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Discussione: Vai col gender!

  1. #611
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Assessorato all'Infanzia: niente giochi per lui e per lei
    L'Assessorato ai Servizi dell'Infanzia di Bergamo ha monitorato i cataloghi dei giocattoli diffusi in città prima di Natale ed ora ha reso note le sue conclusioni. L’Assessorato ha censurato il fatto che i cataloghi prevedano giocattoli divisi per sesso.
    Così abbiamo per i bambini «personaggi spaziali con i loro mezzi di trasporto e ambientazioni», «soldatini e mezzi militari», «pupazzi supereroi e i loro accessori»; per le bambine «principesse in stile barbie», «minipony», «cofanetti trucchi, beauty set». In merito ai giochi scientifici: per lui «laboratorio degli esperimenti esplosivi», «il grande laboratorio dello scienziato pazzo», «microscopio scientifico». Per lei: «laboratorio dei rossetti», «laboratorio di profumi, cosmetica e fiori», «lo studio dell’artista».
    L’Assessorato conclude nel suo blog denominato Edublog: «I maschi sono dunque dipinti come dinamici, coraggiosi, aggressivi, competitivi, tecnologici; le femmine sono immaginate invece come casalinghe, estete, vagamente esibizioniste, accudenti, tenere. Ci domandiamo se questo tipo di distinzione, basata sul genere, sia davvero così opportuna e utile, se sia proprio l’aspetto più significativo da considerare quando si sceglie un giocattolo per un bambino o per una bambina». Risposta: certamente è uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione seppur non l’unico. Inoltre alcune caratteristiche individuate dall’Assessorato sono certamente vere, altre sono mere presunzioni: se una bambina gioca al laboratorio dei rossetti vuol dire che è esibizionista? Ci pare proprio un pregiudizio sessista.
    Continua l’Assessorato: «Se provassimo invece a vedere una bambina e un bambino aprendo a ciascuno tutte le possibilità di essere fata o principe indistintamente dal sesso che li caratterizza anatomicamente?». E così si suggerisce che il bambino indossi «scarpette luccicanti» e la «borsa a tracolla» e che la bambina si dedichi al « gioco del meccanico o del falegname», per verificarne «reazioni» e «pensieri» A ciascun bambino e a ciascuna bambina andrebbe lasciato «lo spazio per esplorare il proprio personale modo di essere, di sentire, di fare, apprezzandone l’unicità e la complessità, senza appiccicare etichette semplificanti».
    In breve un altro tentativo delle pubblica amministrazione di educare alla teoria del gender i bambini, facendo loro credere che il sesso è solo un attributo fisico e non anche psicologico e che essere bambini e bambine anche in ciò che si fa è solo uno stereotipo.
    Assessorato all'Infanzia: niente giochi per lui e per lei - La Nuova Bussola Quotidiana

    Mamma stira e cucina? Meno male!
    “Mamma stira e cucina”. Oddio, apriti cielo. Sono bastate queste parole in sequenza, comparse in un banale esercizio grammaticale per bambini su un libro di testo scolastico, a scatenare polemiche inimmaginabili sul presunto sessismo del sussidiario in questione. Polemiche alimentate anche dalla frase “Papà lavora e legge”, che compariva poco più sotto. “Scandalo!”, hanno subito gridato gli alfieri del politically correct.
    Scandalo? Eppure, nella mente di chi qui vi scrive, ricorrono i ricordi di frasi ed esercizi dal contenuto del tutto simile del periodo scolastico. E non si parla di 50 o 60 anni fa, al più di 20. E, all’epoca, sembrava del tutto normale che una madre potesse stirare e cucinare, oltre ad avere un lavoro, senza che le prime due attività dovessero escludere necessariamente l’altra e, anche quando questo fosse accaduto, senza vederci nulla di offensivo.
    Probabilmente però, chi oggi ritiene (a ragione) di essere “normale” nel considerare altrettanto “normale” questa frase, non considera i mutamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni. Mutamenti per cui è “normale” che un attore maschio salga sul palco della notte degli oscar in gonna gender-fluid ed è “anormale” che una madre possa, per l’appunto, svolgere le faccende di casa. Una società in cui è “normale” che le madri lavorino tutto il giorno, facciano le manager perennemente attaccate al cellulare e staccate dalla famiglia ed è “anormale” che mettano al mondo figli prendendosene cura, pretendendo il giusto riconoscimento per un ruolo fondamentale, quello di essere le garanti della sopravvivenza e della proiezione futura di una comunità (e qui vanno applaudite quelle parti politiche che suggeriscono di concedere uno “stipendio” alle casalinghe). Una società in cui è “normale” passare le proprie giornate fagocitati da un illimitato egotismo da selfie, intenti a condividere su Instagram anche le foto dei funerali dei propri cari ed è invece “anormale” il desiderio di una vita fatta di solidità con casa, lavoro o famiglia stabili (illuminanti sono l’irrisione collettiva del “posto fisso” e l’esaltazione continua del nomadismo abitativo e professionale).
    Purtroppo però di anormale c’è soltanto questa società malata, patologica, investita dalla nube tossica della mefitica imago mundi di elites che non è assolutamente scorretto identificare come sataniche, diaboliche, demoniache. E quindi? Quindi, per sconfiggerle, per consegnarle alla cloaca della storia bisogna reagire. Bisogna avere il coraggio e le palle di sconfessarle con forza, anche a costo di essere additati da una maggioranza di pecore deficienti. Per cui, mamma stira e cucina? Meno male! E grazie mamma.
    Mamma stira e cucina? Meno male! ? Il blog di Cristiano Puglisi

    I ‘TRANSFROCI’ MINACCIANO DI MORTE LEADER FAMILYDAY
    “Contro la violenza di genere e confini, abbattiamo il patriarcato, appendiamo Gandolfini”.
    Lo striscione apparso ieri pomeriggio a Firenze, di fronte al teatro Reims, mentre all’interno si stava svolgendo la tavola rotonda “Ripartiamo dalla famiglia e dalla vita” dove, tra i principali relatori, c’è proprio il leader del Family Day Massimo Gandolfini.
    A piazzarlo i ‘transfroci’, qualunque cosa essi siano.
    https://voxnews.info/2019/03/02/i-tr...der-familyday/

