Gli USA si sono sempre nascosti dietro la democrazia per fare i loro sporchi affari, e il popolame, gli strilloni intellettuali, gente di ogni risma ci ha creduto e continua a crederci, anche gli italici.


Gli USA si sono sempre nascosti dietro la democrazia per fare i loro sporchi affari, e il popolame, gli strilloni intellettuali, gente di ogni risma ci ha creduto e continua a crederci, anche gli italici.


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GINECOCRAZIA: un percorso di liberazione
Lo riporto per esteso da questo sito:
Da tempo desideravo scrivere un articolo su queste donne. Non che ne sia un grande esperto, anzi, il rapporto con l’universo femminile, fatto di amori giovanili quasi sempre illogici, non mi promuoverebbe affatto a tale compito. Ciononostante, conosco bene il motivo per il quale ho rinunciato alla consolazione di avere al mio fianco una compagna di vita, preferendo di gran lunga dedicare il mio tempo ad altro genere di attività che non all’ambizione di trovarmi un letto caldo (e in questo sono convinto di aver scelto “la parte migliore”). Il mio non sarà dunque uno scritto scientifico né tantomeno filosofico. Sarà uno sfogo puro e semplice; incazzato ed anche un po’ (molto) “sessista”, senza troppe esitazioni o sensibilismi di sorta (a tratti, forse, anche un po’ generalista e scontato); il lettore si predisponga a questo e porti pazienza, perché la ridicola accusa montata contro Trump dall’entourage della Clinton ha fatto scattare in me una rabbia assassina, che dà origine a questo sfogo molto poco ponderato.
Come sappiamo, la Clinton rappresenta ed incarna la continuazione della fase terminale di un processo apertosi (come minimo) quindici anni fa. Una donna che è l’incarnazione della stupidità più cieca e pericolosa che si possa conoscere; qualsiasi persona minimamente coscienziosa e sana di mente (ed è proprio il caso di Trump) dopo i disastri provocati dalle guerre americane degli ultimi anni (Iraq, Afghanistan, Siria, Libia, Ucraina, etc.) si sarebbe arresa all’evidenza: abbiamo sbagliato tutto, domandiamo scusa e ce ne torniamo a casa con milioni di morti sulle spalle. Un minimo di umanità dovrà pure albergare in queste persone. Viene il sospetto che non ve ne sia nemmeno un briciolo.
Ho ascoltato come tutti, per pura curiosità, quelle registrazioni a sfondo sessista. La prima reazione che ho avuto ascoltandole è stata: “E allora? Chi se ne frega!”. Credo che ogni uomo, ammettiamolo pure, in mezzo ad amici o colleghi, abbia detto, almeno una volta nella vita, frasi ben peggiori di queste. La politica americana è inoltre zeppa di scandalucci a sfondo sessuale, alcuni anche gravissimi, di cui nessuno si occupa. Se Trump avesse espresso confidenzialmente pareri a sfondo sessuale, che so, su un altro uomo, sono certo che non sarebbe mai stato etichettato come un malvagio, un diavolo, uno stupratore seriale. Solo gli orientamenti eterosessuali sembrano oggigiorno essere diventati un motivo di vergogna e persecuzione mediatica. A Trump piacciono le donne. E allora? A Berlusconi piacevano le donne. E allora? Una mia amica commentava: “Ma meno male, almeno sono uomini sani!”. Concordo.
Era prevedibile, dopo la prima stoccata dell’audio “sporcaccione”, che saltassero fuori le denunce per molestie sessuali.
L’altra sera, guardando un serial tv (si impara molto anche da lì…) ho appreso l’esistenza della parola “ginecocrazia”, su cui si fonda, non lo sapevo, una supposizione dell’antropologo J.J. Bachofen, che nel 1861 teorizzò attraverso questa parola un supposto stadio della società primitiva, in cui la donna avrebbe goduto di un assoluto predominio nella vita sociale e politica della comunità.
Caspita, mi son detto, il buon J.J. Bachofen ci aveva azzeccato in pieno! — non potendo però sapere che la sua teoria guardava di molto al futuro e non descriveva affatto un supposto stadio primitivo (che non è mai esistito), bensì la nostra attuale società. La vera ginecocrazia è quella dei giorni nostri.
Leggevo un commento su un giornale americano, di un lettore che sosteneva come l’Occidente, retrogrado com’è, non è ancora “pronto” per apprezzare tutta la profondità e la capacità femminile in campo politico, quali figure di comando e di leadership sicura e scevra da ogni compromesso (sic). Portava l’esempio della Merkel e della Thatcher. Bell’esempio, non c’è che dire. Soprattutto il primo, i cui esiti li stiamo pagando sulla nostra pelle proprio in questo periodo in Italia, con l’invasione del negro che sta toccando vertici impensabili (ne riparleremo).
