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Discussione: Accade in Amerika.

  1. #611
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Considerati gli appoggi di cui gode dovrebbe vincere la vecchia strega, anche se forse con il risultato peggiore degli ultimi decenni, anche perché i candidati dei partiti minori potrebbero ottenere dei discreti risultati. Dopotutto il programma di Trump non è malvagio, ma ci si può fidare di un tizio che fino a poco prima di candidarsi era intrallazzato con l'oligarchia che adesso - giustamente - contesta?

    Cmq ad una settimana dalle elezioni il risultato non è ancora scontato (per quel che valgono i sondaggi).
    https://en.wikipedia.org/wiki/Statew...on_v_Trump.svg


  2. #612
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    IN USA E’ AVVENUTO IL PASSAGGIO DEL RUBICONE. ORA, LE IDI DI MARZO, O CI VEDIAMO A FILIPPI.

    Maurizio Blondet 3 novembre 2016


    In certi momenti storici, i manifesti elettorali dicono più di tante analisi. Guardate questo.



    “Lavoro, pace, sicurezza – Vota Trump”.
    Da quanto tempo un candidato alla Casa Bianca, con serie possibilità di conquistarla, promette “posti di lavoro” e “pace”? Bisogna risalire a un secolo fa, forse persino a tutta un’altra storia, che in Usa non ha mai avuto spazio. Strani echi “sociali”, di appello al popolo oppresso. C’è persino il colore rosso, che sicuramente era lo sfondo di questa vecchia foto:

    E guardate questo video: “Un colpo di Stato civile è in corso in America”; annuncia questo importante personaggio, Steve Pieczenik: “Un colpo di Stato che Bill e Hillary stanno attuando non coi carri armati, ma con la corruzione e la cooptazione e il clientelismo – I Clinton hanno corrotto la Casa Bianca, il sistema giudiziario, la Cia, il nostro FBI, il ministro della Giustizia Loretta Lynch.
    https://youtu.be/uw5Vw9yBEO4


    “Per contrastare questo golpe, la intelligence community e altri impegnati ci siamo riuniti informalmente, e abbiamo deciso di agire per salvare la Repubblica; ed è col loro permesso che sto annunciando un contro-colpo, che avviene attraverso Julian Assange e Wikileaks, che ha avuto l’effetto di forzare Comey (il capo dell’FBI) a occuparsi dello scandalo Hillary Clinton e delle e-mail relative al caso Anthony Weiner (il marito porco di Huma Abedin); un caso non importante in sé, ma che abbiamo usato per dire all’Amministrazione – ti teniamo d’occhio; non solo, ma vi impediremo di fare di Hillary Clinton il presidente degli Stati Uniti – e nello stesso tempo incrimineremo il presidente (Obama), il ministro Loretta Lynch e molti altri che sono implicati nella gigantesca corruzione della Clinton Foundation….” E cita i servizi militari, l’FBI, “e le altre quindici agenzie d’intelligence nauseate dalla corruzione che vedono”. Inoltre loda Assange, il bravo e coraggioso Assange che ha compiuto la sua parte con grave sacrificio personale. “E’ una seconda rivoluzione americana“, e promette ad Obama l’uscita senza processo…

    “C’è un golpe dei Clinton in corso”

