Canada: addio al 'genere' sui documenti - Ultima Ora - ANSA.it
Il Minchiòn canadese si dà da fare.


Canada: addio al 'genere' sui documenti - Ultima Ora - ANSA.it
Il Minchiòn canadese si dà da fare.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


L'europa occidentale deve subire tutta la propaganda possibile ed essa deve avere effetto, altrimenti verrà triplicata senza pausa. I fatti poi sono eloquenti.


Le differenze di genere esistono e partono dal cervello
L’ingegnere Damore è stato licenziato da Google per aver scritto che le donne non sono discriminate, ma sono biologicamente diverse dagli uomini. La scienziata Soh gli dà ragione
Google ha recentemente licenziato un suo ingegnere, James Damore, per aver sostenuto che lo scarso numero di donne al potere nel settore tecnologico non è dovuto alla mancanza di opportunità, ma alle differenze biologiche e di attitudini rispetto agli uomini. Damore ha pubblicato su Internet un documento di dieci pagine in cui critica le politiche della società di Mountain View che puntano a favorire l’assunzione delle donne e a meglio rappresentare le minoranze etniche.
Damore scrive che il motivo per cui poche donne hanno raggiunto posizioni di leadership nella Silicon Valley non è dovuto a discriminazione o ad arretratezza culturale, ma a ragioni genetiche che le rendono meno adatte ai lavori tecnici: le donne sono naturalmente più portate alle relazioni umane e ad attività artistiche, mentre gli uomini prediligono generalmente attività pratiche e materiali. Secondo Damon la vera discriminazione è politica perché chi non si uniforma alla visione maggioritaria di sinistra viene censurato o cacciato. Le reazioni si sono divise tra chi ha additato Damore come un sessista e chi ne ha contestato il licenziamento per aver espresso un’opinione.
Tra le voci di quanti difendono Damore, emerge quella di Debra Soh, scienziata specializzata in neuroscienza legata alla sessualità, che ha scritto su Internet le proprie riflessioni, riprese per estratti dall’American Conservative. La differenza di genere, spiega Soh, esiste a partire dal cervello che influenza in maniera diversa gli interessi e i comportamenti maschili e femminili. Gli interessi di genere sono condizionati dall’esposizione al testosterone in fase prenatale: i livelli più alti sono associati, in età adulta, ad una preferenza per le attività meccaniche, mentre i livelli più bassi determinano una preferenza per i rapporti umani. E’ per questo, spiega l’esperta, che gli ambiti della scienza, della tecnologia e dell’ingegneria tendono ad essere dominati dagli uomini.
Soh indica come prova le ragazze con una condizione genetica chiamata iperplasia drenale congenita: a causa di una esposizione eccessiva al testosterone nel grembo materno, una volta nate le bambine preferiscono giocare con i giocattoli tipici dei maschi e rifiutano le bambole. Allo stesso modo, se esposti a bassi livelli di testosterone, i maschi si mostrano più interessati ad attività femminili.
Inoltre, scrive Soh, nuove ricerche scientifiche hanno dimostrato che il testosterone altera la programmazione delle cellule staminali neutre, introducendo differenze sessuali nel cervello prima ancora che questo finisca di svilupparsi quando il feto è nell’utero. Questa scoperta suggerisce che gli interessi di genere sono fortemente influenzati dalla biologia, e non vengono quindi appresi o elaborati a livello sociale. Ovviamente, sottolinea la scienziata, questo non significa che l’ambiente in cui viviamo non abbia un ruolo nella formazione dell’individuo, ed esistono differenze a livello individuale, ma affermare che le differenze tra i sessi non esistono o che la cultura abbia un maggior influsso non è vero.
Dunque, conclude Soh, per favorire una maggior equità di genere serve rispettare queste differenze, non fingere che non esistano. Il sessismo non è il risultato della constatazione di dati oggettivi, ma di scelte di comportamento. Dovremmo preoccuparci di come viene interpretata questa diversità piuttosto che delle differenze legate ai sessi.