    PRIMARIE PD
    Primo discorso di Zingaretti dai toni arcobaleno
    Nel primo discorso da neo segretario del PD, Nicola Zingaretti parla anche di persone omosessuali. «Sicurezza vuol dire – dichiara Zingaretti - dare il diritto a due ragazzi che si vogliono baciare di non aver paura che qualcuno l’insulti sull’autobus».
    Nel suo discorso assai politicamene corretto, i cui contenuti andavano dall’inclusione, alla parità dei diritti, dal rispetto delle minoranze alla sostenibilità ambientale, non poteva mancare anche una captatio benevolentia all’indirizzo della comunità gay, la quale non ha tardato di mostrare il suo apprezzamento.
    Primo discorso di Zingaretti dai toni arcobaleno - La Nuova Bussola Quotidiana

    Vademecum per difendere i nostri figli dalla dittatura del gender nella scuola
    di Elisabetta Frezza
    Di fronte alla recrudescenza del fenomeno gender nelle scuole, crediamo di fare cosa gradita pubblicando un agile promemoria per i genitori che non intendono rassegnarsi all’indottrinamento dei propri figli da parte di un sistema che ha cancellato anche le elementari verità sull’uomo. Questo è solo un primo strumento di emergenza, dunque Riscossa Cristiana rimane a disposizione per dare consulenza e sostegno a chi ha compreso che la misura è colma e ha deciso legittimamente di reagire.
    Per questo servizio, si può scrivere a: elisabetta.frezza@riscossacristiana.it
    Per eventuali approfondimenti, si rimanda a Elisabetta Frezza, MalaScuola. Gender, affettività, emozioni: il sistema educativo per abolire la ragione e manipolare i nostri figli, seconda edizione, Casa editrice Leonardo da Vinci, 2017.
    *** *** ***
    Nelle scuole di ogni ordine e grado sono introdotti in orario curricolare – e quindi a scapito degli insegnamenti delle materie fondamentali – progetti dalle denominazioni suggestive e accattivanti (riguardanti i temi della salute, dell’affettività, della sessualità, ma anche dell’inclusione, degli stereotipi, della non discriminazione, eccetera).
    Spesso tali corsi vengono avviati a prescindere dalla richiesta di una specifica autorizzazione scritta dei genitori e di una previa adeguata informazione su metodi e contenuti adottati. In ogni caso, i genitori sono il più delle volte indotti ad accettare la somministrazione di tali “insegnamenti” ormai diffusi per vari ordini di ragioni: per quieto vivere, per assuefazione, per convenienza, per sottovalutazione degli effetti.
    Attraverso questi progetti scolastici, si mira a inoculare agli alunni, e a radicare in loro, le seguenti convinzioni:
    che i ruoli, gli atteggiamenti e le inclinazioni tipicamente maschili e femminili, assorbiti e sperimentati anzitutto in famiglia, vanno bollati come “stereotipi”, e in quanto tali vanno demoliti;
    che ciascuno è libero di scegliere il proprio genere identitario (a prescindere dai dati sessuali biologici e anatomici assegnatigli dalla natura) a seconda della percezione che ha di se stesso, che può essere anche mutevole o del tutto fluida;
    che la famiglia non si fonda sull’unione tra un uomo e una donna, ma su ogni forma di convivenza, anche tra persone dello stesso sesso;
    che l’omosessualità e in genere le sessualità “diverse” sono una normale variante della sessualità, da promuovere anzi come un valore per la società;
    che è necessario conoscere il linguaggio e le pratiche della sessualità a partire dalla più tenera dall’età (secondo una visione pansessualista della esperienza umana).
    È evidente come si punti a erotizzare precocemente gli scolari e a sovvertirne i naturali criteri di comportamento, in tal modo violentando la loro sensibilità, manipolando le loro coscienze ed espropriando la loro libertà morale (tutelata dall’art. 13 della Costituzione), insieme alla libertà educativa della famiglia (tutelata dall’art. 30 della Costituzione).
    E tutto ciò si traduce in una alterazione forzata dei naturali processi cognitivi del soggetto in via di formazione, che si trova peraltro totalmente indifeso di fronte alla ingerenza dell’adulto, tanto più se questo veste i panni autorevoli dell’“educatore” o dell’”esperto”.
    La cosiddetta “educazione di genere” – di cui spesso, per ragioni strategiche, viene spudoratamente negata l’esistenza – penetra nelle scuole camuffata dietro un lessico strumentale, fatto di slogan di ordinanza e di formule rituali ormai divenute vere e proprie parole d’ordine (destrutturazione degli stereotipi sessuali e sociali, rispetto delle diversità, contrasto alla violenza di genere, uguaglianza di genere, inclusione, eccetera): un lessico a cui quasi tutti hanno ormai fatto l’orecchio poiché suona come innocuo e persino edificante.
    [La sociologa americana Marguerite A. Peeters, una delle prime studiose dell’argomento gender, afferma che «il gender procede mascherato (larvatus prodeo, come diceva Cartesio) per colpire al cuore. È come un insieme di cerchi concentrici con un nucleo duro radicale che esercita una forza centripeta. Il nucleo, tenuto nascosto, è fatto di assiomi indimostrati e indimostrabili tenuti insieme dal cemento armato della ideologia dura e pura. I cerchi più esterni, quelli visibili, sono i progetti a più ampio consenso, capaci di attirare la maggioranza delle persone e di evocare i sentimenti migliori. Il gender – dice ancora la Peeters – porta la maschera dell’“uguaglianza”, della “parità”, dell’“equità”, della “libertà di scelta”, dei “diritti”, della “dignità umana”, del “progresso”, dell’“autonomia”, dell’“emancipazione” o “promozione” della donna, della “compassione”, della “lotta contro le violenze”, della “non discriminazione” e di altri concetti altruisti, umanistici o umanitari dai quali molti si lasciano sedurre». Cfr. Marguerite A. Peeters, Il gender. Una questione politica e culturale, San Paolo Edizioni, Milano, 2014]
    La cosiddetta “educazione di genere” inoltre – come risulta dagli innumerevoli documenti ufficiali che la promuovono – è intimamente e programmaticamente connessa alla “educazione all’affettività e alla sessualità”. La funzione che quest’ultima assume, infatti, è proprio quella, prodromica, di disinibire i piccoli, inducendoli ad abbattere la soglia del pudore, a superare resistenze naturali ed educative e vincere ogni remora morale; di conseguenza, li predispone ad elaborare positivamente ogni istinto e successivamente ad assecondarlo: il sesso viene presentato loro come unico vero orizzonte, e ogni comportamento e tendenza sessuale come ugualmente buoni (il che è esattamente l’opposto della educazione rettamente intesa, che consiste nel fornire ai discenti gli strumenti cognitivi per aiutare a controllare gli istinti).
    È bene sottolineare come le iniziative di questo genere rappresentino, tutte e indistintamente (ora più sfacciate ora più subdole), un evidente abuso del ruolo formativo della istituzione scolastica poiché di fatto aggrediscono la sfera più intima, profonda e personalissima degli alunni rischiando di provocare danni irreparabili. Questa sfera, inviolabile, va tenuta al riparo da qualsiasi tentativo di omologazione forzata in applicazione di criteri standardizzati (per ciò stesso arbitrari) poiché il percorso di maturazione psicofisica di ciascun soggetto segue tempi e modi propri, sui quali va commisurato ogni intervento educativo. In questo ambito la famiglia deve essere libera di seguire e guidare il percorso ritenuto più consono alla personalità del proprio figlio nel rispetto della sua sensibilità individuale.
    Spetta ai genitori, sulla scorta di una opportuna conoscenza sia della matrice storico-politica di queste ideologie (agende ONU) sia dei loro obiettivi dichiarati, opporsi con ogni mezzo a che la scuola si renda veicolo di propaganda di un sistema di idee falso e destabilizzante per cui l’identità di una persona – che è in primis identità sessuata – sarebbe il frutto della sua autodeterminazione, sul presupposto che la personalità maschile o femminile non dipenderebbe dal dato biologico, bensì da una mera costruzione sociale.
    Consci del fatto che ci troviamo di fronte a un vero e proprio sopruso perpetrato dalle istituzioni a nostro danno, è necessario non mancare di rivendicare il primato educativo della famiglia, quale è peraltro riconosciuto dalla legge e dalla stessa Costituzione italiana, contro ogni tentativo di manipolare le giovani generazioni scardinando i fondamenti ontologici della personalità dei soggetti in via di formazione attraverso la negazione del principio di realtà e contro ogni esigenza di ragione.
    https://www.riscossacristiana.it/vad...abetta-frezza/

