il fascismo di sinistra tendenzialmente ricorreva al mito mazziniano, con tutte le contraddizioni del caso


il fascismo di sinistra tendenzialmente ricorreva al mito mazziniano, con tutte le contraddizioni del caso


La boutade di Cardini (ma potremmo citare un Blondet o un Nitoglia e non cambierebbe nulla) non è solo figlia della mentalità allucinatoria dei guelfi fuori tempo massimo, ma anche del solito autorazzismo che sempre ha contraddistinto le nostre genti, con un qualcosa di più, che “suona antico, eppure così moderno”. È la destra postfascista italiana, reduce dalla delusione della sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, che si è nutrita per decenni del velenoso nettare di maestri dichiaratamente avversi all’Italia, al Risorgimento, alla tradizione nazionale. Non è un caso che da giovane Cardini militasse nel movimento euro-nazionalista del belga Thiriart: ai vizi nazionali può porre rimedio solo la dissoluzione del popolo italiano nella più ampia compagine europea. Siamo incapaci di governarci, siamo indegni, siamo privi di Storia o magari abbiamo una Storia posticcia e vergognosa, meritiamo di estinguerci. Ce lo chiede l’Europa, in fondo.
Non mi è chiaro il nesso tra la militanza giovanile di Cardini e certe pretese tradizionaliste.
Che poi certi argomenti alla fine si siano sviluppati all'interno di Ordine Nuovo, sotto l'innegabile influenza evoliana, è un altro discorso


Chi sarebbe il tale che ha scritto quest'articolo?






Sono d'accordo con Roatta come è logico senza pero esagerare con paternalismi risorgimentali.
L'articolo di Cardini su Barbadillo lo avevo lo letto e voleva proprio stasera aprire una discussione su di esso, al di là della prima parte buona sulla lega tutto il resto mi è sembrato patetico sopratutto nella parte sull'Africa piena dei soliti luoghi comuni sui poveri neri innocenti oppressi dal bianco colpevole occidentale bla bla bla.
Comunque l'articolo di Roatta messo insieme a quello di Scianca contro Cardini li vedo anche come parte della strategia di Primato Nazionale di smontare tutti quei intelettuali o pseudo intellettuali che criticano la lega di Salvini e le alleanze con essa in corso.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


Giustissimo, è inutile sperare di chiudere l'attuale ciclo iniziando subito quello voluto, serve una fase di passaggio che sia più diretta al pratico e al realizzabile nel breve termine. Lo stesso fascismo mica ha instaurato la "socializzazione del lavoro" al primo giorno di governo ma semmai ha iniziato proprio dalla parte opposta.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


In ogni caso è una questione di lana caprina a cui crediamo soltanto noi quattro poveri stronzi la possibilità di instaurare una "fase rivoluzionaria". Io spero nei rapporti di produzione o chi ne farà le veci esplosive nella dialettica storica, anche se poi quest'ultima ci propina sempre la solita merda.
Una bella negrizzazione che si contrappone alla frocizzazione dei bianchi rimasti potrebbe trasformarsi in una polveriera gigantesca.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


Negrizzazione e frocizzazione sono armi dello stesso nemico.


Ma il nostro nemico è un demente, tanto quanto lo sono i suoi sostenitori. Prima o poi la contraddizione insita nella loro miserabile superstizione verrà a galla, e a quel punto sarebbe conveniente approfittarne.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton