è colpa del patriarcatoA proposito di friend-zone...
Quest'estate per un compleanno ho partecipato a una tavolata di circa venti uomini sulla trentina avanzata (io ero il più piccolo), la maggior parte dei quali celibi (e probabilmente di questi una percentuale non irrilevante vergine).
Classici outsiders, quasi tutti scarsamente avvenenti, con scarse prospettive occupazionali e tutti single a eccezione di me e altri due. In questa tavolata non c'erano ragazze, nessun amica, neanche nel senso non-biblico del termine.
Questo mi ha indotto a due riflessioni: l'amicizia uomo-donna non esiste anche e sopratutto a causa delle donne. Le donne tengono come amici uomini con un basso valore riproduttivo solo se in un certo contesto questo può tornare loro utile (Scuola, università, posto di lavoro) o soltanto se l'amico fa parte di una più ampia comitiva mista.
La seconda riflessione è che questi poveracci sono quasi tutti spacciati dal punto di vista relazionale. Un tempo, in una società tradizionale in cui le donne avessero meno grilli per la testa, forse avrebbero pure trovato qualcuna, ma oggi...completamente fuori mercato.
Tutto questo per dire che così come una donna ha tanti amici che la vogliono trombare allo stesso modo un uomo ha tante amiche che in realtà vedono in lui un potenziale partner.
Poi ci sono quelli che non hanno né amiche, nè partner e si spescettano





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