    Appena comparso su youtube, questo messaggio di Pieczenik è stato visto da 650 mila persone. Perché questo personaggio è stato sotto-segretario di stato aggiunto sotto Kissinger, Cyrus Vance, James Baker; segretario aggiunto a fianco di Gerald Ford, Jimmy Carter, Ronald Reagan. Il fatto che sia sempre stato indicato come “aggiunto”, non vuol dire che era di seconda linea, suggerisce che era non un politico in carriera bensì un “tecnico”, addetto ad operazioni molto speciali. E’ un”esperto di gestione delle crisi internazionali”. In Italia l’abbiamo conosciuto perché, durante il rapimento Moro, il Dipartimento di Stato ce lo mandò qui, come “psichiatra” e “consulente psicologico” nella trattativa coi brigatisti. Molti anni dopo, ha ammesso, parlando al Telegraph, che il suo compito lì era assicurarsi che Moro non tornasse mai più a casa.
    US envoy admits role in Aldo Moro killing - Telegraph
    Insomma, quando Pieczenik dice in video di stare parlando a nome dell’intera “intelligence community”, non sta pronunciando una vuota vanteria.
    Oggi è anche membro del comitato “per la verità sull’11 Settembre”, il che lo rende particolarmente pericoloso per i neocon annidati ancora nell’amministrazione Obama, in incredibile commistione coi Fratelli Musulmani (vedi nota). E dopo questo annunci di Pieczenik, si capisce anche l’uscita di James Kallstrom, ex direttore “aggiunto” dell’FBI, che ha definito la famiglia Clinton una “famiglia del crimine organizzato”, suppergiù come Cosa Nostra, e la Clinton Foundation “una fogna” . Si capisce l’uscita dell’ex ambasciatore Craig Murray, il quale qualche giorno fa ha raccontato che il profluvio di e-mail che stanno seppellendo la Clinton non vengono da Putin, a “da cerchie ufficiali a Washington”.
    https://youtu.be/q0NECKLELi4



    Ed ora arriva un’altra notizia: la polizia di New York (NYPD), sta cominciando ad indagare sulla rete di sesso pedofilo di cui i Clinton sono clienti speciali. Ciò, a seguito del secondo video di Steve Piecedznik, che racconta come Bill e Hillary, separatamente o insieme, sono saliti almeno 26 volte sul “Lolita Express”, un volo di lusso – organizzato da Jeff Epstein, un noto miliardario giudeo, già pregiudicato per fatti sessuali pedofili – che trasporta regolarmente politici e celebrità varie alle Bahamas, dove possono far sesso con bambini e bambine. Piecedznik dice che il NYPD ha le prove di questa particolare abitudine dei Clinton. “Sicché lei sarà accusata non solo di ostruzione alla giustizia, di aver mentito a un procuratore dell’FBI, sarà anche incriminata per pedofilia”.
    Ci sarà tempo per cercare di capire se l’ascesa di Donald Trump sia il risultato del complotto democratico della “intelligence community”, oppure se – come tendo a ritenere – l’imprevisto successo popolare e populista del candidato, abbia messo in moto una forza rivoluzionaria, che la intelligence community è stata pronta a cavalcare, perché legittima il suo progetto.
    Attenzione: il contro-golpe ‘democratico’ annunciato da Pieceznik non ha ancora vinto. Donald Trump, il “loro” candidato, non è ancora alla Casa Bianca. Il sistema Clinton-Obama ha ancora le leve del potere in mano, e le sa usare con assoluta spregiudicatezza, e i brogli possono dare alla “loro” candidata la vittoria “legale”, attraverso i voti comprati dei grandi elettori.
    Ma l’annuncio di Pieceznik dice che la Intelligence Community ormai non si ritirerà, non rinuncerà alla sua guerra contro il Sistema, la condurrà fino in fondo.