Non la sopporto più, lo dico francamente, una società dove le femmine sono diventate a tal punto intoccabili (la politica italiana ne è un esempio straziante, non da ultimo a causa dello stravolgimento della corretta lingua italia che “politichesse” tipo la Boldrini stanno imponendo): ignoranti, strillone ed infantili figure, spietate come solo loro sanno essere, sempre pronte a frignare e a gridare alla persecuzione sessista.
Questo starnazzare di femmina nella vita pubblica mi ha veramente stufato. È proprio vero che la donna emancipata è in assoluto il peggior parto di una società corrotta, perché essa, classicamente, si farà poi portavoce delle istanze più corrompenti, difendendole come valori della più alta conquista sociale. Avrete poi notato l’invasione femminile anche nel mondo dell’opinione: bloggherine improvvisate, sempre più connesse e digitali, spopolano e fanno la fila per far carriera nel mondo dell’informazione (solitamente quando sfiorisce il fiore dell’età o la bellezza non è una eccellente prerogativa). Le loro opinioni, mediamente, sono il peggio della spazzatura propagandistica che potete trovare disponibile liberamente oggi per il web.
Il mondo, in questo, è diventato realmente una ginecocrazia, certamente satanica nella sua essenza e nei suoi scopi. La Clinton è di conseguenza il classico esempio di cosa ad una donna non dovrebbe mai essere permesso di fare, e del pericolo che si ingenera quando un simile personaggio ha l’ambizione e la spinta per arrivare tanto in alto. Sono preferibili mille Berlusconi e Trump, mille Putin ed Assad con tutti i loro limiti, che una Boldrini o una Clinton, con la loro voglia di plasmare un nuovo mondo, abbattendo frontiere territoriali e sessuali.
Mi domando: ma questo modello di donna, per la quale tutti dovremmo nutrire una particolare venerazione, per quale motivo dovrebbe meritare tanta considerazione?
La Clinton vuole essere la gran maestra di una nuova progenie di donne — non per loro liberazione, ma per nostra schiavitù. Fortunati noi che oggi è già una vecchia puzzona, arrivata 8 anni in ritardo al tanto agognato mandato supremo. La falsità più ripugnante che alberga in quella persona non ha precedenti. Fa letteralmente rabbrividire lo spirito serpentino con cui sfrutta il suo propagandistico interesse per i deboli, i bambini e gli emarginati, quando è essa stessa artefice e portavoce della campagna aborticida più assassina e letale della storia americana (lei e quell’africano attualmente presidente). Questi, i bambini se li mangiano nel vero senso della parola.
Tali donne, dicevamo – di cui la Clinton è un modello esemplare (lo si vede anche dai disastri familiari che l’hanno vista protagonista) – per quale grande esempio di virtù civica dovremmo rispettarle? Forse per aver appoggiato lo sterminio di miliardi di bambini con aborti o contraccettivi vari, di cui hanno fatto incetta per godersi i piaceri del sesso fuori da ogni logica procreativa? O magari, quando hanno deciso di tenerli questi figli (bontà loro), per averli successivamente abbandonati alle cure di qualche asilo o doposcuola (lamentandosi poi se questa pratica assurda genera possibilità di abusi)? Per aver forse dimenticato che la casa e la famiglia sono l’unico campo (difficile e pieno di altissime responsabilità) a cui sono chiamate ad impegnarsi, realizzandosi in maniera più completa di quanto potranno mai fare in un ufficio o, men che meno, durante una carriera politica?
Io mi domando: quale uomo integro e sano di mente vorrebbe avere al suo fianco una donna affermata in ambito lavorativo a detrimento della stabilità familiare, instabilità che per forza di cose va di pari passo col minare le basi della propria “casa”?
Ovviamente anche la necessità del doppio lavoro per mantenere i figli è frutto di una architettura perversa che è stata attuata a partire dagli anni ’70. La vita costa molto di più, ed i lavori sono sempre più malpagati. Non voglio generalizzare su questo punto; mi rendo conto che oggi ci sono coppie che si ritrovano obbligate a lavorare in due per arrivare a fine mese; ma so per certo che alcune donne non lo fanno esclusivamente per aiutare i mariti, bensì, in parte, anche per sé stesse, per poter avere “uno stipendio” ed una indipendenza economica, generando con la loro assenza altri costi, che graveranno sul portafoglio famigliare.
