Una volta ho sentito questa citazione che più o meno suonava così:
"La mente è natura pensante, la natura è mente operante".
A naso mi pare sia idealismo, ma non ricordo il filosofo. Mi aiutate?


Una volta ho sentito questa citazione che più o meno suonava così:
"La mente è natura pensante, la natura è mente operante".
A naso mi pare sia idealismo, ma non ricordo il filosofo. Mi aiutate?
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA LIBERA SENZA CONTROLLO.
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


non saprei di preciso, a me ricorda la distinzione tra natura naturans e natura naturata di derivazione averroista, la natura naturante sarebbe dio(creatore) e la natura naturata gli enti(le creature), poi la stessa distinzione è ripresa da tommaso, da bruno, da spinoza
in realtà l' origine è più remota, forse già nella filosofia neoplatonica, dove la processione delle ipostasi, partendo dall' uno, degrada passando da intelletto e anima fino alla materia inerte, il che implica una differenziazione tra i vari livelli della manifestazione
gli idealisti(come plotino, bruno, spinoza in un certo senso) tendono a privilegiare, in chiave razionalistica, la natura naturans, considerando la natura naturata quasi un accidente, qualcosa di contingente, comunque di non essenziale
una riconciliazione si ha invece con la riscoperta di aristotele nel xiii secolo, soprattutto grazie a tommaso, per il quale la natura di un ente(riprendendo aristotele), è la causa finale del suo movimento, movimento che dio stesso ha inscritto nelle cose della natura, donde la dignità del creato e, in esso, dell' uomo, si ha così una rivalutazione della realtà sensibile
sempre che quella sia di questo che si tratta.. ma a naso..


C'è anche qualcosa di panteistico o deistico in questa associazione tra mente e natura. Ho in mente un nome che potrebbe essere Schelling o Fichte ma non sono sicuro. Come espressione è moderna, secondo me in tempi premoderni avrebbe potuto dirla un alchimista, in quanto mi pare che prima della modernità e dell'esplosione idealista hegheliana, la distinzione tra anima, corpo, materia, mente doveva essere sempre presente. D'accordo con te che mi richiama tantissimo la distinzione tra natura naturans e natura naturata.
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si anche secondo me per la forma in cui è espressa quella frase richiama gli idealisti tedeschi, o qualche corrente mistico-alchemica.. che poi io tutta sta gran differenza non ce la vedo, ameno nella sostanza
scheling in particolare prende a mani basse da tutta la tradizione neoplatonica ma anche dalle filosofie dualiste, e poi da bruno, spinoza ecc hegel pure prendeva da heckart, da bohme, da silesio..