questa però, se tralasci il fattore ipocrisia, non è un'argomentazione valida.
io posso dire:
sono venuto in questa terra, ho sterminato i suoi abitanti, mi ci sono insediato e ho prosperato.
Ora se altri immigranti faranno quel che ho fatto io, cercherò di distruggerli (con il chiaro corollario che non li voglio lì).
il ragionamento potrebbe essere anche questo, scevro da qualsiasi reciprocità di rispetto del prossimo di cristiana memoria
della serie "fottesega se anche io ero immigrato, il prossimo che arriva gli faccio saltare la testa perché voglio gozzovigliare da solo"
non vedo dove sia il problema a livello strettamente razionale.
di converso si potrebbe invece argomentare più proficuamente se contrariamente a quello che loro pensano, l'immigrato può essere una risorsa.







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