



Tutta la verità sull?olio di palma - WiredIn sintesi: non possiamo continuare a pensare che la merendina industriale (fatta con l’olio di palma) sia per forza cattiva, mentre la crostata fatta in casa dalla mamma (col burro) sia per forza buona. Perché, di fatto, sono sia buone quanto cattive entrambe, e con nessuna delle due si dovrebbe eccedere nelle quantità.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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ma infatti io non ho detto nè che sia cancerogeno, nè che sia peggio del burro, ho detto che è non è più salutare del burro, il che implica che è praticamente lo stesso.
"Se è vero che, a differenza dei grassi di derivazione animale, l’olio di palma non contiene colesterolo, è vero anche che i principali acidi grassi imputati dell’aumento del colesterolo ematico sono proprio quelli saturi, tra cui quello palmitico, il miristico e il laurico, due dei quali sono contenuti nell’olio di palma.
Cosa dice nello specifico la letteratura scientifica? Ciò che emerge finora è un quadro non del tutto definito. Da uno dei lavori più recenti, promosso dall’Istituto Mario Negri (e che consiste nella revisione di 51 studi), è emerso come diete ricche di olio di palma e acido stearico possono aumentare il livello di colesterolo totale più di quanto non accada in diete ricche di altri acidi grassi saturi. Allo stesso tempo, non è stata però registrata una variazione significativa sui valori di colesterolo cattivo (il cosiddetto Ldl). Anche se la ricerca sul fronte è ancora aperta."
Il problema maggiore, secondo me è quello ambientale, perchè a quanto ne so io, si distruggono foreste per piantarci palme da olio...
infatti l tuo articolo me lo conferma:
"Gli effetti collaterali sull’ambiente
Ci sono, e sono innegabili. La coltivazione delle palme da olio, che si concentra nel Sud-Est asiatico (in particolare in Indonesia e Malesia) ha comportato e comporta tutt’oggi un massiccio abbattimento delle foreste tropicali per far spazio alle nuove piantagioni. Le conseguenze si misurano in termini di biodiversità (connessi alla distruzione dell’habitat di numerose specie, tra cui l’orango), ma anche di ripercussioni come l’impennata di gas serra nell’atmosfera e lo stravolgimento dell’assetto idrogeologico del territorio. Ed è forse proprio in ragione del suo forte impatto ambientale che, per dare forza alle campagne contro la sua produzione, si è calcata la mano nel criticarlo dal punto di vista nutrizionale."
La domanda che si fa è: "C’è però da chiedersi: cosa succederebbe se al posto delle palme, ci trovassimo a dover a spremere lo stesso volume d’olio da altre piante (tutte, peraltro, meno dibattute)?"
Ma la domanda è sbagliata, e quella giusta è: se la piantassimo di produrre tutta questa merda di cagate industriali piene di grassi ?
La verità è che vogliamo continuare ad ingozzare i bambini di merendine, facendoli diventare obesi...e quindi teniamoci il cibo-merda, ma non diciamo che "è buono e fa bene"
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


No, la domanda che si pone l'articolo è "Quali sarebbero i danni se al posto delle palme ci fossero altri tipi di coltivazioni?"
Nessuno dice che gli alimenti industriali sono "buoni e fanno bene", ma che non vanno demonizzati e che vanno consumati cum grano salis.
Dire che la Nutella fa male è come dire che la crostata fatta in casa fa male: dipende da quanta ne mangi. Da bambina molto spesso facevo merenda con pane e Nutella e non credo che mi abbia prodotto danni inenarrabili né che li abbia causati a quelli della mia generazione.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Sì, ma sinceramente io ho già detto che quell'affermazione contro la Nutella è una stronzata, più che altro perchè è concentrata su un singolo prodotto..è proprio un errore comunicativo ridicolo...
Comunque se parliamo del cioccolato, ci sono altre creme e altri tipi di cioccolato molto più buoni della nutella e anche meno "problematici" dal punto di vista alimentare.
per fare un altro esempio, mooooolto peggiore della nutella, io non darei mai a un bambino i kinder, ovetti, barrette ecc. ma per il semplice fatto che quella non è cioccolata, è proprio una schifezza che non saprei definire.
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balle anche il problema ambientale,
in realtà l'olio di palma ha rese altissime, dal 300 al 500% in piu' per ettaro rispetto a concorrenti come gli arachidi e i girasoli.
ergo se si piantassero girasoli e arachidi al posto delle palme si abbatterebbero dal 300 al 500% di foreste in piu' e si consumerebbe dal 300 al 500% di acqua in piu' per l'irrigazione, si consumerebbero molti piu' pesticidi ecc...
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Risolvo io il problema dell'olio di palma:
Tutta la verità sull?olio di palma - Wired
L’olio di palma, pur essendo di origine vegetale, rappresenta un’eccezione, poiché ha una composizione in acidi grassi più simile al burro che agli altri grassi vegetali: è infatti composto essenzialmente da grassi saturi (palmitico, stearico e laurico). Di conseguenza ben si presta, per le sue proprietà chimiche, a sostituirlo nelle preparazioni industriali. Perché? Innanzitutto, perché ha un costo nettamente inferiore. In secondo luogo, perché è praticamente insapore.
Il suo ingresso massiccio tra i nostri cibi è avvenuto in seguito all’inasprimento delle normative dell’Organizzazione mondiale della sanità sui grassi idrogenati, come le margarine, una trasformazione degli oli vegetali inizialmente impiegata come ripiego al burro, ma reputata subito nociva su vari fronti della salute. Se ora ci ritroviamo a consumare olio di palma, quindi, è anche per evitare che nei nostri alimenti ci fosse di peggio.
Fa male?
Dipende da quanto ne consumiamo. Trattandosi di un grasso saturo, va considerato esattamente come tutti gli altri grassi saturi: pensiamo per esempio al burro o allo strutto.
Cancro
Sulle accuse di cancerogenicità, invece, non troviamo alcun riscontro nella letteratura scientifica che comprovi la correlazione diretta tra olio di palma e l’induzione di tumori.
Gli effetti collaterali sull’ambiente
Ci sono, e sono innegabili. La coltivazione delle palme da olio, che si concentra nel Sud-Est asiatico (in particolare in Indonesia eMalesia) ha comportato e comporta tutt’oggi un massiccio abbattimento delle foreste tropicali per far spazio alle nuove piantagioni.


slava kokaini