  2. #612
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    https://www.maurizioblondet.it/a-tot...zio-sanitario/

    …A TOTALE CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO
    Maurizio Blondet 6 Marzo 2019 83 commenti
    (MB: Se non vi ribellate nemmeno a “questo”, italiani, tutto è inutile)



    “Il #Ministro della #Sanità autorizza la somministrazione, a carico del servizio sanitario nazionale, del farmaco che blocca la #pubertà nei #bambini. Il Governo del cambiamento. Di sesso”






    L’Avvocato Filomena Gallo: “Soddisfatti per la nomina al Consiglio superiore di Sanità di Giulio Cossu e Fabrizio Starace, dirigenti storici dell’Associazione Luca Coscioni, ed impegnati per il progresso scientifico”.








    C’e` qualcosa di terribilmente sbagliato nella linea di abbigliamento per
    bambini di Caroline Bosmans




    <https://neovitruvian.wordpress.com/2...terribilmente- sbagliato-nella-linea-di-abbigliamento-per-bambini-di-caroline-bosmans/> FEB
    27

    Pubblicato da <https://neovitruvian.wordpress.com/author/neovitruvian/>
    neovitruvian

    Il sito Web e l’account Instagram di questo marchio di moda sono pieni di
    immagini inquietanti che alludono all’abuso e alla sessualizzazione dei
    bambini. Ecco uno sguardo al mondo sconvolgente di Caroline Bosmans

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/leadbosmans.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...pg?w=604&h=340

    Caroline Bosmans è un marchio di lusso per bambini che è stato elogiato nel
    suo nativo Belgio e nel mondo della moda. Popolare tra i figli dei ricchi e
    famosi (ad esempio P. Diddy), il marchio è descritto come “radicale e
    grafico” dalle fashioniste. Infatti, anche se Caroline Bosmans crea abiti
    per bambini e bambine, si tratta comunque di essere edgy e alla moda.



    Tuttavia, c’è un problema. Il mondo della moda è malato e contorto.
    L’aggiunta di bambini al mix è spesso una ricetta infernale. Un primo
    esempio è il marchio per bambini NUNUNU che, come si vede nel mio articolo
    <https://neovitruvian.wordpress.com/2...malato-e-sbagl iato-nella-nuova-linea-di-abbigliamento-genderless-di-celine-dion/> C’e`
    qualcosa di sbagliato nella nuova linea di abbigliamento “Genderless” di
    Céline Dion, è semplicemente rivoltante: riferimenti all’abuso di minori,
    alla sessualizzazione dei bambini e persino al satanismo.

    Purtroppo, il marketing di Caroline Bosman trasmette le stesse inquietanti
    vibrazioni. Quasi tutte le immagini mettono i bambini in contesti bizzarri,
    opprimenti e spiacevoli in cui si aggiunge un sacco di simbolismo
    significativo. Oltre a queste vibrazioni negative, tutti i bambini nelle
    loro foto promozionali sembrano essere tristi, sconvolti, traumatizzati o …
    morti. In breve, la marca è un riflesso della sub-cultura elitaria
    nauseabonda che mira a danneggiare i bambini.

    Ecco alcuni esempi.

    IL SITO WEB

    I visitatori del sito ufficiale del marchio sono accolti con un mucchio di
    foto che riassumono il marchio: mescolare i bambini con la stranezza del
    mondo della moda.

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/11-e1551122897591.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...7591.jpg?w=604
    &h=402

    Benvenuti nel meraviglioso mondo di Caroline Bosmans.

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/2-e1551123298691.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...691.jpg?w=604&
    h=402

    Il bambino è tenuto in braccio da un ragazzo unto che indossa solo uno
    Speedo

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/12a-e1551123046790.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...46790.jpg?w=60
    4&h=402

    Un bambino vestito da drag in braccio ad un uomo adulto vestito da drag.
    Nessuno sembra godersi questo momento.

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/9-e1551123469502.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...502.jpg?w=604&
    h=402

    Il passatempo preferito dell’élite è quello di vestire i bambini come donne
    “sexy” e completamente cresciute (vedi il mio articolo su Desmond Is
    Amazing).

