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Discussione: Vai col gender!

  1. #331
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Sanremo,Mika:viva arcobaleno, rappresenta tutti i colori

    Speciali.


    Mika a Sanremo


    Già.
    E' il risultato della rifrazione della Luce, proprio quella del "mio" Lucifero.
    E a giudicare da quel che si intravede sel suo ... piano direi che ne abbiamo la conferma.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #332
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Gaystapo all’attacco di Mediaworld: per quale colpa?
    Sappiamo bene come alcuni grandi gruppi e strutturate multinazionali abbiamo modificato la loro politica commerciale per intercettare i nuovi movimenti sociali. Poiché la clientela Lgbt sembra rappresentare una voce interessante per le aziende, queste stesse si mostrano molto attente a includerla nelle loro politiche aziendali. E anche perché la Gaystapo è occhiuta, potente e sempre pronta all’azione.
    E’ notizia recente, che quindi non sorprende, che il colosso Mediaworld, a seguito di una campagna commerciale orientata al San Valentino di cui spiegheremo a breve i contenuti, abbia sperimentato la scure e le proteste (affidate al web) della Gaystapo.
    Il recente caso – ovvero la “corsa di san Volantino”, per cui se acquisti alcuni prodotti in offerta puoi essere sorteggiato per ulteriori acquisti gratuiti – a patto che di essere maggiorenni e in coppie di persone di sesso opposto – permette di fare alcune riflessioni sulla politica Lgbt e l’efficacia della Gaystapo nel nostro Paese e sulla percezione che la gay community ha di sé.
    Intanto per la cronaca proprio di recente sono arrivate le scuse da parte di Mediaworld. Per quale motivo? Per aver pensato a due innamorati di sesso opposto. Ovviamente.
    Qualsiasi azienda dovrebbe essere libera di scegliersi il target che più ritiene idoneo. Il clima da caccia alle streghe o da rabbia estrema (il profilo Mediaworld è stato sommerso da commenti poco lusinghieri, per quale colpa?), tipico dell’azione della Gaystapo, non fornisce un’immagine lusinghiera e coerente del movimento che “persegue la parità”. Fra l’altro quella parte di società che si sentiva esclusa poteva non comprare e invitare a non farlo. Ma il creare un clima di intimidazione e violenza (come non ricordare il caso Barilla) non si addice a chi si batte per i ” nuovi diritti” civili. Quali diritti? I diritti solo di alcuni?
    Mediaworld non ha commesso nessun errore. Da sempre nell’immaginario collettivo e nella sedimentazione culturale “San Valentino” è una figura accostata ad innamorati, di sesso opposto. Su questo qualcuno dovrebbe riflettere dando libertà totale ad aziende, marchi, multinazionali, ecc, di agire e di indirizzarsi secondo le proprie radici e le proprie inclinazioni commerciali e di target, senza causare sommosse e insulti che per ora vengono arginati dal web. Domani chissà.
    Gaystapo all?attacco di Mediaworld: per quale colpa? - Notizie Pro Vita


    Sanremo 2017, Adinolfi: “Troppi gay. Ricky Martin? Sudava come un maiale. Coi nostri soldi comprerà un altro paio di ragazzini”
    di Gisella
    “Festival di Sanremo? Ha ragione Dagospia: per trovare un etero a Sanremo bisogna cercare in seconda fila Malgioglio. C’è uno squilibrio sul palco, troppi gay“. Sono le parole pronunciate ai microfoni de La Zanzara (Radio24) dal leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, che da più giorni si professa “unico nemico di Sanremo“.
    “Al Festival” – accusa – “ci sono ospiti che noi paghiamo e che sono simboli dell’ideologia gender, nonché testimonial dell’utero in affitto. Ogni anno è la stessa cosa. Ieri Nicole Kidman ed Elton John, oggi Tiziano Ferro, Ricky Martin, Carmen Consoli, tutti testimonial della maternità surrogata o dei figli con un genitore solo. Non è casuale, c’è una logica.”.
    E aggiunge: “Chi è il burattinaio di tutto questo? Non lo so. Sicuramente nel mondo dello spettacolo c’è una lobby Lgbt che governa queste cose, riuscendo a imporre determinati ospiti, i quali vogliono imporre stili di vita estremamente pericolosi, perché portatrici di una visione antropologica che trasforma le persone in cose. Sono gli stessi che l’anno scorso hanno imposto il nastrino arcobaleno per tutta la durata del Festival”.
    Adinolfi rincara: “Ma quale musica vuoi ascoltare di Tiziano Ferro? L’altra sera quando cantava Luigi Tenco, manco sapeva cosa cantava. Ma l’avete visto? Ricky Martin? Cantava roba di 25 anni fa. Lo abbiamo profumatamente pagato per vederlo muovere sul palco, sudando come un maiale. Coi nostri soldi poi comprerà un altro paio di ragazzini. E questo” – continua – “in Italia è un reato, così come pubblicizzarlo. Rai Uno istiga a commettere un reato, cioè l’utero in affitto”.
    Adinolfi, infine, difende le affermazioni di Silvana De Mari sul sesso anale: “Produce danni fisiologici, ed è un peccato, i cattolici pensano questo. Che ci possiamo fare?”
    Sanremo 2017, Adinolfi: "Troppi gay. Ricky Martin? Sudava come un maiale. Coi nostri soldi comprerà un altro paio di ragazzini" - Il Fatto Quotidiano