    Ha passato il Rubicone, come Cesare. L’America si trova tra il Rubicone e le Idi di Marzo; vedremo i pugnali sanguinosi dei restauratori? I loro solitary assassins? Vedremo al contrario la loro sconfitta nella battaglia di Filippi 2.0? Per adesso, ci basti constatare che siamo davanti ad una svolta altamente drammatica della storia, fra guerra civile e un impero nuovo; uno di quei momenti in cui i pagliacci della politica e dello status quo, spaventati, lasciano l’arena del circo mediatico alle tigri e ai loro domatori. Uno di quei momenti di cui diceva Jefferson: “L’albero della libertà va annaffiato di tanto in tanto col sangue dei patrioti e dei tiranni”. Noi europei, che i tiranni ce li teniamo sul gobbo senza spaventarli mai, non possiamo che guardare a bocca aperta questa battaglia.
    Note
    1 Sulla incredibile, innaturale commistione del sistema Obama-Clinton con la Fratellanza Musulmana, i sauditi e i neocon (israeliti), ha recentemente fatto essenziali rivelazioni Thierry Meyssan: “Huma Abedin [la moglie del pedofilo ebreo Weiner] è una statunitense allevata in Arabia Saudita. Suo padre gestisce una rivista accademica – di cui è stata per anni la segretaria editoriale – che riproduce regolarmente il parere dei Fratelli Musulmani. Sua madre presiede l’associazione saudita delle donne che fanno parte della Fratellanza e ha lavorato con la moglie dell’ex presidente egiziano Mohamed Morsi. Suo fratello Hassan lavora per conto dello sceicco Yusuf al-Qaradawi, predicatore dei Fratelli Musulmani e consigliere spirituale di Al-Jazeera. Huma Abedin è oggi una figura centrale nella campagna elettorale clintoniana, accanto al responsabile della campagna, John Podesta, ex segretario generale della Casa Bianca sotto la presidenza di Bill Clinton. Podesta è inoltre il lobbista ufficiale del Regno dell’Arabia Saudita al Congresso, per la modica cifra di 200 mila dollari mensili. (…) La signora Abedin non è l’unica componente dell’amministrazione Obama ad aver legami con la Fratellanza. Il fratellastro del presidente, Abon’go Malik Obama, è il tesoriere dell’Opera missionaria dei Fratelli in Sudan e presidente della Fondazione Barack H. Obama. Lavora direttamente sotto il comando del presidente sudanese Omar al-Bashir. Un Fratello musulmano è membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale, la più elevata istanza esecutiva negli Stati Uniti. Dal 2009 al 2012, è stato il caso di Mehdi K. Alhassani. Non si sa chi gli sia succeduto, ma la Casa Bianca aveva negato che un Fratello fosse membro del Consiglio fino a quando non emerse una prova. È inoltre un Fratello l’ambasciatore degli Stati Uniti alla Conferenza islamica, Rashad Hussain. Gli altri Fratelli identificati occupano funzioni meno importanti. Occorre tuttavia ricordare Louay M. Safi, attuale membro della Coalizione Nazionale siriana ed ex consigliere del Pentagono.
    “Nell’aprile 2009, due mesi prima del suo discorso al Cairo, il presidente Obama aveva segretamente ricevuto una delegazione della Confraternita allo Studio Ovale. Aveva già invitato, in occasione del suo insediamento, Ingrid Mattson, la presidente dell’Associazione dei Fratelli e delle Sorelle Musulmani negli Stati Uniti. Da parte sua, la Fondazione Clinton ha impiegato come responsabile del suo progetto “Clima” Gehad el-Haddad, uno dei dirigenti mondiali della Fratellanza che era stato fino ad allora responsabile di una trasmissione televisiva coranica. Suo padre era stato uno dei co-fondatori della Fratellanza nel 1951 in occasione della sua rifondazione da parte della CIA e dell’MI6. Gehad ha lasciato la fondazione nel 2012, quando al Cairo divenne il portavoce del candidato Mohamed Morsi, e in seguito quello ufficiale della Fratellanza Musulmana su scala mondiale”.


    Le e-mail di Hillary Clinton e la Fratellanza, di Thierry Meyssan

    IN USA E' AVVENUTO IL PASSAGGIO DEL RUBICONE. ORA, LE IDI DI MARZO, O CI VEDIAMO A FILIPPI. - Blondet & Friends
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #613
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Le e-mail di Hillary Clinton e la Fratellanza, di Thierry Meyssan

    Le e-mail di Hillary Clinton e la Fratellanza

    di Thierry Meyssan
    L’indagine dell’FBI sulle e-mail private di Hillary Clinton non verte su una negligenza in merito alle norme di sicurezza, ma su un complotto mirante a distrarre ogni traccia delle sue corrispondenze che avrebbero dovuto essere memorizzate sui server dello Stato federale. Potrebbe includere scambi su finanziamenti illeciti o su casi di corruzione, e altro sui collegamenti dei coniugi Clinton con i Fratelli Musulmani e i jihadisti.


    Hillary Clinton e il suo capo di gabinetto Huma Abedin.Il rilancio dell’inchiesta dell’FBI sulle e-mail private di Hillary Clinton non verte tanto su questioni di sicurezza, quanto su intrighi che potrebbero andare fino all’alto tradimento.Tecnicamente, anziché utilizzare un server sicuro del governo federale, il Segretario di Stato aveva installato nel suo domicilio un server privato, in modo da poter utilizzare Internet senza lasciare tracce su una macchina dello Stato federale. Il tecnico privato della signora Clinton aveva ripulito il suo server prima dell’arrivo del FBI, così che non era possibile sapere il motivo per cui lei avesse messo in opera questo dispositivo.Inizialmente, l’FBI ha osservato che il server privato non aveva subito la procedura di sicurezza del server del Dipartimento di Stato. La Clinton aveva quindi commesso solo un errore di sicurezza. In un secondo tempo, l’FBI ha sequestrato il computer dell’ex parlamentare Anthony Weiner. Costui è l’ex marito di Huma Abedin, capo dello staff di Hillary. Lì sono stati trovati messaggi di posta elettronica provenienti dalla Segretaria di Stato.Anthony Weiner è un politico ebreo, molto vicino ai Clinton, che aspirava a diventare sindaco di New York. Fu costretto a dimettersi dopo uno scandalo assai puritano: aveva inviato SMS erotici a una giovane donna diversa da sua moglie. Huma Abedin si separò ufficialmente da lui nel corso di questa bufera, ma in realtà non lo lasciò.Huma Abedin è una statunitense allevata in Arabia Saudita. Suo padre gestisce una rivista accademica – di cui è stata per anni la segretaria editoriale - che riproduce regolarmente il parere dei Fratelli Musulmani. Sua madre presiede l’associazione saudita delle donne che fanno parte della Fratellanza e ha lavorato con la moglie dell’ex presidente egiziano Mohamed Morsi. Suo fratello Hassan lavora per conto dello sceicco Yusuf al-Qaradawi, predicatore dei Fratelli Musulmani e consigliere spirituale di Al-Jazeera.In occasione di una visita ufficiale in Arabia Saudita, la segretaria di Stato visita il collegio Dar al-Hekma accompagnata da Saleha Abedin (madre del suo capo di gabinetto), presidente dell’Associazione delle Sorelle che fanno parte della Fratellanza.Huma Abedin è oggi una figura centrale nella campagna elettorale clintoniana, accanto al responsabile della campagna, John Podesta, ex segretario generale della Casa Bianca sotto la presidenza di Bill Clinton. Podesta è inoltre il lobbista ufficiale del Regno dell’Arabia Saudita al Congresso, per la modica cifra di 200 mila dollari mensili. Il 12 giugno 2016, Petra, l’agenzia di stampa ufficiale della Giordania, ha pubblicato un’intervista con il principe ereditario saudita, Mohamed bin Salman, nella quale affermava la modernità della sua famiglia che aveva