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/3-e1551123399191.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...191.jpg?w=604&
    h=402

    Questo non sembra un ambiente sicuro e stimolante per un bambino

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/5-e1551123524880.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...880.jpg?w=604&
    h=402

    Soffocato

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/4-e1551123634461.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...461.jpg?w=604&
    h=402

    Al marchio piace ritrarre bambini che sembrano addormentati, drogati e …
    morti

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/18-e1551124023405.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...3405.jpg?w=604
    &h=402

    Un’altra foto di un bambino che sembra morto. Sulle camice e sui pantaloni
    dei bambini ci sono le parole “Mangia le persone”. L’élite è ossessionata
    dal cannibalismo

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/10-e1551124234199.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...4199.jpg?w=604
    &h=402

    Ancora un’altra foto di un bambino che sembra morto. C’era del veleno in
    quella tazza? Le camicie raffigurano una bambola Barbie nuda che si trova a
    faccia in giù in una tazza. Tutto qui allude all’abuso e alla perdita
    dell’innocenza.

    Il sito web ha una sezione chiamata “Artwork” in cui i bambini vengono usati
    come oggetti di scena in strane configurazioni.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...2-e15511908359 24.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...-e155119083592
    4.jpg?w=604&h=401

    C’e` qualcosa che proprio non va in questa foto

    <https://neovitruvian.files.wordpress...e1551124946940 .jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...e1551124946940.
    jpg?w=604

    Questo strano body mette in mostra organi interni. È inquietante da guardare
    e probabilmente è inquietante da indossare.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...e1551125040970 .jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...e1551125040970.
    jpg?w=604

    Volto coperto (spersonalizzazione e oggettivazione) e un gigantesco teschio
    (simbolo della morte)

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/9-1-e1551127966695.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...66695.jpg?w=60
    4

    L’intera testa di questo bambino è coperta di mani. Amano mettere le mani
    sui bambini.

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/1x-e1551128113386.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...3386.jpg?w=604
    &h=402

    Non sembra una situazione adatta ad un bambino

    <https://neovitruvian.files.wordpress...mans_2013-499_ c2a9alexanderpopeliersig24-e1551128309317.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ans_2013-499_c
    2a9alexanderpopeliersig24-e1551128309317.jpg?w=604

    Il ragazzo sulla destra indossa un vestito che dice “Sono abbastanza
    confuso”. Inoltre, c’è un occhio (il simbolo preferito delle élite occulte)
    con una lacrima. Si tratta di abusi.

    <https://neovitruvian.files.wordpress.com/2019/02/7-e1551137689428.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...428.jpg?w=604&
    h=402

    Un esercito di bambini clonati? Perché?

    ACCOUNT INSTAGRAM

    Non diversamente da NUNUNU, scorrere l’account Instagram di Caroline Bosman
    porta a un sentimento sempre più intenso di terrore e disgusto. Ecco alcuni
    esempi.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_50949780_6 02241413580573_1318552684805543874_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_50949780_60
    2241413580573_1318552684805543874_n.jpg?w=604&h=40 2

    L’account IG contiene un servizio di moda per bambini in un ospedale. tutto
    questo è sbagliato sotto molti aspetti

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_50658604_1 555059094637718_8611296013510556094_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_50658604_15
    55059094637718_8611296013510556094_n.jpg?w=604&h=4 02

    I bambini vanno negli ospedali quando sono malati o soffrono. A loro non
    piace starci. Questo marchio utilizza questo contesto sconvolgente per
    vendere vestiti troppo costosi.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_50883754_1 137492576428999_7382348746423906283_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_50883754_11
    37492576428999_7382348746423906283_n.jpg?w=604&h=4 01

    Perche` indossa quel costume in ospedale?

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_50847826_3 86666385431816_4528385590565005992_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_50847826_38
    6666385431816_4528385590565005992_n.jpg?w=604&h=40 2

    Tirate fuori quella bambina da sto posto. Mentre è assolutamente
    sconcertante, questi scatti di moda sono perfettamente in linea con il tema
    dominante di traumatizzare i bambini.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...9_01_32-c-r-l- n-b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos-e1 551139031630.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress..._01_32-c-r-l-n
    -b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos-e15
    51139031630.jpg?w=604&h=369

    Questa foto non è nemmeno un servizio di moda. È un bambino reale in un
    ospedale con gli hashtag #alwaysfunwiththiskid e #bruisednotbroken. C’è una
    freddezza qui che è estremamente inquietante.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...8_55_05-c-r-l- n-b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos-e1 551139189186.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress..._55_05-c-r-l-n
    -b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos-e15
    51139189186.jpg?w=604&h=362

    #Readytoafterparty? Qualche pervertito ha scritto nei commenti “Mi
    piacerebbe unirmi a lei”. Quindi Caroline Bosman risponde “Ma prima alcuni
    cocktail!” Huh?

    <https://neovitruvian.files.wordpress...8_50_56-c-r-l- n-b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos.jp g>
    https://neovitruvian.files.wordpress..._50_56-c-r-l-n
    -b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos.jpg
    ?w=604&h=384

    Il quarto commento riassume tutto

    <https://neovitruvian.files.wordpress...8_58_02-c-r-l- n-b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos.jp g>
    https://neovitruvian.files.wordpress..._58_02-c-r-l-n
    -b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos.jpg
    ?w=604&h=367

    Per qualche ragione, hanno deciso di scambiare la faccia di un bambino con
    una bambola di Ken. Simbolico. E cosa diavolo c’è nella bocca del bambino?

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_11849815_1 530289253927693_1025787901_n-e1551139587438.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_11849815_15
    30289253927693_1025787901_n-e1551139587438.jpg?w=604

    Ci sono un sacco di foto di bambini in questa posizione. Perché? Alcuni
    pervertiti pubblicano commenti come “Bottoms up”

    <https://neovitruvian.files.wordpress...9_08_40-c-r-l- n-b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos.jp g>
    https://neovitruvian.files.wordpress..._08_40-c-r-l-n
    -b-s-m-n-s-official-40carolinebosmans-e280a2-instagram-photos-and-videos.jpg
    ?w=604&h=369

    Ecco un altro esempio. E ce ne sono molti altri. Alcune persone nei commenti
    sembrano essere estremamente entusiaste di queste foto.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ansss15177361- e1551139725208.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...nsss15177361-e
    1551139725208.jpg?w=604

    Dove si sta mettendo la mano questo bambino? Chi gli ha detto di farlo?

