Inoltre, Isis a parte, chi vuole immigrati poveri e senza diritti da sfruttare non sono (solo) le cooperative pseudoumanitarie di Buzzi e co., come dice la Lega, ma anche un certo tipo di capitalismo, come i nuovi agrari del sud (vedere lo sfruttamento dei braccianti in Puglia) e non solo. Conosco dei leghisti che sono i primi ad assumere lavoratori immigrati in nero. La globalizzazione di merci e capitali porta con sé un certo obbligo di immigrazione, la povertà dei loro paesi (spesso ex colonie sfruttate e poi abbandonate senza lasciare alcun soldo) e le guerre come quella causata dal jihadismo fanno il resto.
La posizione italiana è particolare: l'Ungheria può murarsi, noi no, le acque territoriali sono il confine legale, su cui l'Italia ha obbligo di vigilare, e in mare si muore: chi muore nel canale di Sicilia, Salvini può dire tutto quello che vuole, muore sotto la responsabilità italiana. Quando se ne renderà conto, invece che affrontare il problema, proporrà di nuovo la secessione, e scenderà al 3,9 % di Bossi quando faceva le adunate lungo il Po.
Quanto al cosiddetto califfato, è nato per colpa delle guerre sbagliate dell'occidente, ora quindi è l'occidente che deve rimediare, con un'intervento militare di riparazione.





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