illegalmente finanziato circa il 20% della campagna presidenziale di Hillary Clinton, anche se si tratta di una donna. Il giorno dopo questa pubblicazione, l’agenzia ha annullato questo servizio e ha assicurato che il suo sito web era stato violato.Secondo l’agenzia di stampa giordana Petra (12 giugno 2016), la famiglia reale saudita ha illegalmente finanziato il 20% della campagna presidenziale di Hillary Clinton.La signora Abedin non è l’unica componente dell’amministrazione Obama ad aver legami con la Fratellanza. Il fratellastro del presidente, Abon’go Malik Obama, è il tesoriere dell’Opera missionaria dei Fratelli in Sudan e presidente della Fondazione Barack H. Obama. Lavora direttamente sotto il comando del presidente sudanese Omar al-Bashir. Un Fratello musulmano è membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale, la più elevata istanza esecutiva negli Stati Uniti. Dal 2009 al 2012, è stato il caso di Mehdi K. Alhassani. Non si sa chi gli sia succeduto, ma la Casa Bianca aveva negato che un Fratello fosse membro del Consiglio fino a quando non emerse una prova. È inoltre un Fratello l’ambasciatore degli Stati Uniti alla Conferenza islamica, Rashad Hussain. Gli altri Fratelli identificati occupano funzioni meno importanti. Occorre tuttavia ricordare Louay M. Safi, attuale membro della Coalizione Nazionale siriana ed ex consigliere del Pentagono.Il presidente Obama e il suo fratellastro Malik Obama Abon’go nello Studio Ovale. Abon’go Malik è il tesoriere del lavoro missionario dei Fratelli Musulmani in Sudan.Nell’aprile 2009, due mesi prima del suo discorso al Cairo, il presidente Obama aveva segretamente ricevuto una delegazione della Confraternita allo Studio Ovale. Aveva già invitato, in occasione del suo insediamento, Ingrid Mattson, la presidente dell’Associazione dei Fratelli e delle Sorelle Musulmani negli Stati Uniti.Da parte sua, la Fondazione Clinton ha impiegato come responsabile del suo progetto "Clima" Gehad el-Haddad, uno dei dirigenti mondiali della Fratellanza che era stato fino ad allora responsabile di una trasmissione televisiva coranica. Suo padre era stato uno dei co-fondatori della Fratellanza nel 1951 in occasione della sua rifondazione da parte della CIA e dell’MI6. Gehad ha lasciato la fondazione nel 2012, quando al Cairo divenne il portavoce del candidato Mohamed Morsi, e in seguito quello ufficiale della Fratellanza Musulmana su scala mondiale.Sapendo che la totalità dei leader jihadisti nel mondo sono emersi sia dalla Fratellanza sia dall’Ordine sufi Naqshbandi - le due componenti della Lega islamica mondiale, l’organizzazione saudita anti-nazionalista araba - vorremmo saperne di più sulle relazioni della signora Clinton con l’Arabia Saudita e i Fratelli.Si scopre che nella squadra del suo sfidante Donald Trump, ci trova il generale Michael T. Flynn, che ha cercato di opporsi alla creazione del Califfato da parte della Casa Bianca e si è dimesso dalla direzione della Defense Intelligence Agency (Agenzia d’intelligence militare) per rimarcare la sua disapprovazione. Gli si affianca Frank Gaffney, un "reduce della guerra fredda", ormai qualificato come "cospirazionista" per aver denunciato la presenza dei Fratelli nello Stato federale.Va da sé che, dal punto di vista dell’FBI, tutto il sostegno alle organizzazioni jihadiste sia un reato, indipendentemente dalla politica della CIA. Nel 1991, la polizia – nonché il senatore John Kerry - avevano causato il fallimento della banca pakistana (benché registrata nelle Isole Cayman) BCCI, che la CIA utilizzava in ogni sorta di operazioni segrete con i Fratelli Musulmani e anche con i cartelli latini della droga.
    Traduzione