Google licenzia l'ingegnere del manifesto "anti-diversità" | Tempi.it
Gender senza freni: il Friuli inventa l'identità personale
di Marco Guerra
Per ottenere un cambio di identità sessuale a livello amministrativo e anagrafico basta manifestare un’identità percepita diversa dal sesso biologico di nascita. Ormai è questa la linea che si sta seguendo a diversi livelli istituzionali dopo la sentenza n. 15138 del 2015 della Cassazione che, per la prima volta, riconobbe la nuova identità femminile di un uomo di Piacenza, il quale non ricorse alla modificazione dei caratteri sessuali primari, ovvero gli organi genitali, come invece previsto dalla Legge italiana.
In quella fattispecie il soggetto si era comunque sottoposto a dei trattamenti ormonali e ad alcuni interventi estetici tra cui la ricostruzione del seno. Ora invece si va affermando il diritto ad esprime un’identità di genere completamente slegata da qualsiasi tratto somatico e elemento biologico della persona.
In questa direzione va la direttiva approvata la scorsa settimana dalla Regione Friuli Venezia Giulia affinché eventuali dipendenti regionali che vogliano veder riconosciuta anche sul posto di lavoro la propria identità percepita, possano disporre di una procedura definita: una norma non ancora prevista a livello statale, dove, in generale, si continua ad assegnare la nuova identità solo a chi ha già completato il processo di transizione da un genere all'altro.
“Vogliamo garantire – ha spiegato la presidente Debora Serracchiani - il pieno diritto all’identità personale quale espressione della dignità del soggetto e diritto a essere riconosciuto nell'ambito sociale, anche sul luogo di lavoro”. L’esponente del Pd riesce persino a coniare una nuova categoria, ovvero “l’identità personale” per giustificare questa misura che comporterà l’adeguamento di tutta la documentazione identificativa del dipendente che ne farà richiesta, come il badge e i dati informatici, compresa la possibilità di utilizzare questa identità anche nelle comunicazioni istituzionali all’esterno della Regione.
In pratica sarà possibile che un impiegato della Asl, con tanto di barba e spalle da lottatore, pretenda e ottenga che sul suo badge sia appellato come Stefania al posto di Stefano.
Dalla giunta hanno fatto sapere che il fine è anche tutelare le identità dei dipendenti transessuali. Ma è impossibile non ravvisare una matrice ideologica in un’iniziativa che arriva a parlare di identità “percepita” e “personale”.
Partendo da queste premesse si possono infatti riconoscere anche le decine di identità di genere elencate nei documenti delle frange più radicali del movimento lgbt. La versione Usa di Facebook permette di selezionare 58 diverse opzioni, tra le quali Agender, Gender fluid, Intersx e Pangender. In Australia invece l’alta corte nel 2014 ha riconosciuto l’esistenza di un `terzo sesso´, accogliendo il ricorso di una persona, Norrie May Welby, che si batte da anni per non essere identificata sui documenti ufficiali né come maschio, né come femmina.
Gender senza freni: il Friuli inventa l'identità personale
TERRORISTA LGBT LANCIA AUTOBOMBA CONTRO CHIESA: OSAVA OPPORSI A MATRIMONI GAY
Che il fanatismo LGBT+qualcosa sia intimamente legato a quello islamico, lo dimostra l’ultimo attacco terroristico contro una chiesa.
Un terrorista LGBT ha lanciato un furgone pieno di bombole di gas contro una chiesa a Sydney, in Australia. Il terrorista gay odiava le politiche non aperte verso l’omosessimo della chiesa locale. Per questo ha compiuto l’attentato contro la sede cristiana.
Terrorista LGBT lancia autobomba contro chiesa: osava opporsi a matrimoni gay | Vox


La donna è sempre stata in sintonia con chi è dietro a questo merdume .
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Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


PROPAGANDA LGBT: LA COMPAGNIA AEREA OLANDESE KLM SI DA’ LA ZAPPA SUI PIEDI
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): candidato alla segreteria provinciale del PD finisce alla gogna per una battuta sui gay, il Consiglio d’Europa chiude il fascicolo Italia, Inghilterra donazioni di sangue rischiose, Ferrovie olandesi addio a ”Signore e signori”
di Ludovico Biglia
La compagnia aerea olandese KLM, da sempre in prima linea nella promozione della causa LGBT+, questa volta si è data la cosiddetta “zappa sui piedi”. Lo “spiacevole” ed involontario episodio si è infatti verificato in occasione della campagna lanciata per il Gay Pride di Amsterdam, dove l’account Twitter della KLM ha pubblicato un post recitante “non importa con chi fai clic. Happy #PrideAmsterdam”, accompagnato da un immagine con 3 cinture di sicurezza arcobaleno di cui due con estremità uguali, a simboleggiare l’amore gay e quello lesbico, e una terza invece con le estremità diverse, ovvero normali a significare l’amore etero.