  3. #333
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    COPPIA GAY COMPRA BIMBO: COSTRETTO A DORMIRE CON LORO NEL LETTO, INDAGINE
    Ennesima storia oscena dal sottobosco gay. Ennesima storia di sfruttamento di una donna da parte di un ricco omosessuale: è la nuova ‘lotta di classe’.
    Il mercato gay dei bambini – L’indagine condotta dalla Digos di Pavia che ha portato al rinvio a giudizio di tre persone. Tutto inizia nell’autunno del 2015, quando una ragazza albanese incinta in stato di indigenza viene contattata e invitata in Italia per contrarre matrimonio con un avvocato gay di Pavia e vendergli il figlio in cambio di 70 mila euro.
    Quando l’uomo e la 25enne si sposano in Comune con rito civile tutto sembra andare per il meglio, se non fosse che in paese molti sono a conoscenza dell’omosessualità del legale e la sua convivenza con un immigrato albanese. Così, quando a gennaio si presenta negli uffici comunali per registrare il bambino appena partorito, qualcuno, sia lodato, contatta la polizia. Scattano le indagini.
    Un mese dopo il parto, la 25enne torna in Albania lansciando il bambino alla coppia omosessuale. Venduto. Come un pezzo di carne. Solo pochi mesi dopo, a giugno 2016, la donna viene fatta rientrare in Italia. In aereo insieme a lei si imbarca anche il padre biologico, un ragazzo albanese che risulterà essere il fratello del compagno del legale. Una storia oscena.
    Lo scopo dell’avvocato 38enne – sospetta gli inquirenti – era quello di “dissipare i dubbi” sulla reale paternità del bimbo. L’avvocato, infatti, nel frattempo era venuto a conoscenza delle indagini a suo carico.
    La Digos monitora l’appartamento dove vivono l’avvocato, il compagno, la madre e il padre del bimbo e altri due uomini. Un bordello. Sarà la madre, nel luglio 2016, a recarsi in Questura per vuotare il sacco: l’offerta di denaro, i pagamenti mai arrivati, le liti, i maltrattamenti e la tratta cui era sottoposto il piccolo, costretto a dormire una notte insieme ai genitori biologici e un’altra nel letto della coppia gay. La donna esibisce agli investigatori le ricevute del pagamento (tramite Western Union) dei 5mila euro transitati dal conto dell’avvocato al suo. Doveva essere un primo acconto, poi qualcosa è andato storto: i soldi non sono più arrivati e la coppia albanese ha deciso di vuotare il sacco. L’ultimo tassello dell’indagine è il test del Dna, che ha confermato come quel neonato, registrato dall’avvocato gay come proprio figlio, in realtà abbia un altro padre biologico.
    La richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura di Pavia riguarda l’avvocato e la madre del neonato, entrambi accusati di “alterazione di stato civile”. Il codice penale italiano non prevede un reato specifico per la “compravendita di bambini”, ma i due indagati rischiano da 5 a 15 anni di galera qualora un eventuale processo confermasse le accuse a loro carico.
    Coppia gay compra bimbo: costretto a dormire con loro nel letto, indagine | VoxNews


