Non sapevo dove postare questo interessante editoriale tratto dalla rivista tedesca Signal, spero vi piaccia. L'articolo e da considerarsi puramente come informazione a carattere storico.
Una corona d’alloro
Il presente numero di “Signal” pubblica sul frontespizio il ritratto del presidente degli Stati Uniti. Molti Lettori se ne domanderanno con meraviglia la ragione. Il presidente e il vincitore incontestato di Vittorio Emanuele e di Badoglio, fatto questo che deve venire convenientemente onorato. Vero è che il trattato d’armistizio del 3 settembre, ad eccezione della consegna della flotta Italiana, non ha avuto alcuna importanza reale d’ordine militare o politico. Motivo dunque di grande delusione per i suoi ispiratori. Ma ciononostante non si può rifiutare l’alloro all’augusteo capo che se ne è reso meritevole. Un atteggiamento contrario sarebbe stato meschino.
L’articolo 12 del trattato d’armistizio lascia, come è noto, la porta aperta a qualsiasi condizione politica o finanziaria che potrebbe venire imposta all’Italia. Intanto il commentatore americano Kingsbury Smith, prima ancora della pubblicazione dell’armistizio, aveva reso note numerose imposizioni essenziali cui l’Italia, se ciò fosse stato possibile, sarebbe stata costretta in conseguenza della cambiale in bianco firmata da Badoglio. Nell’ <<American Mercury>> dell’agosto 1943, Kingsbury Smith pubblicava sotto il titolo di “Our government - Plan for a defecate Italy” interessanti particolari relativi all’ “avvenire previsto per l’Italia nella cornice di un mondo migliore”. Queste condizioni di armistizio inedite sono tuttavia di grande interesse anche per gli altri d’Europa, poiché riferendosi ad un campo assai più vasto di quello dell’Italia, rivelano il punto di vista ufficioso americano sull’avvenire dei popoli Europei
I Sovietici hanno voce in capitolo
La cricca di Badoglio aveva originariamente sperato di arrendersi solo al potere degli Stati Uniti, escludendo l’Inghilterra e l’Urss. Smith comunica che una proposta in tal senso fu rifiutata perchè in vista delle definitive condizioni di pace, era necessario tutelare non solo l’influenza inglese, ma anche quella sovietica. Secondo lui non si poteva fare altrimenti “pur sapendo che in tal modo l’Unione Sovietica avrebbe inevitabilmente tentato d’imporre le proprie tendenze in Italia”. I fatti corrispondono al programma. Un rappresentante sovietico si e già presentato presso la commissione alleata del Mediterraneo incaricata di dare applicazione al trattato d’armistizio. Inutile dire che il suo compito e quello di preparare delle sommosse comuniste nei territori italiani occupati dagli alleati.
“Libertà d’opinioni”
E poi: “La stampa e la radio italiane, per il tempo dell’occupazione degli alleati saranno sottomesse al più rigoroso controllo. Tuttavia il popolo italiano sarà messo su vasta scala al corrente dei fini di guerra delle Nazioni Unite… Sarà necessaria una certa educazione, ma gli Italiani stessi non avranno nulla d’obiettare se ai loro ragazzi verrà detta la verità sulla storia”. Ciò significa né più ne meno che non dovrà più esserci un’opinione italiana e che gli Italiani non potranno più avere un proprio punto di vista sulla loro storia. Anzi la stampa, la radio e l’istruzione pubblica verranno orientate secondo direttive americane o sovietiche. Ecco la tanta decantata libertà intellettuale per la quale si pretende di combattere in nome della Carta dell’Atlantico! Smith non si dà nessuna briga di negare che con un tale sistema coercitivo ogni manifestazione autonoma intellettuale italiana è condannata ad esser soppressa.