Tuttavia, guardando la foto è evidente come il clic di cui si parla nel tweeet sia possibile unicamente in una delle 3 soluzioni erroneamente proposte come equivalenti, ossia quella normale e complementare “maschio/femmina”, dove le fibbie si incastrano alla perfezione. Nel caso delle 2 fibbie identiche, gay e lesbo, il clic non lo farai mai!
LE REAZIONI DEL WEB
L’immagine dei “clic impossibili” è divenuta in breve tempo virale, scatenando il popolo della Rete che ha immediatamente fatto notare il clamoroso paradosso della foto scelta per promuovere la normalità e l’equivalenza di ogni tipo di unione al di là dei sessi dei componenti.
Tantissimi sono stati infatti i tweet goliardici di risposta, volti a sottolineare il grossolano errore di propaganda commesso dalla KLM, di cui ne riportiamo di seguito alcuni:
“Grazie per aver dimostrato di nuovo che LGBT è assurdo”;
“Fly Royal Dutch Airlines, dove la tua unica possibilità di sopravvivere ad un crash è allacciare la cintura di sicurezza in modo eterosessuale”;
“Felice di vedere che per la KLM in natura e nel mondo spesso c’è solo uno schema che funziona per lo scopo voluto”;
“Una involontaria lezione di realtà dalla KLM”;
“Il tuo subconscio conosce la verità”.
IL “CLIC” DELLA LEGGE NATURALE
In conclusione, osservando l’immagine pubblicata dalla KLM, accompagnata dal tweet “non importa con chi fai clic”, salta immediatamente all’occhio l’effettiva anormalità e incompatibilità delle unioni contro natura.
Per rispecchiare quella che è la vera realtà dei fatti, il tweet andrebbe aggiornato, correggendolo in “non importa se non fai clic”, dal momento che per gli ideologi del gender quello che conta infatti non è fare clic, ovvero riconoscere e seguire la legge naturale, ma unicamente assecondare, in maniera cieca, i propri istinti e pulsioni, piegando la realtà ai loro, personalissimi e sempre mutevoli, gusti e desideri.
Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal gaio mondo gay (sempre meno gaio).
CANDIDATO ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE DEL PD FINISCE ALLA GOGNA PER UNA BATTUTA SUI GAY
Fabio Ragni quattro anni fa gira con il telefonino una scenetta comica per gli amici dove finge di essere un ragazzo rifiutato dalle donne, ma poi spruzzandosi l’acqua di colonia “Acqua di frogio” diventa omosessuale e conquista molti uomini. A distanza di quattro anni il filmato viene ripescato dalla rete e Ragni finisce alla gogna. Il giovane 25enne è iscritto ai Giovani Democratici, nonché aspirante candidato alla segreteria provinciale del Partito democratico di Ancona e pensa che qualcuno abbia tirato fuori il filmato che lui stesso aveva cancellato da Youtube a febbraio perché lo voglia “bruciare” per la candidatura alla segreteria.
Ovviamente Ragni è stato subito accusato di omofobia e di essere un nemico del popolo, accusa che merita la morte politica e sociale. Silvia Fregolent, responsabile Pari opportunità e diritti civili del Pd, commenta «Deridere, per passatempo o per gioco, l’orientamento sessuale delle persone è un atto ignobile, ancora più grave se commesso da chi è iscritto al Pd e si candida oggi ad assumere ruoli dirigenziali nel partito».
Lui, come ormai vuole il processo di rieducazione gender, si è scusato pubblicamente ed ha ammesso che ha anche pianto: «Ho sbagliato, però voglio dire che non sono omofobo, assolutamente no, la mia era una goliardata scema e chiedo scusa a chi si è sentito offeso. Tuttavia rivendico il diritto all’ironia, anche su certi temi, altrimenti vuol dire che non siamo più un Paese libero».
Poveraccio, viene da commentare, proprio lui che si era battuto anche per le unioni civili. Ma si sa, il Grande Fratello Gay non accetta i dissenzienti perché sono certamente sono anche dissidenti.