Il discorso è complesso, e non ho le competenze e i dati per poterlo affrontare “tecnicamente”. Certamente però, dalla donna dipende buona parte dello stato di salute della famiglia e di conseguenza della società. Se l’optimum (la moglie a casa) non può più essere praticato a causa di contingenze economiche avverse, lo capisco benissimo, ciò non significa però che sia sbagliato di per sé come molte donne ritengono a priori.
Il problema oggi è anche che non ci si accontenterebbe più di quel poco (in alcuni casi veramente poco) che scaturirebbe da un solo lavoro; i sacrifici e le privazioni sarebbero tanti (niente vacanze o spese consolatorie di vestiario magari, in cui le donne sono capaci di gettare, nell’arco di un anno lavorativo, il 50% del loro stipendio); la donna dovrebbe iniziare ad ingegnarsi per cucinare risparmiando, per pulire la casa (che in molte non vogliono abbassarsi a fare) i genitori, magari, dovrebbero essere accuditi tra le mura domestiche e non in qualche (oggi costoso) ospizio, etc., etc. Insomma, una volta si viveva con molto meno e si facevano maggiori sacrifici.
Sarà per tale motivo che molti di noi non “tengono famiglia” se non quella di origine (che personalmente cerco di servire filialmente nel migliore dei modi); ci sono uomini che non amerebbero vedere la moglie spendere le sue giornate fuori di casa, mettendo in secondo piano l’unico compito a cui una donna dovrebbe votarsi, ovvero la cura della tetto coniugale e/o della prole. E non avendo magari mai conosciuto una donna capace anche solo di voler provare a fare la mamma a tempo pieno, senza il sospetto che avrebbe passato il suo tempo a guardare la televisione fumando sigarette ed agognando qualche brillante uscita, predisposta attraverso una sana educazione a questo alto compito, in molti hanno rinunciato a cercarne una. Non tutto il “male” viene per nuocere però. Conoscevo un uomo una volta, un disgraziato padre di due figlie cresciute male, che si era convinto di dover essere lui a fare i compiti domestici, mentre la moglie intrallazzava in ambito immobiliare. Era un uomo colmo di contraddizioni e di paure mai affrontate, la cui famiglia, certamente a causa anche sua, gli faceva vivere un inferno in terra che non auguro a nessuno.
La Clinton è un robot, con pilota automatico inserito, con un’unica direzione possibile: quella guerra totale che consenta ai signori da cui dipende di dominare incontrastati su un mondo in macerie. Per la Clinton il modo più saggio ed “eccezionale” di risolvere il conflitto in Siria è difatti quello di iniziare una guerra aperta con la Russia, senza possibilità di soluzione diplomatica o dialogo (in questo riesce ad essere molto peggio anche dello stesso Obama). Tutto in quella donna è sbagliato e perverso, lontano da ogni equilibrio e spirito di santità. Tutto è il contrario di quello che appare e di quello che dice.
Seguendo l’insegnamento della Sacra Scrittura, saggezza popolare o tradizione veridica che sia, una donna ribelle è all’origine di tutti i mali della società. L’esempio di Eva è in tal senso emblematico. Nell’esempio della “prima donna”, che prevaricò l’uomo e lo indusse a peccato (ovvero alla disobbedienza), risiede ogni singola cellula del problema che da sempre affligge la società umana.
Il direttore di EFFEDIEFFE vuota il sacco sul femminismo


Articolo che è un'opera immortale . Grazie Psico per averlo postato.
Non ho nulla da aggiungere a quanto scritto dall'autore .
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Dio creò l'uomo a sua immagine.
Poi capì di aver esagerato e per stare tranquillo senza correre rischi di ... concorrenza, gli affiancò la donna.
Storia vecchia.![]()
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


"TRUMP E' (anche) ANTISEMITA!". GIUDICATE VOI... - Blondet & Friends
“TRUMP E’ (anche) ANTISEMITA!”. GIUDICATE VOI…
Maurizio Blondet 15 ottobre 2016 4
“Donald Trump ha appena fatto un discorso antisemita. Che sgocciola odio. Internet è orripilata!”. Così titola Raw Story, un sito tenuto da tale Ed Schultz, ovviamente J.
Raw Story riporta le frasi “stillanti odio”. Per esempio, “Trump ha tratteggiato il voto dell’8 novembre come una scelta apocalittica”.
Trump ha detto: “Questa elezione non è una delle solite che avvengono ogni quattro anni. E’ un bivio della storia della nostra civiltà che deciderà se noi, il popolo, riprenderemo o no il controllo sul nostro Stato. L’Establishment politico che cerca di fermarci è lo stesso gruppo che è responsabile dei nostri trattati commerciali disastrosi, della enorme immigrazione illegale, e della politica estera che ha dissanguato il nostro paese”.