    Trans, Trump cambia marcia: niente bagni "secondo identità"
    La nuova amministrazione contro le linee guida di Obama per i cittadini trans
    Lucio Di Marzo
    La posizione dell'amministrazione Obama non è quella della nuova Casa Bianca. Se infatti fino a ieri gli Stati Uniti avevano difeso la possibilità, per i transgender, di utilizzare i bagni pubblichi (o gli spogliatoi) secondo la propria identità di genere, e non quella riportata sulla carta d'identità, il cambio al vertice ha portato anche a uno stravolgimento su questa questione.
    A maggio già undici Stati, a guida repubblicana (Texas, Alabama, Wisconsin, Tennessee, Arizona, Maine, Oklahoma, Louisiana, Utah, Georgia e West Virginia.), avevano detto "no" alle linee guida dell'amministrazione Obama. E oggi Trump segnala la scelta di non difendere più quello che era considerato un diritto per i cittadini transgender.
    Obama era stato accusato "di voler trasformare i luoghi di lavoro e le scuole in laboratori per un esperimento sociale". E la nuova presidenza sembra d'accordo con la motivazione con cui gli Stati avevano fatto causa in Texas.
    Trans, Trump cambia marcia: niente bagni "secondo identità" - IlGiornale.it

  4. #334
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Se posso dire ometterei tutte 'ste notizie su singoli gay che commettono reati (omicidio ecc), è solo una strumentalizzazione che non porta nulla alla discussione

  5. #335
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Puoi, tant'è che hai scritto. .
    Ti ringraziamo, ma penso che continueremo sulla nostra strada.
    Abbi pazienza.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #336
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Anche San Valentino ostaggio della lobby gay
    di Vincenzo Sansonetti
    Diffusasi negli ultimi secoli in tutto il mondo, pur perdendo un po’ di vista le sue radici religiose e cedendo alle lusinghe commerciali, la festa di San Valentino è rimasta sostanzialmente la “festa dei fidanzati”. Fino ad oggi. Ora si cerca di farla passare e la si promuove come “festa dell’amore”, per farla uscire dalla “gabbia” di una concezione eterosessuale tradizionale e considerata ormai superata.
    Presentando l’iniziativa del “2x1” nei musei statali (si entra in due, ma pagando un solo biglietto), varata qualche tempo fa dal Ministero dei beni culturali, quest’anno nella fase di promozione si è sottolineato che non è un’agevolazione riservata ai soli innamorati, ma è aperta a tutti. Insomma, ci vai con chi vuoi, che tu sia etero, omo, o qualunque cosa: porta nei musei chi ami. Spot legato ad altri spot, tutti nella stessa direzione. Si pensi alla difesa di “tutti i colori dell’arcobaleno” operata al Festival di Sanremo dal cantante gay Mika, peraltro bravo e simpatico. C’è posto per “tutti i colori” è chiaro cosa significa…
    Chi difende a oltranza il significato originario della festa degli innamorati è ovviamente Terni, patria di San Valentino, che è anche patrono della città. Nella basilica dedicata al santo domenica scorsa, 12 febbraio, in vista di San Valentino, si sono ritrovate, provenienti da tutta Italia, 120 coppie (normali, che pronunceranno il loro “sì” entro l’anno) per la promessa d’amore. Nella celebrazione presieduta dal vescovo, monsignor Giuseppe Piemontese, San Valentino è stato presentato come colui che testimonia ai fidanzati un amore fedele e paziente, attento, generoso e rispettoso.
    Ha detto monsignor Piemontese: «Il fidanzamento è il periodo di prova, dello scegliersi, si cresce nella vita dell’amore ma anche nella vita cristiana, nella prospettiva dell’amore coniugale […] Siete qui oggi per dire grazie al Signore e per un rilancio del vostro rapporto e noi siamo qui a sostenere i vostri progetti e propositi, perché il vostro amore sia fecondo e stabile. Un rapporto di amore e fedeltà che va custodito, protetto e arricchito giorno dopo giorno imparando a conoscervi, ad accogliere le vostre diversità di carattere e di gusti, a trasformare le incomprensioni e i dispiaceri in opportunità di crescita e di amore, con la consapevolezza della ricchezza e delicatezza del vostro amore, che va custodito, protetto. Non siate superficiali nel proteggere, rinnovare e custodire l’amore, altrimenti si perde».
    Parole belle e forti. Che sembrano quasi appartenere a un altro tempo, a un’altra società. Parole che ci auguriamo di poter sentire ancora a lungo, non solo a Terni e non solo per la festa di San Valentino. Al di là di ogni possibile, futuro bavaglio.
    Anche San Valentino ostaggio della lobby gay