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_12139608_1 637881223151662_1175857068_n-e1551139838857.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_12139608_16
    37881223151662_1175857068_n-e1551139838857.jpg?w=604

    In combinazione con queste immagini sconvolgenti di bambini ci sono frasi
    come questa

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_11373712_6 91218894340052_1323001814_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_11373712_69
    1218894340052_1323001814_n.jpg?w=604&h=604

    Le gambe di questo bambino sembrano essere contuse. Inoltre, c’è un adesivo
    del logo del marchio. Strano.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_11022839_1 415093388800692_1542458352_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_11022839_14
    15093388800692_1542458352_n.jpg?w=604&h=604

    C’e` una insana fissazione nel ritrarre bambini che stanno male

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_11356506_6 04515059651742_1107178817_n.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_11356506_60
    4515059651742_1107178817_n.jpg?w=604&h=604

    Ovviamente, per dimostrare che tutto questo fa parte dell’agenda elitaria,
    ci sono un sacco di simboli con l’occhio che tutto vede.

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_12224428_5 16926771802905_763444924_n-e1551140199313.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_12224428_51
    6926771802905_763444924_n-e1551140199313.jpg?w=604&h=604

    Un altro

    <https://neovitruvian.files.wordpress...ans_26396617_1 45856199437906_2447958168458756096_n-e1551140261936.jpg>
    https://neovitruvian.files.wordpress...ns_26396617_14
    5856199437906_2447958168458756096_n-e1551140261936.jpg?w=604Tutti i bambini
    sembrano tristi

    CONCLUDENDO

    Caroline Bosmans è un altro marchio di abbigliamento “di lusso” per bambini
    che mescola l’alta moda con una sub-cultura inquietante che e` ossessionata
    dai bambini per le ragioni piu` sbagliate. Si tratta di molestare i bambini,
    metterli in situazioni traumatizzanti, alludendo al loro abuso e
    sessualizzandoli.
    Qual è lo scopo di tali immagini rivoltanti? E` una tattica commerciale per
    vendere piu` prodotti o c’è un programma più profondo dietro a questo? Se si
    combinano le immagini di questo marchio con ciò che è stato osservato con
    NUNUNU, emerge un modello chiaro. Non si tratta dell’amore per i bambini, si
    tratta di odio. Si tratta di usare e abusare di loro. Riguarda il male.

    Su una scala più ampia, si tratta dell’elite occulta che rapisce i bambini,
    sottoponendoli al controllo mentale basato sul trauma e mettendoli sotto il
    controllo di pedofili. Il simbolismo di questi marchi è una celebrazione di
    questa cultura malata. E le celebrità sono piuttosto felici di spendere i
    loro soldi in queste schifezze.

    <https://vigilantcitizen.com/latestne...wrong-with-the -childrens-clothing-line-caroline-bosmans/> Fonte
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #613
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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #614
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Esercito USA: ma quanto ci costano i trans!
    el 2016 il Pentagono ha speso 8 milioni di dollari per curare 1.500 militari transessuali. Soldi spesi per 161 interventi chirurgici per “cambiare sesso”, per assistenza medica successiva e per aiuti psicologici. Infatti una buona fetta di trans in divisa presenta importanti disturbi psicologici anche dopo l’intervento.
    Per questi motivi di carattere economico ma soprattutto psicologico il presidente Trump ha deciso di vietare, a parte qualche eccezione, l’ingresso di persone trans nell’esercito, perché per svolgere un simile lavoro occorre equilibrio psichico senza poi contare il fattore ambientale, cioè il disordine che potrebbe creare una militare trans nelle camerate.
    L’ex istruttore dell’esercito John Burk ha commentato: “Un disordine psicologico vi esonera da qualsiasi tipo di servizio militare. Indovina un po’? Il daltonismo ti squalifica dall’esercito […]. Siamo “discriminatori” nei confronti dei daltonici?”.
    Esercito USA: ma quanto ci costano i trans! - La Nuova Bussola Quotidiana

    Due atleti maschi vincono in una gara femminile
    Terry Miller e Andraya Yearwood sono due ragazzi maschi che si sentono donne. Hanno conquistato il primo e il secondo posto nei campionati open track indoor delle scuole del Connecticut nelle competizioni femminili. Miller è il terzo miglior corridore “femmina” nelle gare sui 55 metri. Yearwood detiene il miglior settimo tempo nazionale.
    Ci sono state molte proteste e i due hanno semplicemente replicato dicendo che le altre ragazze potrebbero avere i loro stessi tempi se si allenassero di più. La replica si commenta da sola.
    Due atleti maschi vincono in una gara femminile - La Nuova Bussola Quotidiana

