Re: Ma l'oro dei borbone?
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Candido
bene, se siete cosi' civili aspettiamo le vostre dimostrazioni di cultura, non vedo l'ora di ricredermi
Studia, e ne troverai.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Studia, e ne troverai.
senz'altro come ne trovo moltissima in Grecia, ma solo per rendermi conto che la decadenza tra la civiltà passata e quella attuale è stata verticale, un vero tracollo, da far moltissima fatica a credere che QUEI personaggi illuminati sono gli antenati di questi personaggi di oggi che vivono senza leggi, senza stato e hanno solo pretese
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Juv
Si va bè. Capisci fischi per fiaschi. I dori e gli achei erano una popolazione halstattiana (quindi "ariana" come i germani ) ben diversa dai pelasigi che abitavano il meditteraneo orientale prima di loro.
I pelasgi non erano indoeuropei (i cosiddetti ariani) infatti, ma anche i romani (facenti parte del più grande gruppo degli italici) e i dori (facenti del più grande gruppo ellenico) o gli irani o gli indoariani sono indoeuropei, qui non si parla di chi è ariano e chi no ma di chi ha insegnato ad essere civili a chi, chi era a tutti gli effetti uno zulù e chi no, e qui essere ariani o meno c'entra poco. Che lo si voglia o meno gente come gli ebrei per dire o i cinesi (che ariani non sono) sono entrati nella Civiltà molto prima di celti, germani, slavi e balti.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Almeno noi non intercaliamo con bestemmie come dei bovari, e dal punto di vista letterario le lingue appartenente all'alveo siciliano (come quelle del sud della calabria) hanno una tradizione letteraria ben più antica di quella del nord italia. In effetti il sonetto, la forma metrica principale della poesia italiana è stato inventato da un poeta siciliano. La letteratura italiana intesa come letteratura in volgare nasce al sud, in sicilia.
Jacopo da Lentini era in effetti un gran poeta e letterato.
Ma dopo di lui ben poco rimase attivo a lungo.
Teniamo anche conto che la Scuola Poetica Siciliana accusò molto il trasferimento del centro politico del Regno dalla Sicilia al Napoletano, allora terra molto meno coesa amministrativamente e ritenuta meno civile, a torto o ragione.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Bene, studiamo la Storia sui siti amatoriali di internet in cui l'ultimo cafone (tipo te) può inventarsi cazzate. Lo sai vero che l'alfabeto runico, il cosiddetto futhark è germanico, e non celtico, e deriva appunto dall'alfabeto latino? Va detto che quei selvaggi investivano quei quattro scarabocchi di un qualche potere magico per cui non lo usavano che per le loro religioni da selvaggi.
?
:facepalmi:
:drinky:
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Bene, studiamo la Storia sui siti amatoriali di internet in cui l'ultimo cafone (tipo te) può inventarsi cazzate. Lo sai vero che l'alfabeto runico, il cosiddetto futhark è germanico, e non celtico, e deriva appunto dall'alfabeto latino? Va detto che quei selvaggi investivano quei quattro scarabocchi di un qualche potere magico per cui non lo usavano che per le loro religioni da selvaggi.
Il Cornico era scritto in rune, ad esempio. E alcune tracce di testi non religiosi stanno riemergendo dalle ricerche recenti fatte in Galles e in Cornovaglia. Certo, poca roba rispetto al latino e al greco. E si, il runico era un modo di scrivere nato per escludere, non certo per includere.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Candido
senz'altro come ne trovo moltissima in Grecia, ma solo per rendermi conto che la decadenza tra la civiltà passata e quella attuale è stata verticale, un vero tracollo, da far moltissima fatica a credere che QUEI personaggi illuminati sono gli antenati di questi personaggi di oggi
Ma devi capire che decadenza non significa necessariamente mancanza di Cultura e Civiltà, Rutilio Namaziano scriveva ai tempi della Roma piagata dai goti, ma nessuno si sognerebbe di dire che il "Reditu suo" sia una porcheria (tranne una capra, e qui forse è il caso). La nostra epoca è irrimediabilmente incivile, che sia Calabria, Sassonia o Normandia, manchiamo delle condizioni sociali necessarie allo sviluppo di una civiltà degna di questo nome.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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occidentale
Il Cornico era scritto in rune, ad esempio. E alcune tracce di testi non religiosi stanno riemergendo dalle ricerche recenti fatte in Galles e in Cornovaglia. Certo, poca roba rispetto al latino e al greco. E si, il runico era un modo di scrivere nato per escludere, non certo per includere.
Oltretutto l'arrivo dei romani fece fuori il runico e fece nascere un volgare romanobritanno scritto con il nostro alfabeto, magari interpolato da rune, come si ritrovano nella regione di Aquae Sulis. E poi arrivò la Peste di Giustiniano che spianò la strada ai Sassoni e agli Angli.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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occidentale
Il Cornico era scritto in rune, ad esempio. E alcune tracce di testi non religiosi stanno riemergendo dalle ricerche recenti fatte in Galles e in Cornovaglia. Certo, poca roba rispetto al latino e al greco. E si, il runico era un modo di scrivere nato per escludere, non certo per includere.
I celti erano più arretrati rispetto al mondo classico. (di cui sono un profondo ammiraotre)
E allora? In duemila anni si sono dimostrati talmente bravi a superare i cd maestri, (anzi prima, già gente come Tacito probabilmente era figlio di qualche gallo) che ti viene da dubitare che la cultura calabrese attuale possa avere un qualche collegamento con il mondo antico nonostante le pretese del capitano calabrese.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Ma devi capire che decadenza non significa necessariamente mancanza di Cultura e Civiltà, Rutilio Namaziano scriveva ai tempi della Roma piagata dai goti, ma nessuno si sognerebbe di dire che il "Reditu suo" sia una porcheria (tranne una capra, e qui forse è il caso). La nostra epoca è irrimediabilmente incivile, che sia Calabria, Sassonia o Normandia, manchiamo delle condizioni sociali necessarie allo sviluppo di una civiltà degna di questo nome.
Namaziano era un grande letterato, ma non era il solo.
Roma era morente ma capace di esprimere qualcosa a livello letterario.
Qua siamo alla massificazione e alla mercificazione, la situazione è diversa.