Le madri al banco degli accusati
E di seguito: “bisogna ammettere che in Italia esiste un problema demografico per il quale Mussolini è da ritenersi responsabile per averlo acutizzato con la sua politica tendente a dare incremento alle nascite”
Con questa cinica frase si rimprovera al popolo italiano l’amore per i suoi discendenti, ed alle madri italiane si rinfaccia d’aver messo al mondo dei figlioli. Questa frase del commentatore ufficiale merita veramente uno speciale serto di lauro!
Smith spiega poi che non si deve precludere l’Africa agli Italiani, a causa del superpopolamento della metropoli “ma la concezione americana dello sviluppo coloniale futuro si basa sul principio dei mandati esercitati dalle Nazioni Unite, e non sull’imperialismo”. Le colonie Italiane devono pertanto venir trasformate in mandati americani. Anche agli spiriti più scettici non sfuggirà che la stessa sorte è riservata anche ai territori coloniali francesi, belgi, e di altri popoli Europei. “L’imperialismo Europeo” viene respinto ed al suo posto sostituito dal “mandato di garanzia” americano – vale a dire dunque dall’imperialismo americano. Per quanto riguarda l’Italia si venne nel frattempo a conoscenza di progetti che prevedono perfino la separazione della Sicilia e della Sardegna dalla madrepatria.
Proibizione della coltivazione di cereali
Ma non è tutto, “Signal” alcuni mesi addietro, dopo la conferenza alimentare di Hot Springs, aveva pubblicato il progetto americano-canadese secondo il quale per l’avvenire la coltivazione dei cereali dovrebbe essere proibita ai paesi europei ad esclusivo profitto del pool supercapitalistico d’oltremare. Si trattava allora di un’informazione segreta e non ci meravigliammo di ricevere lettere di numerosi nostri lettori che ci esternavano dei dubbi in merito alla sua fondatezza. Nelle condizioni di pace previste per l’Italia troviamo questa mostruosità fissata sulla carta. Il testo dice letteralmente; “L’Italia deve sottomettere la sua produzione e la sua esportazione alle decisioni del consiglio supremo economico degli Stati Uniti. Essa deve, per esempio, rinunciare a rendersi indipendente nella produzione del frumento. (It must abandon the policy to make itself selfsufficient in the production of wheat). Mussolini, con la sua politica agraria, mirava innanzitutto a rinforzare il potenziale bellico dell’Italia. Per gli italiani il tentare di produrre il frumento di cui abbisognano non è pratico”.
Sarà invece pratico per il pool americano-canadese del frumento e per i suoi finanziatori se l’Italia sarà obbligata a ricevere dai paesi esportatori d’oltremare dei quantitativi il più possibile ingenti di frumento, pur essendo in grado di produrlo essa stessa sul suo proprio suolo mantenendo in tal modo il tenore di vita dei contadini italiani che negli ultimi venti anni si è notevolmente elevato. Il “piano di pace” comunicatorci da Kingsbury Smith prevede per l’Italia un controllo totalitario della sua economia. Se un tale piano dovesse un giorno venire posto in atto, l’Italia verrebbe trasformata in una colonia finanziaria ed economica degli Americani e forse anche dei Britannici e dei Sovietici.
“Better World Order”
“Con queste condizioni” conclude “e con una simile promessa d’un avvenire più pacifico e più felice i progettisti americani sono disposti a dare il benvenuto ad un Italia libera nel mondo della fratellanza della civiltà”
“Una libera Italia” è scritto proprio cosi! L’Italia attuale non apparteneva dunque al mondo civilizzato, come non vi apparteneva il resto dell’Europa! Non vale la pena di prendere atto di tutto ciò? Rendiamo omaggio a chi di dovere. Come aveva cominciato l’articolista? “L’avvenire d’Italia nella cornice di un mondo migliore”. E questo sarebbe veramente il “Better World Order!”.
Tratto dalla Rivista “Signal” datata Novembre 1943




Rispondi Citando
, a volte avevano anche interessanti spunti di riflessione (al netto della propaganda).
