e la donna vista mille volte in tv (Hillary) volevano ammazzare Trump.
    Brenda”, l’avvocata di Howell, ridotta in fin di vita.Fatto sta che a questo punto, qualcuno nel carcere ha bloccato il telefono con cui Howell parlava attraverso il vetro con “Brenda”, la sua avvocata. Qualcuno che stava ascoltando, cosa ovviamente illegale – illegale è in Usa ascoltare i colloqui tra gli imputati e i difensori. Nonostante che “Brenda” esibisse ancora una volta la sua licenza di esercitare l’avvocatura in California, due persone non identificate l’hanno sollevata di peso e “scortata”, diciamo, fuori dalla prigione di contea.
    Ma la storia non finisce qui. Anzi, questa storia che fino ad ora ha tutti gli ingredienti del filmaccio comico-trash, assume l’andamento della tragedia. Quindici ore dopo il colloquio così bruscamente terminato, l’avvocatessa “Brenda” ha incontrato tre individui che l’hanno pestata selvaggiamente, in una zona Est di Los Angeles, lasciandola in fin di vita dentro un contenitore della spazzatura. L’ha salvata un senzatetto che passava di lì, ed ha avvisato un agente che stava in macchina a un isolato di distanza. La giovane avvocatessa ha subito una operazione di neurochirurgia per ridurre il fluido intracraniale, l’edema cerebrale dovuto alle mazzate ricevute in testa. Si sta lentamente riprendendo. Ha ricevuto migliaia di lettere e messaggi di simpatia, anche da politici locali: può essere un deterrente, speriamo, per un secondo e più definitivo tentativo di omicidio.

    Altrimenti dovremo aggiungere “Brenda” alla nutrita schiera dei morti ammazzati nella lista Hillary Clinton? Vedi sotto.

    Pensate di questa storia quel che volete. Le fonti della storia sono facilmente discreditabili: Henry Makow, bollato da sempre come estremista di destra e convinto della cospirazione degli Illuminati, il sito locale che suona “getoff theBS”, ossia “fuori dalle panzane” (letteralmente ‘merda di toro’) giornalistiche. La mia passata esperienza americana mi dice che questa storia consente di dare un’occhiata indiscreta ma non superflua alla “strategia della tensione” in corso in Usa, alla “gestione” del terrorismo “islamico”, e all’utilizzo di disturbati mentali come, magari assassini solitari. Utili anche per uccidere un candidato sgradito – o per “avvertirlo”, chissà.
    Dal Body Count di Hillary

    Così si chiama la lista dei morti ammazzati in questi ultimi mesi: persone che o hanno danneggiato la campagna di Hillary Clinton, o potevano danneggiarla.
    Shawn Lucas, avvocato incaricato da sostenitori di Bernie Sanders di querelare la presidente della DNC (direzione del PD americano), Debbie Wasserman Schultz, dopo la fuga delle mail in cui dileggiava Sanders e mostrava di avere illegittimamente favorito la candidata Hillary. Il 2 agosto, Shawn Lucas è stato trovato morto nel bagno dalla sua fidanzata.
    John Ashe, già presidente dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, stava per essere sottoposto a un processo per aver tangenti prese da un ricco cinese, Ng Lap Seng, nel 1996. Seng aveva anche fatto donazioni illegali per la rielezione di Bill Clinton, in cambio, sembra, della liberalizzazione dei commerci; Ashe avrebbe dovuto testimoniare sui legami tra il cinese e i Clinton. E’ morto il 23 giugno scorso, il giorno stesso in cui avrebbe testimoniato: schiacciato da un bilanciere per sollevamento pesi.
    E poi c’è Seth Rich, direttore del Voter Expansion Data del DNC. E’ stato ucciso da vari colpi di pistola alla schiena a due passi da casa, subito dopo che Wikileaks aveva diffuso le mail di cui sopra. Proprio per quest’ultimo omicidio, WL offre una ricompensa a chiunque abbia notizie: Assange riconosce che era la sua fonte, o una delle sue fonti principali.
    Per una lista più antica di morti violente sospette, si veda qui:

    Clinton Body Bags : snopes.com
    THE CLINTON BODY-COUNT Updated
    Un'occhiata alla fabbrica americana di false flag islamici - Blondet & Friends
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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