La Russia venne fermata nel 1856 mentre cercava di espandersi al Sud e poi non ebbe più occasione. La famosa guerra di Crimea a cui partecipò anche il Piemonte che voleva far vedere alla Massoneria inglese (ambasciatore Hudson) che l'esercito sardo era in grado di combattere guerre
europee.
Putin si è messo la divisa di antiterrorista ed è sceso oltre il Bosforo ed in terra siriana ha fondato una base militare che cresce di giorno in giorno.
E ci fa una bella figura perché nessuno combatte l'ISIS essendo questa una creatura statunitense.
L'ISIS ormai formata da migliaia di invasati, diventa dura a morire e Putin ha lo spazio, per combatterla, di scendere nelle terre del mediooriente.
In teoria potrebbe arrivare fino alla Libia.
Con l'eventuale beneplacito degli ebrei askinaziti (russi) che vogliono poter vivere in Israele con un po' di tranquillità.
Bisogna vedere se gli Usa permettono la costituzione del nuovo impero di oriente.
Intanto Putin ha capito il futuro e si erge come difensore dei popoli.
I paesi dell'est europeo sotto la influenza psicologica russa infatti per adesso si rifiutano di accogliere immigrati.
Il capriccio della Storia: la Russia è stata l'alfiere della maggiore ideologia: quella marxista e adesso (morta questa) diventa a capo di una nuova corrente di pensiero, unica rimasta credibile, ossia la difesa dei popoli.
Ogni miliziano islamico che va in oriente da uno spazio in più a Putin per allargarsi.
Gli Usa sono perplessi e presi in contropiede.




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