



Mha .. mi sembra un misto di populimo propagandistico a favore del fiorentino, se da una parte è vero che per questioni meramente politiche tutta una serie di partiti fanno a gara a difendere quelli che a conti fatti sono indifendibili, dall'altra abbiamo un governo che non si oppone alal sentenza ma cerca tutti gli escamotage per pagare cercando di coinvolgere la maggioranza degli aventi diritto e dando (tipo nel caso degli 80 euro) il contentino elettorale, ma questo non perchè voglia cambiare le cose (ovvero eliminare il retributivo e gli esagerati vitalizi parlamentari) ma solo perchè (data la mancata ripresa italiana ... al di la delle robooanti dichiarazioni) non ha i soldi per poterlo fare.
In pratica vorrebbe farsi bello con lo zoccolo duro del proprio elettorato, ma purtroppo la triste realtà non glielo consente .. ed allora cerca cerca di dar pasasre il pasticcino dei 500 come se fosse una torta nuziale... ma alla fine non è molto diverso dagli altri partiti che lo criticano.
Qui nessuno vuole mettersi contro a milioni di elettori che vivono in una realtà virtuale ferma a 30 anni fa e anche i pochi che si sono accorti che i tempi non son più quelli di allora fanno finta che nulla sia successo e le future generazioni non è affar loro occuparsene..
Questa a mio avviso è la semplice realtà di come stanno le cose.


Si facesse una nuova riforma delle pensioni come questa:
- Abolizione della riforma Fornero.
- Ricalcolare le pensioni retributive sopra una certa soglia bassa (per salvare le retributive basse) in base ai contributi realmente versati.
- Dopo aver fatto il punto precedente, mettere un tetto massimo a €3000 al mese a tutte le pensioni superiori a questa cifra, tagliando la parte eccedente.
- Restituire il maltolto solo ai pensionati sotto i €3000 al mese e un rimborso pieno solo a quelle comprese tra 1400 e 1900 euro al mese.
- Abbassare l'età pensionabile a 64 anni per i lavori d'ufficio e a 60 anni per i lavori usuranti.
- Abolire tutti i vitalizi.
- Sostituire la pensione minima con un reddito minimo per anziani finanziato dalla fiscalità generale di almeno €700 al mese (anche se col tempo l'obbiettivo dovrebbe essere €1000 al mese).
- Abolire o diminuire drasticamente la minimale obbligatoria INPS ai lavoratori autonomi lasciando la possibilitá di versare volontariamente più contributi di quelli dovuti se vogliono avere una pensione più alta (O aancora meglio coprire l'abolizione non a carico del lavoratore autonomo ma dello Stato se ci sono i soldi).
Ultima modifica di Sinistra Anti-PD; 18-05-15 alle 21:17






no, scusa un attimo Dedelind...
il fatto che la Fornero abbia posto un freno alle pensioni è cosa saggia ma l'ha fatto a spese nostre e non va bene, non c'è stato nulla di equo in quella riforma
ha ufficializzato un trattamento iniquo fra i buoi scappati, i pensionati retributivi e quelli ancora dentro, noi
noi andremo in pensione tardissimo e con un assegno misero, malgrado versiamo contrbuti INPS molto alti
i nostri genitori sono andati in pensione presto e con assegni sproporzionati rispetto a quanto versato
e la riforma Fornero non ha risolto anzi ha scolpito nella pietra, questa ingiustizia
quindi la Fornero va criticata, non certo per i motivi per cui la criticano sindacati e Lega però, ovviamente
CLAUDIA CONTE, TI AMO!






Concordo che piu' che un blocco dell'adeguamento sarebbe stato necessario mettere mano in modo strutturale al sistema con un forte riequilibrio a favore delle nuove generazioni. Ma la Corte Costituzionale avrebbe certamente bloccato tutto. Questo e' il vero problema.
Il nodo irrisolto e' sempre lo stesso, come si puo' continuare a difendere diritti legalmente acquisiti in condizioni economiche che non permettono piu' di mantenerli.
La CC alcuni anni fa, in condizioni economiche molto piu' favorevoli, si era dimostrata piu' possibilista. La cosa incredibile e' che gli ultimi pronunciamenti sembrano il frutto di una contrapposizione tutta "politica" nei confronti del governo.
Ultima modifica di chichibio; 19-05-15 alle 08:00


e sicuramente non in una volta sola. il problema è che è stata fatta una legge sbagliata, dettata unicamente da motivazioni ragionieristiche, che non ha in alcun modo tenuto conto delle implicazioni politiche.
pensiamoci un momento: gli esodati dimenticati, la compatibilità costituzionale dimenticata.
con i risultati che vediamo adesso