
Originariamente Scritto da
-Caligola-
ti ringrazio in primo luogo per la tua risposta, e ringrazio tutti voi che spendete del tempo per aiutarmi.
sono cresciuto in una famiglia atea, come ho già detto (e non parlo solo dei genitori), perciò spinto da una forte curiosità non tanto verso la religione, che alcuni paletti esterni mi avevano anche spinto a rifiutare con forza, quanto piuttosto verso Dio, ho iniziato ad indagare per conto mio. il primo passo sono state le Sacre Scritture, comunque presenti in casa. ovviamente si è trattato di una lettura abbastanza superficiale, lo ammetto, e parallelamente in quel periodo sentivo aumentare nell'animo una forza che cercava di allontanarmi dal mio obiettivo. non saprei come interpretare ora quel moto interiore di collera, rabbia e malessere. traviato da altre letture per un breve tempo ho con convinzione rinnegato Dio. con il passare dei giorni tuttavia avvertivo la presenza di un peso nell'animo, che scavava e scavava dentro di me trascinandomi in uno strano stato di vuoto torpore, non saprei come altro definirlo..mi sentivo inconsistente, opaco, inutile a me stesso e al mondo. la fame, la voglia di Verità tornò a farsi sentire, e ordinai un paio di libri che avevano catturato la mia attenzione da un catalogo online.
quei libri erano "il maestro interiore" di Agostino e "tutte le opere" di Gregorio Palamas (si lo so, ortodosso

).
li divorai più volte in breve tempo.
allora ne ordinai altri, "la città di Dio" e "le confessioni" di Agostino, "monologion" e "proslogion" di Anselmo d'Aosta, "le lodi della vergine madre", "il dovere di amare Dio", "sermoni" di Bernardo di Chiaravalle, il "de consolatione" di Boezio, più tutto ciò che i miei manuali di letteratura del liceo contenevano di pertinente, e altri libretti che ho trovato in casa dedicati ai padri e ai dottori della chiesa (fornivano un breve riassunto del pensiero degli autori, perchè più che altro erano di carattere biografico)..aggiungo "la somma teologica" di d'Aquino che mi hanno regalato i miei ma che sono lontano dall'aver terminato...(altri, ma non scaldatevi perchè per me sono stati molto importanti, ossia "la visione di Dio" di Vladimir Lossky, e "esposizione della fede" di Giovanni Damasceno)
mi permetto inoltre, non ho idea se per voi sia cosa gradita o meno

(ma a cesare quel che è di cesare!), di non tacere il forte ruolo che hanno avuto nella mia riflessione verso la conversione diversi grandi filosofi e/o uomini di lettere, come Seneca, Platone e Aristotele. una menzione d'onore per Tolstoj, che non smetterò mai di ringraziare.
purtroppo è poca roba, ho ancora molto da leggere..per cominciare ho ordinato "il catechismo tridentino" che dovrebbe arrivare in settimana

poi si vedrà.. consigliatemi voi qualche buon libro da novizi!