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #614
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Rete voltaire.

    Da seguire nella sua versione in lingua itagliana.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #615
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.



    03 novembre, 11:19PrimopianoOBAMA ATTACCA FBI E TRUMP: DESTINO MONDO TRABALLA

    Il suo invece ormai dipende dalla buccia di banana...
    Galera!
    (o gabbia che dir si voglia...)
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #616
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Amico di Assange rivela la “gola profonda” di WikiLeaks su email staff di Hillary Clinton

    © AP Photo/ Carolyn Kaster


    MONDO 113 02.11.2016(aggiornato 14:43 02.11.2016) URL abbreviato11676300 Una fonte nella stanza dei bottoni a Washington è responsabile di aver fornito la corrispondenza elettronica di John Podesta, il direttore della campagna elettorale di Hillary Clinton del Partito Democratico, la Russia non c'entra nulla. Lo ha detto in un'intervista con Sputnik Craig Murray, ex ambasciatore britannico in Uzbekistan e rappresentante del Partito Nazionale di Scozia e amico molto vicino del fondatore di WikiLeaks Julian Assange. "La fonte che ha rivelato queste mail non ha alcun legame con la Russia. Sono venuto a conoscenza dell'identità di questa persona quando ero a Washington un paio di mesi fa ed avevo presieduto la giuria per il premio intitolato Sam Adams assegnato agli informatori", — ha dichiarato Murray. "La gola profonda che ha rivelato queste mail frequenta i circoli di potere a Washington. Se volete sapere di chi si tratta, andate a cercarla lì, ma non in Russia", — ha aggiunto. Ai primi di ottobre durante una videoconferenza con Berlino Assange aveva promesso entro la fine dell'anno di pubblicare "informazioni sensibili" sui governi di 3 Paesi e sulle elezioni americane. Martedì ha pubblicato la 25esima parte della corrispondenza riservata di Podesta. Questa estate si è saputo della violazione degli hacker del sistema informatico del Partito Democratico degli Stati Uniti. La presidente della direzione dei Democratici Debbie Wasserman Schultz si è dimessa dopo le rivelazioni di WikiLeaks sui dettagli scandalosi della corrispondenza dell'apparato del partito; era stato sostenuto che i dati erano stati trasferiti dall'hacker con il nickname Guccifer 2.0. I pirati informatici erano riusciti a penetrare nei sistemi delle organizzazioni del Partito Democratico responsabili per le elezioni e le primarie. E' stato inoltre riferito che gli hacker sarebbero entrati in possesso dei dati del passaporto della first lady Michelle Obama. I rappresentanti del Partito Democratico e della Clinton hanno denunciato il coinvolgimento in questi attacchi della Russia, che aveva l'obiettivo di influenzare i risultati delle elezioni presidenziali. Tuttavia le accuse non sono state supportate da nessuna prova oggettiva. Il presidente russo Vladimir Putin, parlando delle accuse contro Mosca sugli attacchi hacker, ha affermato che i dati pubblicati non giovano gli interessi della Russia e l'isteria attorno a questa vicenda serve a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal loro contenuto.

    Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/mondo/201...a-Pd-scandalo/
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  7. #617
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Presidenziali Usa, Clinton: se perdo non contesterò il risultato

    © AFP 2016/ CHRIS KLEPONIS


    POLITICA 15:04 03.11.2016URL abbreviato25110 Il suo rivale Trump ha invece anticipato, durante il terzo e ultimo dibattito presidenziale a Las Vegas nel mese di ottobre, che si riserva il diritto di contestare il risultato elettorale. Il candidato democratico alla presidenza Usa, Hillary Clinton, ha ribadito nel corso di un comizio elettorale a Las Vegas, Nevada, la sua promessa di non contestare il risultato se perderà le elezioni presidenziali di martedì prossimo. "Rispetterò la scelta che fate", ha detto Clinton. "Mi è stato chiesto se rispetterò l'esito delle elezioni. Lo farò". Trump ha detto durante il terzo e ultimo dibattito presidenziale a Las Vegas nel mese di ottobre che si sarebbe riservato il diritto di contestare il risultato elettorale.

    Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/politica/...clinton-trump/

    Non ha bisogno di scoprirsi in prima persona, tanto ci penseranno i numerosissimi ... picciotti al servizio suo e del marito.
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  8. #618
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    Contro Trump 370 economisti, 'scelta pericolosa per il Paese'

    USA 2016.Fra autori lettera 8 Nobel. 'Rischio anche per democrazia'

    Trump

    Rischio soprattutto per la loro credibilità e le loro cadreghe.
    C'è tanta, ma proprio tanta gente che si sta cagando sotto in questi giorni.
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  9. #619
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.


    usa 2016Melania Trump: 'Con Donald l'America di nuovo grande'

    USA 2016."Sarò una sostenitrice delle donne e dei bambini": questo uno dei principali obiettivi di Melania Trump, se diventerà first lady. Lo ha detto nel suo primo e unico comizio per il marito, a Filadelfia

    ​Se i consulenti gli hanno concesso di rimandare in pubblico la zoccola significa che sa di aver vinto senza più rischi.
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  10. #620
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    Predefinito Re: Accade in Amerika.

    USA, Hillary Clinton sotto torchio dall'FBI: che strategia hanno servizi segreti e lobby?