    Letojanni, i locali del 118 trasformati in alcova: arrestati due medici
    I due medici firmavano il registro delle presenze e poi tornavano a casa o trasformavano il loro studio privato in un'alcova
    Enrica Iacono
    Due medici del 118 dell'ospedale di Letojanni, a pochi passi da Taormina in provincia di Messina, sono stati arrestati con l'accusa di truffa aggravata e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
    Come riporta La Repubblica i due medici durante il turno di notte della durata di 12 ore firmavano il registro delle presenze e poi tornavano a casa o trasformavano il locale in un'alcova nonostante il turno prevedesse la presenza di due medici.
    Gli altri medici venivano minacciati dai due e alle loro rimostranze rispondevano: "È la mia parola contro la tua". Il gip Salvatore Mastroeni ha così accolto la richiesta della pm Anna Maria Arena ordinando l'arresto di Antonio Corica e Antonio Ferlito che avevano iniziare a truffare lo Stato circa due anni e mezzo fa.
    Con le loro assenze pagate a 34 euro l’ora, avrebbero truffato allo Stato circa 30 mila euro, cifra per la quale il giudice ha disposto il sequestro per equivalente dei loro beni. Le telecamere piazzate all’ingresso del 118 di Letojanni dai poliziotti del commissariato di Taormina, ma soprattutto le testimonianze degli altri medici, hanno incastrato i due assenteisti. "Lo Stato come bancomat, lo spregio di un giuramento, l’indifferenza ai bisogni dei malati", ha scritto il gip.
    In più di un’occasione, infatti, le chiamate al 118 avrebbero trovato i medici impegnati a fare altro. "In diverse occasioni — ha raccontato un collega costretto a chiedere il trasferimento per le minacce subite — l’intervento di soccorso partiva in ritardo perché il medico era occupato in rapporti sessuali e, per mascherare il ritardo, considerato che il telefono era in mano sua, dava disposizione di annotare un orario di comodo che ritardasse l’orario effettivo della chiamata".
    Letojanni, i locali del 118 trasformati in alcova: arrestati due medici - IlGiornale.it



  7. #337
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Ungheria: sindaco bandisce moschee e gay
    Primo cittadino paesino: 'Siamo bianchi, europei e cristiani'
    (ANSA) - BUDAPEST, 17 FEB - Il sindaco di un comune ungherese al confine con la Serbia, Asotthalom, con un'ordinanza ha bandito il velo islamico, la costruzione di moschee e i gay.
    Laszlo Toroczkai, il primo cittadino del centro di 1.800 anime, fa parte della direzione nazionale del partito ultranazionalista Jobbik. "Qui siamo tutti bianchi, europei e cristiani, non vogliamo immigrati e omosessuali", ha detto alla Bbc britannica.
    Il prefetto (rappresentante del governo) oggi ha presentato una denuncia alla Corte suprema per l'abrogazione dell'ordinanza locale. "Il sindaco non ha competenza di cambiare la legge nazionale sulla convivenza e sulla libertà di fede", ha fatto presente nel suo ricorso. Sul caso potrà pronunciarsi anche la Corte costituzionale, per l'eventuale abrogazione dell'ordinanza. Il partito Jobbik, secondo nei sondaggi, punta a prendere il posto del premier Viktor Orban alle elezioni del 2018.
    Ungheria: sindaco bandisce moschee e gay - Ultima Ora - ANSA.it

    Sindaco ungherese contro immigrazione e omosessuali
    LUDOVICA PALLOTTA
    Si chiama Laszlo Toroczkai, il sindaco ungherese che ha chiuso le frontiere a rifugiati politici e non, in quanto primo cittadino di Asotthalom, la città di appena 1800 anime a sud dell’Ungheria e al confine con la Serbia.
    Capo del partito ultranazionalista Jobbik, il sindaco ungherese è stato uno degli artifici del muro di filo spinato di 175.000 km che separa l’Ungheria dalla Serbia, per cui è stato contattato anche dallo staff del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Come dichiarato in un’intervista il suo intento è proteggere “l’ordine naturale del mondo” e infatti perché nessuno varchi il confine è stato creato un corpo di polizia apposito, i cosiddetti “cacciatori di migranti”, che muniti di manganelli e di cani respingono i rifugiati politici che provano a varcare il confine.
    Nella cittadina di Asotthalom è vietato indossare il velo islamico, pregare e costruire moschee. In un’intervista alla BBC britannica il sindaco ungherese ha dichiarato: “Siamo tutti bianchi, europei, cristiani, vogliamo mantenere questa tradizione. Vogliamo dire benvenuto prima di tutto a gente dall’Europa occidentale che non vuole vivere in una società multiculturale, non vorremmo attirare musulmani nella nostra città, per la quale è molto importante preservare le proprie tradizioni; se un gran numero di musulmani arrivasse qui sarebbe incapace di integrarsi nella comunità cristiana”. E ancora: “Vediamo che esistono in Europa occidentale vaste comunità di musulmani che si sono mostrate incapaci di integrarsi, e non vogliamo vivere la stessa esperienza qui… Vorrei che l’Europa appartenesse agli europei, l’Asia agli asiatici e l’Africa agli africani”.
    E per essere un degno interprete, nonché portavoce delle Leggi razziali di Norimberga che un certo Hitler emanava nel 1935, non poteva mancare una legge contro gli omosessuali, ai quali è fatto divieto di manifestare pubblicamente il loro amore.
    Sindaco ungherese contro immigrazione e omosessuali

