



senz'altro come ne trovo moltissima in Grecia, ma solo per rendermi conto che la decadenza tra la civiltà passata e quella attuale è stata verticale, un vero tracollo, da far moltissima fatica a credere che QUEI personaggi illuminati sono gli antenati di questi personaggi di oggi che vivono senza leggi, senza stato e hanno solo pretese


I pelasgi non erano indoeuropei (i cosiddetti ariani) infatti, ma anche i romani (facenti parte del più grande gruppo degli italici) e i dori (facenti del più grande gruppo ellenico) o gli irani o gli indoariani sono indoeuropei, qui non si parla di chi è ariano e chi no ma di chi ha insegnato ad essere civili a chi, chi era a tutti gli effetti uno zulù e chi no, e qui essere ariani o meno c'entra poco. Che lo si voglia o meno gente come gli ebrei per dire o i cinesi (che ariani non sono) sono entrati nella Civiltà molto prima di celti, germani, slavi e balti.
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


Jacopo da Lentini era in effetti un gran poeta e letterato.
Ma dopo di lui ben poco rimase attivo a lungo.
Teniamo anche conto che la Scuola Poetica Siciliana accusò molto il trasferimento del centro politico del Regno dalla Sicilia al Napoletano, allora terra molto meno coesa amministrativamente e ritenuta meno civile, a torto o ragione.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Il Cornico era scritto in rune, ad esempio. E alcune tracce di testi non religiosi stanno riemergendo dalle ricerche recenti fatte in Galles e in Cornovaglia. Certo, poca roba rispetto al latino e al greco. E si, il runico era un modo di scrivere nato per escludere, non certo per includere.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Ma devi capire che decadenza non significa necessariamente mancanza di Cultura e Civiltà, Rutilio Namaziano scriveva ai tempi della Roma piagata dai goti, ma nessuno si sognerebbe di dire che il "Reditu suo" sia una porcheria (tranne una capra, e qui forse è il caso). La nostra epoca è irrimediabilmente incivile, che sia Calabria, Sassonia o Normandia, manchiamo delle condizioni sociali necessarie allo sviluppo di una civiltà degna di questo nome.
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


Oltretutto l'arrivo dei romani fece fuori il runico e fece nascere un volgare romanobritanno scritto con il nostro alfabeto, magari interpolato da rune, come si ritrovano nella regione di Aquae Sulis. E poi arrivò la Peste di Giustiniano che spianò la strada ai Sassoni e agli Angli.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


I celti erano più arretrati rispetto al mondo classico. (di cui sono un profondo ammiraotre)
E allora? In duemila anni si sono dimostrati talmente bravi a superare i cd maestri, (anzi prima, già gente come Tacito probabilmente era figlio di qualche gallo) che ti viene da dubitare che la cultura calabrese attuale possa avere un qualche collegamento con il mondo antico nonostante le pretese del capitano calabrese.
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.