(Gender Watch News, 31 luglio 2017)
GENDER DIKTAT: IL CONSIGLIO D’EUROPA CHIUDE IL FASCICOLO ITALIA
L’Italia si è adeguata e il caso si può dire chiuso. Questo in sostanza il giudizio del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che ha messo nello scaffale il fascicolo sull’Italia, dopo che il nostro paese ha “ubbidito” ai suoi dettami, introducendo nel suo ordinamento la legge sulle unioni civili tra partner dello stesso.
Decade dunque la condanna del luglio 2015 della Corte europea dei diritti umani con la quale i giudici di Strasburgo avevano stabilito che l’Italia aveva violato i diritti di tre coppie omosessuali perché “la protezione legale disponibile a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze”.
Da qui il diktat della Corte che aveva intimato all’Italia ad introdurre il riconoscimento legale per le coppie gay. Ora il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha diramato una nota in cui prende atto che l’Italia ha “adottato un quadro legislativo che garantisce il riconoscimento e la protezione delle coppie dello stesso sesso legate da una relazione stabile attraverso l’unione civile”.
Tale vicenda mette in luce, ancora una volta, il determinante ruolo svolto dalle istituzioni comunitarie nel processo di diffusione dell’ideologia omosessualista all’interno degli Stati membri.
(Osservatorio Gender, 10 giugno 2017)
INGHILTERRA, DONAZIONI DI SANGUE RISCHIOSE
Fino ad oggi in Inghilterra la persona omosessuale poteva donare il sangue solo dopo un anno dall’ultimo rapporto. Dal 2018 il tempo di attesa scenderà a soli tre mesi. La decisione sembra presa per motivi ideologici.
Infatti Ethan Spibey, fondatore del gruppo di campagne Freedom To Donate, afferma: «È un cambiamento di rilevanza mondiale per gli uomini gay e bisessuali e gli altri gruppi precedentemente limitati». Le associazioni LGBT commentano «le regole correnti erano intrusive e disonorevoli. Era necessaria una riforma».
Anche il ministro per le donne e le pari opportunità Justine Greening si muove sulla stessa frequenza d’onda: «Questo governo è impegnato a costruire una società inclusiva che funziona per tutti, non importa quale sia il loro genere o la sessualità e sta per intraprendere il prossimo passo avanti».
Una decisione quindi a favore delle persone omosessuali, ma assai pericolosa per tutti gli altri.
(Gender Watch News, 25 luglio 2017)
FERROVIE OLANDESI: ADDIO A SIGNORE E SIGNORI, IL NUOVO SALUTO SUI TRENI È CARI VIAGGIATORI
Dopo l’addio a “Ladies and Gentleman” della metropolitana londinese, seguita a ruota anche dalla metro della città di Amsterdam, arriva ora anche quello delle ferrovie olandesi che hanno appena annunciato come a partire dal 10 dicembre sostituiranno il loro storico saluto di cortesia “Signore e signori” con il più moderno e neutrale «Beste reizigers» ossia “Cari viaggiatori”.
Il tutto, ovviamente, per essere “rispettosi” e non discriminare i viaggiatori che non si sentono né maschio né femmina.
Roger van Boxtel, direttore della Sederlandse Spoorwegen (Ns) ha spiegato così le ragioni dell’iniziativa: «È un piccolo cambiamento ma significativo, perché non dovremmo chiamare le persone quello che sono per noi? Cioè dei cari viaggiatori. Il nostro personale vuole che tutti si sentano benvenuti. E poi Signore e signori era diventato un po’ troppo formale ormai».
La notizia ha suscitato lo scontato entusiasmo della comunità rappresentata dal sempre più lungo ed indecifrabile acronimo Lgbtqai (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, asessuali, intersessuali) che attraverso Marco Altena, portavoce dell’organizzazione Trainbow, ha applaudito l’innovazione delle ferrovie olandesi, sottolineandone il «grande valore simbolico».
Una delle poche voci fuori dal coro è stata quella del leader del Partito della Libertà (Pvv) Geert Wilders che su Twitter ha chiesto il licenziamento del direttore delle Ns suggerendo di destinare il suo stipendio a migliorare il servizio delle ferrovie: «L’azienda ha perso completamente il buon senso. Perché non si occupa di far arrivare i treni in orario invece di pensare alla neutralità della comunicazione? Che follia».