    Aids cresce in Europa e Italia: allarme "chem sex" e notevole aumento fra gay
    Americo Mascarucci
    Ogni anno nei Paesi dell’Unione Europea vengono diagnosticati circa 30mila nuovi casi di infezione da HIV. Solo nel 2015 sono state circa 810mila le persone risultate sieropositive, pari allo 0,2% della popolazione adulta.
    E’ quanto emerge dai dati diffusi dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), in occasione della conferenza organizzata nell’ambito del semestre di Presidenza maltese del Consiglio dell’Unione.
    Situazione europea
    Lo studio dimostrerebbe che l’ HIV è in aumento fra gli uomini che hanno rapporti omosessuali. Ma anche i migranti risulterebbero a rischio.
    Preoccupa soprattutto il fenomeno del ‘chem sex' ossia lo sviluppo di festini dove si consumano rapporti sessuali promiscui ed estremi con l'aggiunta di droga. Mix letale che favorisce la diffusione del virus.
    La situazione in Italia
    In Italia ci sarebbero circa 31mila persone affette da HIV e da epatite C.
    A Meteoweb l’infettivologo Massimo Galli dell'Università Statale di Milano e ospedale Sacco, vice presidente della Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali) denuncia:
    "Si sta tornando un po’ indietro negli anni per il verificarsi di certe condizioni di rischio. In particolare preoccupa un dato: tra i giovani, i maschi che fanno sesso con maschi sono la grande maggioranza delle nuove diagnosi di infezione documentate. Ci fa pensare che il fenomeno sia in crescita come nel resto del mondo occidentale. E quelli che compaiono annualmente sono una parte minoritaria dei contagi che effettivamente avvengono".
    Aids cresce in Europa e Italia: allarme "chem sex" e aumento fra gay - IntelligoNews - quotidiano indipendente di informazione


  8. #338
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    MODENA: APPARTAMENTI GRATIS PER IMMIGRATI GAY
    Un appartamento messo esclusivamente a disposizione per gli immigrati gay. È il progetto ‘pilota’ ideato da Arcigay e dalla cooperativa Caleidos di Modena, che sta facendo enormi e loschi affari con il business dell’accoglienza dei fancazzisti in tutta l’Emilia a spese dei contribuenti.
    La marchetta che discrimina Italiani e normali inizierà nelle prossime settimane a Modena. L’obiettivo, spiega tal Alberto Bignardi, presidente dell’Arcigay modenese, è quello di tutelare i migranti omosessuali, lesbiche e trans che hanno chiesto asilo. E magari conoscerli ‘a fondo’.
    L’appartamento metterà inizialmente a disposizione sei posti letto: “Sono arrivato in Italia circa 3 anni fa e contestualmente nel mio paese è uscita la legge contro la propaganda gay – racconta un omosessuale dell’Est Europa tra i probabili primi ospiti – non si tratta di una normativa contro omosessuali, non parla di illegalità ma porta gli omofobi a sentirsi dalla parte della ragione. Se dici ad esempio ad un bambino che è normale essere gay vieni multato e tutti ritengono lecito, forze dell’ordine comprese, picchiare un gay o insultarlo”. Quel paese sarebbe la Russia. E la legge non proibisce la ‘propaganda gay’, proibisce la propaganda pubblica gay ai bambini: ovvero impedisce che i gay utilizzino i bambini come riserva di caccia. Perché prima si proteggono i bambini, poi si garantiscono i capricci di una microminoranza iperattiva.
    Modena: appartamenti gratis per immigrati gay | VoxNews