    Contrari al “cambio di sesso” dei figli? Ve li sottraggono
    Nella sola Londra, dove diversi municipi hanno rifiutato di rispondere, almeno tre bambini/adolescenti sono stati sottratti ai loro genitori nel 2018 dopo i litigi sorti per il desiderio dei primi di “cambiare” sesso. È una delle ricadute dell’ideologia transessualista, che nel Regno Unito (dove l’uso della triptorelina come blocca-pubertà è sempre più frequente) ha fatto crescere in 8 anni il numero di minori sessualmente confusi del 2.497%.
    Mentre in Italia tiene banco il caso triptorelina e perfino in ambienti cattolici c’è chi apre al suo uso come farmaco blocca-pubertà (vedi l’intervento sul tema di Vatican News e la successiva inversione a U di Avvenire), le notizie che giungono dal Regno Unito confermano quanti danni faccia l’ideologia transessualista innanzitutto ai minori e al loro rapporto con la famiglia d’origine.
    Nella sola Londra, considerando solo i dati dei municipi che hanno risposto alla richiesta informativa proveniente dal Sun, almeno tre bambini/adolescenti sono stati sottratti ai loro genitori nel 2018 dopo i litigi sorti per la volontà dei primi di “cambiare” sesso. Due di questi casi riguardano il municipio di Hillingdon, nella parte occidentale di Londra, dove ricade anche il municipio di Ealing, che si è rifiutato di specificare il numero preciso di figli strappati ai loro genitori, parlando di «meno di cinque» minori. Dunque, sommando i dati dei due borghi londinesi (il Sun riferisce solo che «non tutti i municipi hanno risposto» ma non specifica quanti, su 32 totali più la City, lo hanno fatto) il numero di casi oscilla da tre a sei in un solo anno, al netto della reticenza istituzionale.
    I due municipi hanno negato che gli assistenti sociali siano intervenuti solo in relazione alla confusione sessuale dei minori. Così, secondo il resoconto del Daily Mail, si sono espresse le autorità di Hillingdon: «Nei due casi citati, i bambini non sono stati presi in custodia specificamente perché sono transgender. Nessun bambino è preso in custodia solo perché è transgender». Simile la dichiarazione del municipio di Ealing, che afferma di dover «tutelare la riservatezza delle persone interessate» e poi aggiunge: «Possiamo confermare che è stata fornita assistenza a giovani di età superiore ai 16 anni che ora sono adulti, a causa di preoccupazioni di sicurezza che non erano prevalentemente legate alla riassegnazione del genere».
    Gira e rigira, per quanto la si voglia attenuare, ricorre la medesima causa - il desiderato e impossibile “cambiamento di sesso” - che nasce nella maggior parte dei casi da disturbi mentali causati dal mondo esterno nonché, come aveva rilevato uno studio (censurato) della ricercatrice americana Lisa Littman, dall’influsso dei pari e delle mode. Mode distruttive che sono conseguenza della propaganda Lgbt a cui le nuove generazioni vengono oggi sottoposte fin dalla più tenera età. Evidentemente questo dramma è in fase avanzata nel Regno Unito, dove l’uso della triptorelina come blocca-pubertà è sempre più comune e il numero di giovani confusi sulla propria identità sessuale ha assunto dimensioni da vero allarme.
    Basti ricordare che in otto anni, dal 2009/2010 al 2017/2018, i minori che si sono rivolti al servizio sanitario britannico per ricevere trattamenti legati al “cambiamento di sesso” sono passati da 97 a 2.519, con un incremento complessivo del 2.497%, che schizza addirittura al +4.415% se si guarda al solo dato di bambine e ragazze (da 40 casi a 1.806). Solo nel 2017/2018 ci sono stati ben 45 casi del genere tra bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni (sebbene a quella età, riporta il Telegraph, non vengano dati farmaci); nello stesso periodo, a 800 minori, inclusi bambini di 10 anni, sono state fatte iniezioni per fermare la pubertà e ad alcuni sono stati anche dati ormoni dell’altro sesso. Come questo quotidiano aveva già riferito, la pazzesca impennata di minori sessualmente confusi ha spinto lo scorso settembre il ministro per le pari opportunità, Penny Mordaunt, a chiedere un’inchiesta per capire le cause del fenomeno. Nell’occasione è stato annunciato che si sarebbe approfondito il ruolo dei social network e dell’insegnamento (indottrinamento) nelle scuole delle tematiche legate al transessualismo.
    Quel che è certo è che i genitori d’Oltremanica hanno seri motivi di preoccupazione, come ricorda anche il caso della madre delle Midlands che si è vista minacciare la sottrazione della figlia quattordicenne perché contraria all’idea che la ragazzina potesse distruggere il proprio corpo sano. E poi ci sono giudici compiacenti, come Michael Joseph Keehan (Alta Corte) che nel 2016 ha assecondato la richiesta di una minorenne che chiedeva di non dover informare i propri genitori adottivi su un suo possibile intervento di “rettificazione sessuale” perché loro continuavano a chiamarla con il suo vero nome.
    Proprio perché è la stessa potestà genitoriale a essere sotto attacco, si è costituito il gruppo Transgender Trend, fondato da Stephanie Davies-Arai, la quale spiega che «i genitori che vedono come vengono risucchiati i propri figli» in questo meccanismo infernale, e lottano per contrastarlo, «vengono puniti». Un esempio perfetto di mondo ed educazione alla rovescia, dove i genitori sono puniti dall’autorità statale perché provano a distogliere dal male i loro figli.
    Contrari al ?cambio di sesso? dei figli? Ve li sottraggono - La Nuova Bussola Quotidiana

    A scuola obbligatoria di gay e trans. I genitori inglesi pronti alla rivolta
    Arriva in aula la proposta di legge: educazione nelle classi sulle relazioni omosessuali. Raccolte già 100mila firme contro
    Erica Orsini
    Londra La riforma dell'educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie fa infuriare i genitori britannici. Ieri centinaia di persone si sono ritrovate di fronte a Westminster, a supporto di una petizione che ha raccolto 100mila firme con la quale si chiede la modifica della riforma.
    Si tratta della prima revisione in 20 anni del programma di educazione sessuale previsto nelle scuole elementari e medie del Regno Unito e da allora ne sono cambiate di cose. Di certo un aggiornamento ci voleva, ma la protesta è scattata quando si è venuto a sapere che nell'ambito delle lezioni, obbligatorie alla scuola primaria, verranno affrontate anche tematiche come l'omosessualità e la diversità di genere. Dal 2020, dopo una consultazione di sei mesi del Dipartimento per l'Istruzione, - spiega il quotidiano The Times - nelle classi elementari si parlerà di famiglie dello stesso sesso o di transessuali. Alle scuole medie gli studenti riceveranno informazioni sulle relazioni sessuali e su argomenti scottanti come la catastrofe della mutilazione genitale, i rischi del sexting, della violenza domestica e dei matrimoni forzati. Questioni di cui giornali si occupano quasi quotidianamente, ma che in una società multietnica come quella inglese sono difficili da affrontare istituzionalmente.
    La riforma del ministro all'Istruzione ha infatti urtato la sensibilità di centinai di migliaia di genitori. Il problema è molto sentito anche nelle scuole religiose dove le famiglie non ritengono che ai figli debbano essere insegnati, obbligatoriamente, «stili di vita alternativi» e il teorico Geoffrey Alderman ha dichiarato al Times che i genitori ortodossi sono pronti a far studiare i figli a casa se la riforma andrà avanti. Ieri, sull'onda crescente della protesta, il ministro Hinds ha negato che con i bimbi di quattro o cinque anni si affronteranno temi così delicati come l'omosessualità e la diversità di genere, ma l'argomento è controverso. Benché esistano infatti delle linee guida, la decisione sui contenuti educativi delle lezioni sarà probabilmente lasciato alla sensibilità del singolo insegnante.
    Per legge i genitori potranno chiedere l'esenzione dalle lezioni dai 15 anni in su, ma dopo aver discusso della questione con i presidi e gli insegnanti della scuola. Riguardo ai gay, alle lesbiche e ai transgender, le linee guida aggiungono che saranno le scuole a decidere che cosa è appropriato insegnare e a quale età, tenendo conto dello sviluppo e del patrimonio culturale degli alunni. Ed è proprio questo che preoccupa i genitori. I firmatari della petizione ritengono infatti che a parlare ai loro figli di gay e trasgender debbano essere le famiglie, non le istituzioni.
    A scuola obbligatoria di gay e trans. I genitori inglesi pronti alla rivolta

  5. #615
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...LX2uyHtPvL_nXZ

    https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://amp.today.it/mondo/brunei-omosessuali-pena-morte.html&ved=2ahUKEwjciJSg_rPhAhU4AGMBHTxxCNcQjc sBKAUwAHoECAoQEg&usg=AOvVaw1B6Jc9oh4bZssRhxI9y_mJ
    Dove sarà meglio?