Il “gender diktat” avanza dunque prepotentemente e, giorno dopo giorno, cambia le regole e il linguaggio della nostra società al fine di sdoganare la nuova delirante visione politically correct che prevede la negazione della naturale dicotomia maschio/ femmina e la promozione di infiniti generi e combinazioni sessuali.
PROPAGANDA LGBT: LA COMPAGNIA AEREA OLANDESE KLM SI DA? LA ZAPPA SUI PIEDI « www.agerecontra.it




GAY VIOLENTA RAGAZZINO HANDICAPPATO A REGGIO
Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver violentato un ragazzo di meno di 14 anni affetto da deficit cognitivi. L’episodio risale al 10 luglio ed è stato ricostruito dal Nucleo Investigativo del comando provinciale dell’Arma di Reggio Emilia, coordinato dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani.
Il 21enne, che abita vicino alla vittima, avrebbe attirato il ragazzino che giocava in strada in una zona di campagna dopo averne carpito la fiducia, per poi violentarlo. Il 14enne ha raccontato tutto ai genitori e anche la visita in ospedale ha confermato l’avvenuto abuso. Nei confronti del 21enne è stata formulata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri. L’accusa è di violenza sessuale aggravata.
Ci risiamo. Ancora un altro gay che stupra un ragazzino ma, siccome è specie protetta, è solo un ‘giovane’. Se invece qualche incivile picchia un omosessuale, allora lo specificano.
Media di distrazione di massa. E non essendo specificata la nazionalità, è probabile sia un gay d’importazione.
E infatti, l’aggiornamento:
Profugo stupra brutalmente bimbo disabile: ?Fidati di me, giochiamo? | Vox
Gay violenta ragazzino handicappato a Reggio | Vox
GOOGLE: DIFFERENZE BIOLOGICHE TRA I SESSI AD ORIGINE POCHE DONNE IN HI TECH
Le differenze biologiche fra i sessi sono alla base della carenze di donne in lavori tecnologici e di ruoli di leadership nella Silicon Valley. A ripetere questa ovvietà e’ un ingegnere di Google.
Ma viviamo nell’epoca in cui non si può dire la verità. Così le sue 3.000 parole hanno accesso una dura polemica, costringendo Google a ribadire il suo impegno su ”diversita’ e inclusione”.
L’autore dell’email rivendica di aver ricevuto molti apprezzamenti da parte di colleghi uomini che gli sono ”grati per aver sollevato un tema cosi’ importante che loro non avrebbero avuto il coraggio di sollevare per paura di essere licenziati”.
Le donne hanno, in genere, altre priorità rispetto agli uomini. E’ l’ordine naturale delle cose. Ma è proprio l’ordine naturale ad essere sotto attacco.
Google: differenze biologiche tra i sessi ad origine poche donne in Hi Tech | Vox




Carcere a chi chiama un uomo con il pronome maschile
di Benedetta Frigerio
Dopo il divieto posto ai genitori di chiedere per i propri figli terapie psicologiche ripartire delle ferite che producono pulsioni sessuali innaturali, in California sta per passare una legge altrettanto autoritaria. Approvato lo scorso febbraio al Senato il "Senate Bill 219" dovrà ora essere votato dalla camera. La norma, introdotta dal senatore Scott Wiener, attivista Lgbt e sodomita dichiarato, non solo chiede diritti per chi (nonostante la realtà dica il contrario) vuole essere riconosciuto come appartenente al suo sesso opposto ma impone a tutti di affermare questa menzogna.
Come? Punendo gli operatori sanitari che rifiutano di chiamare i pazienti che lo desidererebbero con il pronome del sesso opposto al loro. La legge prevede una multa di mille dollari, il carcere fino ad un anno o entrambi. E impone anche alle strutture sanitarie che ospitano gli anziani e i malati cronici di permettere loro di vedersi assegnate le stanze del sesso che preferiscono e di usare i bagni femminili o maschili a seconda di come “si sentono”. Naturalmente, nello Stato che ha votato in massa per la progressista radicale Hillary Clinton, le strutture religiose che non vogliano disobbedire alla proprio coscienza sarebbero così costrette a chiudere, mentre altre potrebbero decidere di piegarsi al diktat tradendola.