    Harry Potter a fumetti è gay friendly: auri sacra fames…
    Uscita il 28 dicembre negli Stati Uniti anche la versione omosessualista del celebre personaggio ideato da J.K. Rowling. Quelli che non si schierano apertamente contro i falsi miti del Progresso, uno dopo l’altro, finiscono per cadere tutti sotto la costante e danarosa pressione della lobby LGBT
    Giuseppe Brienza
    Anche Harry Potter diventa “gay friendly”. Il celebre personaggio ideato dalla scrittrice e sceneggiatrice britannica Joanne Rowling, da quest’anno sostiene “Equality Florida inc. Securing Equality & Justice for Florida’s Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender Community”, l’associazione Lgbt creata dopo l’attentato del 22 giugno 2016 contro il locale gay “Pulse” di Orlando.
    Due grandi company americane del fumetto, DC Comics e IDW Publishing, infatti, hanno prodotto, con la partecipazione della Rowling, una pubblicazione a fumetti i cui proventi saranno appunto devoluti in favore di questo gruppo omosessualista, come ampiamente rilanciato dai maggiori media Lgbt (cfr., per es., Mariah Cooper, J.K. Rowling contributes to “Love is Love” Orlando tribute comic, in “The Washington Blade”, December 22, 2016).
    L’opera, esplicitamente intitolata “Love is Love”, pur realizzata dalle più grandi firme del fumetto americano e composta di ben 144 pagine, è offerta al pubblico al “prezzo politico” di 9,99 dollari, proprio per cercare di veicolare al massimo, anche nelle fasce più popolari e giovanili, l’ideologia Lgbt.
    Il libro, che sarà disponibile sia nelle fumetterie americane sia in una versione digitale estesa, comprende oltre 100 storie inedite, scritte e disegnate da autori noti del settore come Damon Lindelof, Patton Oswalt, Phil Jimenez e Olivier Coipel, che si aggiungono a Marc Andreyko, il vero ideatore e coordinatore dell’intero progetto. Quest’ultimo è oggi uno dei più famosi autori della DC Comics, nonché gettonato sceneggiatore per la TV e per il cinema (è anche ospite ricorrente dei programmi del canale YouTube “Screen Junkies”, che ospita show molto visualizzati come “Movie Fights” e “Honest Trailer”).
    Come da lui esplicitamente dichiarato, per il progetto “Love is Love” sono stati messi in campo da Andreyko i “pezzi da novanta” del mondo comics: «Ho sfogliato tutta la mia agendina e ho cercato i miei amici con un nome e con una reputazione da spendere. Volevo che questo fumetto avesse la visibilità e l’esposizione più ampia possibile, che arrivasse nelle mani di tutti».
    L’uscita della pubblicazione negli Stati Uniti risale allo scorso 28 dicembre ma, ben presto, si pensa che potrà approdare anche negli altri mercati mondiali e in Europa.
    La maggiore attrattiva è per le illustrazioni che hanno come protagonista Harry Potter, disegnate dal fumettista ed editore coreano-statunitense Jim Lee e colorate da Mark Chiarello. È la prima volta che la Rowling si fa coinvolgere in operazioni di questo tipo, rilasciando ai promotori di “Love is Love” l’autorizzazione all’utilizzo dei suoi personaggi. Inoltre, la scrittrice ha autorizzato Jim Lee a citare, strumentalizzandola in uno dei suoi disegni inclusi in “Love is Love”, la pur ambigua frase, non pensata comunque originariamente in chiave Lgbt, tratta dall’episodio “Harry Potter e il calice di fuoco”. Albus Dumbledore, o “Silente” tradotto in italiano, che la Rowling stessa ha definito durante una intervista «omosessuale», afferma infatti: «Le differenze di abitudini o di linguaggio non sono nulla se i nostri scopi sono identici e i nostri cuori aperti».
    Un Harry Potter-comics in salsa Lgbt, dobbiamo dirlo, è stato davvero una grande trovata e un grande successo per la lobby omosessualista! Ora ci tocca boicottare anche questo autore, peccato…
    Harry Potter a fumetti è gay friendly: auri sacra fames? » Rassegna Stampa Cattolica

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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Fiocco rosa per il designer gay, Grinko porta in passerella le sue gemelle

    Lifestyle.Emma e Sophia in braccio a lui e al compagno, le ecografie stampate sugli abiti
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #340
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Fiocco rosa per il designer gay, Grinko porta in passerella le sue gemelle

    Lifestyle.Emma e Sophia in braccio a lui e al compagno, le ecografie stampate sugli abiti
    Un modo di dire no a Dio ed alle sue leggi .
    Il popolo cattolico approva o tace ...
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

 

 
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