  6. #616
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Spagna, Mercedes-Benz fa marcia indietro sul gender
    Mercedes-Benz Spagna è stata spinta da una petizione online a non associare il suo marchio ai principi del femminismo radicale e dell'ideologia di genere
    Matteo Orlando
    In Spagna, dopo le proteste di migliaia di persone, la nota casa automobilistica Mercedes-Benz ha fatto marcia indietro ed ha sconfessato un'iniziativa di uno dei suoi distributori che aveva promosso una forma di indottrinamento all'ideologia gender.
    La Mercedes-Benz ha espresso le sue scuse per la trasmissione di un video pro-gender sponsorizzato dal suo distributore della comunità autonoma di La Rioja, un filmato andato in onda su YouTube (dal titolo "Entrevista sobre ruedas: Serise Sexología & Mercedes Nuevo Clase B") che difendeva il controverso programma educativo "Skolae".
    Nei giorni scorsi, oltre 12 mila persone avevano firmato sulla piattaforma internazione CitizenGO una campagna di critica allo show, che oltre ad essere andato in onda su YouTube, era stato trasmesso anche sul sito web Rioja2.
    I firmatari della campagna CitizenGO avevano chiesto a Roland Schell, direttore di Mercedes-Benz Spagna, di rilasciare "una dichiarazione di scuse" per aver permesso di "associare il proprio marchio ad un tale programma di sessualizzazione dei minori", chiedendo la rimozione della sponsorizzazione della Mercedes-Benz alla rivista Rioja2, invitando Schell a smettere "di essere complice di un'ideologia che causa così tanto male ai bambini".
    In una dichiarazione inviata a CitizenGO, Mercedes-Benz Spagna, dopo aver ricordato che l'iniziativa di sponsorizzazione era stata portata avanti dal solo distributore Auto Oja SA, ha detto che ha dato istruzioni per il ritiro del video e della sponsorizzazione, sottolineando che anche il distributore non ha mai avuto l'intenzione di portare avanti posizioni su temi estranei alle attività della casa automobilistica tedesca. Inoltre, Mercedes-Benz ha aggiunto: "vorremmo esprimere delle scuse a coloro che potrebbero sentirsi infastiditi dal contenuto del video".
    Più di 12.500 persone, in sole 48 ore, avevano firmato on line la petizione che chiedeva il ritiro dello show che proponeva anche un'intervista a due sessuologi che difendevano l'indottrinamento sessuale previsto dal programma "Skolae". I due sessuologi intervistati appartengono al Serise, un servizio Riojano per la sessualità, che sul sito web si pubblicizza come il primo servizio Riojano dedicato esclusivamente all'attenzione alla sessualità e specializzato in questo campo, con una filosofia di lavoro che si basa "sulla sinergia e il cambiamento", elementi necessari per l'educazione dei sessi e la terapia sessuologica.
    "Dobbiamo congratularci con Mercedes-Benz Spagna", hanno scritto i sostenitori della campagna su CitizenGO, "una società che ha agito in base al prestigio internazionale e che non ha esitato a fare pressione sul rivenditore per rimuovere il video". I sottoscrittori della petizione rilevavano che "Mercedes-Benz deve rendersi conto che associare il suo marchio ai principi del femminismo radicale e dell'ideologia di genere è un grosso errore".
    Il programma educativo "Skolae", incoraggiato nella comunità spagnola di Navarra, vuole diffondere "l'esperienza della sessualità" cercando di sviluppare nei bambini fino a 6 anni la "curiosità sessuale" e i "giochi erotici infantili".
    In molti sul web e nella petizione si sono chiesto con quale diritto si pensa di poter entrare in classe senza il consenso dei genitori e dare ai più giovani direttive sul come vivere la loro sessualità. Rilanciando l'impegno sociale: "Se non facciamo nulla, gli ideologi del gender continueranno a diffondere i loro dogmi con totale impunità e continueranno a sessualizzare i nostri figli a loro piacimento, senza che tu te ne accorga".
    Spagna, Mercedes-Benz fa marcia indietro sul gender