“Metterebbe in pericolo alcune delle istituzioni di matrice religiosa e che non volessero obbedire”, ha spiegato Ned Dolejsi, direttore esecutivo della California Catholic Conference. La norma poi contraddice palesemente il primo emendamento della costituzione americana che protegge la libertà di espressione, la quale può essere limitata nel caso di parole ingiuriose o diffamanti, ma che non può obbligare nessuno ad usare un certo vocabolario. Come ha spiegato il California Family Council, il governo non ha il potere di costringere nessuno ad “usare un certo pronome”, aggiungendo che “questa non è tolleranza. Non è amore. Non è mutuo rispetto…la vera tolleranza rispetta le persone con differenti visioni…non è rispetto minacciare le persone di essere punite per per aver sinceramente sostenuto una visione diversa dalla propria”. Inoltre a rimetterci sarebbero gli stessi pazienti, di solito curati da strutture religiose che sono quasi le uniche ad occuparsi di disabili e cronici.
Di più, perché il rispetto dell’altro nasce solo dal rispetto della realtà. Infatti, basterebbe pensare ad una donna che si trovasse a dover dividere la stanza e il bagno con un uomo che si sente una femmina per capire chi è la vera vittima. Non sarebbe forse questa la persona discriminata? E’ chiaro allora che se tutti sono liberi di credere in ciò che vogliono, la legge deve però riconoscere l’oggettività della realtà e seguirla per non essere violenta. Michael Brown, giornalista americano, parlando della norma ha ricordato quello che aveva profetizzato nel 2011 durante un dibattito televisivo con Cindy Jacobs, leader cristiana: “Gli attivisti usciti dal nascondiglio 40 anni fa prima dicevano “vogliamo i nostri diritti”. Poi hanno cominciato a riferirsi ad altri dicendo “dovete accettare i nostri diritti”. Poi hanno cominciato a riferirsi ai conservatori, specialmente quelli cristiani, dicendo “porteremo via i vostri diritti” e poi ci chiuderanno nel nascondiglio. O in prigione. Come mi ha detto un mio amico avvocato… “non solo escono allo scoperto per emarginarci ma vogliono metterci in carcere”".
Carcere a chi chiama un uomo con il pronome maschile
Inghilterra, il gender vieta le gonne a scuola: "Vestiti tutti uguali"
Una scuola media del Sussex ha messo al bando le gonne dalle divise scolastiche in omaggio all'ideologia gender: "È per gli studenti sessualmente confusi"
Ivan Francese
Niente gonna, siamo inglesi. E quindi - in ossequio al politically correct imperante ormai ovunque - rigorosamente gender neutral.
Appena pochi giorni dopo la notizia della scelta del grande magazzino londinese John Lewis di abolire la distinzione fra abiti per bimbi maschi e bimbe femmine, l'ideologia che vuole promuovere l'identità sessuale "liquida" mette a segno un altro punto.
L'ultima, incredibile, novità arriva dalla Priory School di Lewes, nel Sussex. Dove la direzione della scuola ha deciso - senza consultare preventivamente i genitori - di imporre a tutti gli studenti, maschi e femmine, un abbigliamento unisex. Mettendo al bando le gonne, componente tradizionale e irrinunciabile della divisa scolastica.
I 1100 studenti fra gli 11 e i 16 anni potranno conservare le vecchie uniformi ma per le nuove matricole non ci sarà scelta: la scuola ha deciso di "venire incontro al crescente numero di allievi che hanno un'identità sessuale confusa". In Inghilterra sono già molte le scuole che consentono agli studenti anche minorenni di vestirsi con capi d'abbigliamento del sesso opposto ma questo rappresenta il primo caso in cui la direzione di una scuola abbia deciso di imporre un abbigliamento gender neutral per tutti, a prescindere dalle inclinazioni dei singoli.
Comprensibilmente, le reazioni di moltissimi commentatori e della vasta maggioranza delle famiglie sono di sbigottimento e confusione. In tantissimi, anche fra i personaggi famosi della politica e dello spettacolo, hanno deciso di protestare. Ma fra tutte le testimonianze vale forse la pena di citare quella di una ragazzina che alla Priory school studia, riportata anche dal Corriere della Sera. "Le femmine hanno corpi diversi dai maschi e dovremmo avere il diritto di indossare una gonna. Le ragazze devono avere una scelta."
Inghilterra, il gender vieta le gonne a scuola: "Vestiti tutti uguali" - IlGiornale.it