“Questa elezione – ha proseguito – deciderà se restiamo un paese libero nel più vero senso della parola o se diventeremo una repubblica delle banane corrotta, controllata da grossi donatori e governi esteri: l’elezione di Hillary Clinton porterebbe la distruzione del nostro paese”.
Seguono gli strilli apparsi su Internet: “Mussolini in pieno!”, strilla David Galiel; “Perché nessuno lo accusa di antisemitismo?” domanda Ken Borsuk. “L’antisemitismo di Trump non ha suscitato abbastanza allarme!”, si indigna Elliott Lusztig. “E poi venitemi adire che Trump e la sua campagna non sono antisemiti..”, ironizza Sherri. “Ha detto davvero questo? Perché chi non si accorge che la sua frase ha dei toni antisemitici, non pensa chiaro”, dice Josh Hammer. Lasciamo al lettore di leggere le alte strida di indignazione per “l’antisemita”.
https://www.rawstory.com/2016/10/tru...-is-horrified/
Il punto è: chi non è ebreo come Josh, Galiel o Lusztig, non trova nulla di antisemita nelle frasi, nulla che sia stillante odio. L’allusione a una politica “controllata da grossi donatori e governi esteri” si riferisce al fatto, noto, che quando Hillary era ministra degli esteri, la Fondazione Clinton ha ricevuto donazioni da 5 milioni di dollari dagli Emirati, 25 milioni dai Sauditi, milioni dal Katar, e milioni persino dal governo australiano. Il governo tedesco ha dato 250 mila. Né Berlino né il governo di Australia hanno mai fatto simili doni prima a Hillary: è, diciamo, fondato il sospetto che abbiano “unto le ruote” a un ministro venalissimo – scandalo che sarebbe la morte politica per chiunque non si chiamasse Clinton. Ma dov’è l’antisemitismo?
Chi lo sa. Forse quelli che “sentono un tono antisemita” in Trump stanno sulle spine per il fatto che “il 50% delle donazioni per la campagna di Hillary vengono da ebrei”, come ha scritto non un foglio antisemita ma l’israeliano Arutz Sheva?
50% of donations to Clinton campaign come from Jews - Jewish World - News -
A cominciare dal maggiore, il miliardario israeliano con doppio passaporto Haim Saban, grande produttore televisivo e ras dei media? O sul nome di Soros che risulta fra i massimi? O gli 8 milioni di dollari versati dall’oligarca “ucraino” Victor Pinchuk, uno dei promotori e finanziatori del golpe di Kiev? O i milioni versati dall’oligarca “russo” Victor Vekslberg, che in cambio ha ottenuto investimenti americani a certe sue imprese?
http://thewhistleblowers.info/jerome...on-foundation/
Chissà perché ci dovrebbe esseredell’antisemitismo nella parole di Trump. Magari lo indovinano orecchie estremamente acute a questo genere di sottotoni? Magari in quel cenno “alla politica estera che ha dissanguato il nostro paese” quelle orecchie molto attente vedono additato il gruppo neocon che ha portato 15 anni di guerre e distruzioni in tutti i paesi islamici, con immani spese per l’America? Forse vi leggono una velenosa allusione alla signora Nuland in Kagan, che gestisce il golpe e dopo-golpe ucraino dal ministero degli esteri?
L’Establishment politico che cerca di fermarci è lo stesso gruppo che è responsabile dei nostri trattati commerciali disastrosi, della enorme immigrazione illegale, e della politica estera che ha dissanguato il nostro paese”.
Magari una mente più ingenua vede nel discorso di Trump un’accusa del sistema, della globalizzazione. Questa opposizione è chiara e costante nelle affermazioni di Trump.
“Non abbandoneremo più questo paese e la sua gente alla falsa sirena del globalismo. Lo stato nazionale resta il vero fondamento della armonia”, disse il 27 aprile.
L’America delle iniquità estreme. Aree metropolitane rinominate come gli Stati di simile prodotto interno lordo.“Oggi – disse il 28 giugno – noi importiamo in merci 800 milioni di dollari più di quanto esportiamo. Ciò non è un disastro naturale: e’ un disastro fatto dai politici. E’ la conseguenza di una leadership che idolatra il globalismo invece dell’americanismo”. Ha certo minacciato di mettere dazi sulla importazioni cinesi in dumping: ma si deve preoccupare la Cina. Perché vi sentono una ostilità gli ebrei? Trump, è noto, si scaglia contro l’ideologia della globalizzazione…
“Globalisti è una parola in codice razzista per ‘ebrei’”, ha spiegato Louis Mensh, uno dei sostenitori attivisti di Hillary. AQ loro non gliela si fa.