    © REUTERS/ Brian Snyder


    POLITICA 09:00 04.11.2016(aggiornato 09:11 04.11.2016) URL abbreviato 0 134 0 0 L'ultima settimana prima delle elezioni presidenziali americane, che si svolgeranno l'8 novembre, ha registrato colpi di scena con rivelazioni di materiali compromettenti. La peculiarità è che in questa guerra non sono protagonisti né i candidati né i rappresentanti dei loro staff, ma un ente governativo tradizionalmente al di sopra di ogni battaglia politica: il Federal Bureau of Investigation (FBI, ndr). Il 28 ottobre l'FBI ha ripreso le indagini sulla gestione della corrispondenza di lavoro tramite il server privato da parte di Hillary Clinton quando ricopriva il ruolo di segretario di Stato. La ragione della riapertura delle indagini è legata al ritrovamento dell'FBI di quasi 15mila e-mail precedentemente ignote agli investigatori. Rende piccante la situazione il fatto che alcuni di questi messaggi siano stati trovati in dispositivi appartenenti ad Anthony Weiner, coniuge dell'ex assistente del segretario di Stato Huma Abedin, ora impegnata nello staff elettorale della Clinton. L'ex membro del Congresso Weiner nel 2011 era stato costretto a dimettersi per le accuse di abusi sessuali su una minorenne. La bomba mediatica è stata così potente che ha mandato in confusione il quartier generale di Hillary Clinton, tanto che ha controbattuto denunciando i legami del direttore dell'FBI James Comey con Mosca. In risposta l'FBI ha pubblicato i documenti sull'inchiesta iniziata 15 anni fa contro l'ex presidente Bill Clinton, marito di Hillary. L'ex inquilino della Casa Bianca è sospettato di aver abusato dei suoi poteri per aver concesso la grazia all'uomo d'affari Marc Rich, sospettato di evasione fiscale e di aver violato l'embargo con l'Iran. Da che parte sta l'FBI? Il direttore dell'FBI si è ritrovato coinvolto in una battaglia politica: ma da che parte sta? La risposta non è così ovvia come potrebbe sembrare. La lettera inviata da James Comey al Congresso degli Stati Uniti, dove notifica la ripresa delle indagini, non contiene informazioni specifiche sulla natura delle indagini: il testo è pieno di formulazioni vaghe e generali. Per non parlare del fatto che non c'è alcuna risposta all'appello di Trump per incriminare la candidata dei Democratici. Pertanto i sostenitori della Clinton accusano Comey di essere sceso in campo dalla parte di Trump, mentre i sostenitori del tycoon accusano il direttore dell'FBI di avere una posizione troppo morbida nei riguardi di Hillary. Comey ha fatto scoppiare lo scandalo troppo tardi, pertanto non agisce inequivocabilmente a favore di Trump, scrive nei suoi commenti per RT il professore dell'Accademia di Scienze Militari Sergey Sudakov. Secondo l'americanista, in questo caso il direttore del l'FBI avrebbe dovuto riaprire l'inchiesta sulle mail un mese fa, in modo che sarebbe stata chiusa prima delle elezioni. Nel caso avesse incriminato la Clinton, la sua campagna elettorale sarebbe finita. Ora i ritardi procedurali non permetteranno di chiudere l'inchiesta rapidamente. Il generale in congedo dell'FSB Valery Malevanny ritiene che in realtà sia in corso una lotta segreta tra le varie forze di sicurezza americane. "Dalla parte di Hillary Clinton c'è la NSA, che comprende la divisione contro gli attacchi informatici, con Trump ci sono i direttori della CIA e dell'FBI. La guerra delle forze di sicurezza statunitensi per la Casa Bianca si manifesta con uno scambio di materiali compromettenti. Il fatto che emergono le vicende più oscure di entrambi i candidati suggerisce la dura lotta per i voti delle varie strutture di sicurezza," — ha detto il generale. "Hanno bisogno di un presidente manovrabile" "I gruppi di potere che sono realmente interessati alla vittoria di Hillary Clinton, tuttavia non sono interessati ad un suo trionfo incondizionato: hanno bisogno di un presidente manovrabile, all'inizio serve "un'anatra zoppa. A tale scopo le chances dei candidati si equivalgono, creando l'apparenza di una campagna elettorale forte. Che, tra le altre cose, ha lo scopo di garantire una maggiore affluenza", — dice l'esperto Yury Bialy.

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    L'apparenza.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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