    Jack il pasticciere passa al contrattacco
    Un tribunale distrettuale federale ha emesso un’ordinanza che consente a Jack Phillips, il pasticciere americano che da sei anni e mezzo viene perseguitato per aver anteposto la sua fede all’ideologia omo-transessualista, di continuare la sua causa legale contro lo stato del Colorado per l’ostilità mostrata verso di lui e le sue credenze religiose.
    Jack Phillips, il pasticciere del Colorado che da sei anni e mezzo viene perseguitato per la sua fede ed è stato costretto a trascorrere una consistente parte del suo tempo tra avvocati e tribunali, ha deciso di passare al contrattacco. Come riferisce Alliance defending freedom (Adf), il gruppo per la libertà religiosa che si sta occupando della difesa di Jack, il 4 gennaio un tribunale distrettuale federale ha emesso un’ordinanza che consente al pasticciere americano di continuare la sua causa legale contro lo stato del Colorado per l’ostilità mostrata verso di lui e le sue credenze religiose. Stavolta le parti si sono insomma invertite e il perché il buon Jack, di confessione protestante, abbia deciso di giocare in contropiede sta nel fatto che i suoi persecutori hanno continuato a tirare la corda.
    Per essere liberato dall’ostilità della fetta d’America più radicale, irriducibile nel portare avanti l’agenda Lgbt, al proprietario di Masterpiece Cakeshop non è infatti bastata la sentenza del 4 giugno 2018 della Corte suprema, che con un voto di 7-2 ha stabilito che Jack aveva il diritto di rifiutarsi di preparare la torta “nuziale” personalizzata richiestagli nel luglio 2012 dalla coppia gay David Mullins e Charlie Craig e che doveva essere appunto intesa a celebrare il loro pseudo-matrimonio: il suo rifiuto, lo ricordiamo, era motivato dai suoi principi religiosi e giustamente non riguardava le singole persone con tendenza omosessuale (ha sempre detto di essere ben felice di servirle) bensì il messaggio - la pretesa normalità delle «nozze gay» - che Mullins e Craig (e altri dopo di loro) intendevano veicolare servendosi della manodopera di Jack.
    La Corte suprema aveva condannato il comportamento persecutorio della Commissione per i diritti civili del Colorado, spiegando che la trattazione del caso di Jack fatto dallo stesso organo «presenta alcuni elementi di ostilità, chiari e inammissibili, nei confronti delle credenze religiose, espresse con sincerità, che hanno motivato la sua obiezione». Ma la stessa sentenza conteneva, e contiene, elementi tali da non lasciare tranquilli, come scriveva Tommaso Scandroglio nel commentarla su questo quotidiano, in primis la sottolineatura da parte dei giudici che il verdetto fosse valido solo per il caso in questione e poi perché mostrava di non saper collegare libertà e verità.
    Infatti, alcuni giorni dopo la decisione della Corte suprema che aveva chiuso la prima lunga battaglia legale, lo stato del Colorado - infiltrato dalla lobby Lgbt - è tornato alla carica, iniziando una seconda procedura contro il pasticciere, stavolta in merito al suo rifiuto di celebrare l’ideologia transessualista. Questa seconda procedura è conseguenza di una telefonata ricevuta dalla moglie di Jack il 26 giugno 2017, cioè proprio il giorno in cui la Corte suprema aveva reso pubblico che avrebbe analizzato il ricorso del pasticciere (respinto nei precedenti gradi di giudizio), telefonata in cui l’avvocato e attivista “Autumn” Scardina, un uomo che si considera donna, aveva chiesto una torta celebrativa del settimo anniversario della sua cosiddetta “transizione” sessuale e che a tal fine doveva essere azzurra all’esterno e rosa all’interno.
    Già questi due fatti fanno capire che Jack, per aver anteposto la sua fede a qualunque individualismo e compromesso con una cultura malvagia, è divenuto un bersaglio. Lo confermano pure altri tentativi di condizionarlo, provocarlo e tormentarlo nell’esercizio della sua professione. Da quando il suo nome è divenuto di pubblico dominio Jack ha ricevuto, come riporta ancora l’Adf, «richieste di torte raffiguranti l’uso di droghe, torte mostranti materiali sessualmente espliciti, perfino torte che celebravano Satana o raffiguravano simboli satanici. Almeno una di queste richieste (per una torta celebrante Satana) proveniva dallo stesso avvocato che ha richiesto la torta rosa e azzurra per la transizione di genere». Jack ha sempre rifiutato queste e altre richieste simili, come quelle di usare la sua arte pasticciera per veicolare contenuti razzisti od offendere persone che si identificano come Lgbt: in tutti questi casi il negoziante cristiano ha sempre detto no, perché ognuna di queste torte su misura sarebbe andata contro la sua fede e coscienza.
    Per evitare altri attacchi mirati l’uomo ha alla fine deciso di rinunciare a produrre torte personalizzate, che costituivano circa il 40% delle sue entrate, dunque non una rinuncia economicamente indolore bensì tale da far rischiare la chiusura di molte attività. Alla luce di tutto questo è normale considerare Jack un simbolo della libertà religiosa, che il mondo che rigetta la morale naturale (e quindi Dio) vuole negare. E si capisce perché Jack abbia deciso di non limitarsi più alla mera difesa legale di un diritto che dovrebbe essere scontato, ma di denunciare questa nuova persecuzione dello stato del Colorado.
    Come spiega Jim Campbell, consulente legale di Adf, «la stessa agenzia che la Corte suprema ha strigliato perché ostile a Jack è rimasta impegnata a trattarlo in modo iniquo e forzarlo a esprimere messaggi che violano le sue convinzioni religiose». Campbell è esplicito nel dire che «il Colorado sta agendo in malafede e con un pregiudizio verso Jack. Non vediamo l’ora di andare avanti con questa causa per assicurare che Jack non sia costretto a creare torte personalizzate che esprimano messaggi in conflitto con la sua fede».
    La Catholic News Agency riferisce che la più grande organizzazione Lgbt operante nello stato americano, One Colorado, ha cercato di bloccare l’iniziativa di Jack, ma appunto il 4 gennaio il giudice Wiley Y. Daniel ha autorizzato la prosecuzione della causa intentata dal pasticciere sulla base dell’ingiusto trattamento riservatogli dalla Commissione per i diritti civili del Colorado che discrimina Jack mentre consente ad altri di rifiutare torte «che esprimono messaggi che loro ritengono detestabili». Secondo il giudice distrettuale il «diverso trattamento» attuato dalla Commissione mostra «l’ostilità nei confronti di [Jack] Phillips, che è sufficiente per stabilire che stanno avanzando le accuse di discriminazione contro Phillips in malafede», per ripicca verso la sua religione.
    Insomma, il caso di Jack, come del resto molti altri che si stanno verificando in questi anni a danno di diverse categorie di lavoratori (dai fiorai ai fotografi, dagli ufficiali dello stato civile fino a noti accademici, vedi per esempio la recente richiesta di alcuni studenti di rimuovere il filosofo John Finnis dall’Università di Oxford), dimostra in tutta evidenza la vera faccia dell’ideologia del love is love e quanto sia falsa l’idea implicita nella domanda «a te cosa cambia?» a proposito dei «nuovi diritti» gay, che contraddicono il disegno di Dio sull’uomo e allo stesso tempo - inevitabilmente - ne comprimono la libertà.
    Jack il pasticciere passa al contrattacco - La Nuova Bussola Quotidiana

  7. #617
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  8. #618
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Dopo New York sarà Milano nel 2020 la capitale LgbtQ+ - Società & Diritti - ANSA.it

    Milano sempre più lercia.
    I Milanesi se lo meritano abbondantemente.

  9. #619
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Dopo New York sarà Milano nel 2020 la capitale LgbtQ+ - Società & Diritti - ANSA.it

    Milano sempre più lercia.
    I Milanesi se lo meritano abbondantemente.
    Succede a tutti i popoli quando diventano "civili" .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  10. #620
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    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Succede a tutti i popoli quando diventano "civili" .

 

 
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