Per esempio: tra il 2012 e il 2015, Hillary Clinton ha tenuto 12 conferenze pagate alle dirigenze di Goldman Sachs, Deutsche Bank, vari fondi d’investimenti: conferenze che le sono state pagate, e le hanno fruttato 2,3 milioni di dollari. Essa si è sempre rifiutata di rendere pubblici i testi dei suoi discorsi in quelle sedi prestigiose. Dalle email del suo consigliori John Podesta, spifferate da Wikileaks, sappiamo che ha promesso la libertà alla finanza, nessuna regolazione, e ha chiesto apertamente soldi per la campagna elettorale. Da “Wall Street” nel suo complesso ha ricevuto, dice un sito Politifact, 64 milioni, contro i 2 ricevuti da Trump.
http://www.politifact.com/wisconsin/...uch-money-have-Wall-street-and-hedge-funds-gi/
Trump si prova a criticare? “Anche “banche internazionali”, “Wall Street”, sono espressioni in codice dietro cui i razzisti nascondono il loro odio per gli ebrei, spiegano i suddetti ebrei. Auspicare la messa in riga del capitalismo globale è fascismo. Puro Musssolini.
Regioni Usa secondo il Pil, coi nomi degli stati di Pil simileE palpa pure le donne. Non ha rispetto per le donne. Trovano vecchie ragazze pronte a testimoniare: 35 anni fa mi ha palpato (35 anni fa, io ero un baldo quarantenne in carriera – e confesso che anch’io…). Naturalmente dall’altra parte le risposte non mancano. Jennifer Flower, vecchia amante di Bill Clinton: “Bill mi diede 200 dollari perché abortissi il suo bambino”. Salta fuori (dalla tomba?) anche Yoko Ono: “Ho avuto una relazione con Hillary”. Un ingenuo dirà: ma valeva la pena attaccare Trump sul sesso? Con le performance sessuali di Bill, che rischiò l’impeachment per essersi fatto fare lavoretti sotto la scrivania dalla Levinski?
Invece sì, val la pena. Così si impedisce alla gente di mettere a fuoco il discorso politico serio, fondamentale, che Trump sta facendo, la sovranità da recuperare, la fine delle guerre per Israele che dissanguano l’economia, la smobilitazione del capitalismo selvaggio globale, anti-umano. Perché più la gente capisce, più decide di votare per lui. Con grande, frenetico, paranoico terrore degli – ehm – globalisti.
Quindi hanno veramente la coda di ultra-paglia.
Temo molto per la pelle di Trump, se venisse eletto,
E non escludo che il negher, su ordine semita, stia mettendo in pista una soluzione alternativa alle elezioni.
Siria, Yemen, il terribile Putìn, sono pronti ad essere utilizzati per questo.
"E' in gioco la demokrazia!"
Quella concepita da loro.
Ed esportata.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Non ricordo se si sia accennato o no, in questa discussione all'oleodotto che stanno costruendo sui territori Sioux (in questa vicenda oltre ai soliti rischi ambientali che quest'opera comporta c'è anche il fatto che stanno profanando territori sacri per i nativi). Di questa vicenda si parla poco qui da noi, ma se ne parla assai poco anche negli USA (e si che un argomento del genere dovrebbe essere trattato in una campagna elettorale).
Per fortuna però non esistono solo i giornalisti ammaestrati dei media mainstream, e qualche giornalista serio fa il suo lavoro. Una di questi, una giornalista freelance, stava documentando le proteste ed aveva prove video della repressione (pare abbiano usato pure i cani sui manifestanti...). L'hanno arrestata e rischia 45 anni di carcere (come paragone tenete conto che Snowden ne rischia 30).
E poi hanno il coraggio di girare per il mondo e dare patenti di democraticità a destra e a manca...


Non c'è nessuna donna Sioux, a quanto mi risulta, che dichiari pubblicamente di essere stata molestata 55 anni fa da Trump.
Quindi...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Però qualcosa, se ricordo bene, tra le molte cose riportate c'era.
E mi pareva persino di aver letto da qualche parte che il negher aveva fatto deviare il percorso per non attraversare i loro sacri territori.
Ma sicuramente mi sbaglio.
Non ci si può aspettare mai nulla di buono da questa fetida gente.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




'Tagliato' il collegamento Internet a Julian Assange
Cronaca.Il fondatore di Wikileaks è ospitato da oltre 4 anni nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra
Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange
Ops!
Ho sbagliato 3D.
O no?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.