
Originariamente Scritto da
Keynez
I fautori del presidenzialismo dovrebbero presentare il modello francese, non queste vie di mezzo. Il premier senza fiducia parlamentare non esiste da nessuna parte.Il problema italiano è solo la differenza tra senato e camera, dove nel primo la maggioranza è sempre bassa. ma è un problema politico, mentre i problemi principali dell'Italia sono economici: lo spreco di denaro, la criminalità organizzata che ritorna sempre e s'infiltra dovunque. Nei periodi più floridi dal punto di vista economico (come il periodo del boom e gli anni '80), c'era sempre instabilità di governo ma questo non pesava, perché essendo una repubblica parlamentare c'è sempre un organo sovrano che resta fisso per i 5 anni, tranne scioglimenti anticipati, cioè le due Camere.
Quindi questo è un falso problema. Per quanto riguarda il Presidente della Repubblica, è solo un garante delle procedure, come poteva essere il Re con lo Statuto albertino, non è un Presidente a pieni poteri, quindi eletto direttamente o no, è uguale.
L'unico nodo è solo l'esigua maggioranza del senato, che si è sempre tentati di risolvere togliendo al senato il potere di fiducia, con un bicameralismo imperfetto. Bastava modificare un solo articolo della Costituzione, il 94, lasciando il resto intatto:
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.
I primi tre commi:
Il Governo deve avere la fiducia della Camera.
La Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alla Camera per ottenerne la fiducia.
La maggioranza dei governi sono caduti per la sfiducia al senato. Tolto al senato il potere di sfiducia e fiducia, e il governo non cade. Il senato rimane come bilanciatore ed eventualmente come rappresentante dell'opposizione;può ovviamente ostacolare il governo, ottendendo modifiche alle leggi, ma è giusto che l'opposizione faccia l'opposizione, il 51% non può imporre le sue decisioni al 49 %, senza consultarlo.
Al massimo si possono dare dei compiti precisi al senato. Berlusconi ad esempio voleva che il Parlamento fosse un semplice ratificatore della volontà del governo, senza ostruzionismi, ma questa non è democrazia parlamentare e nemmeno diretta, è democrazia plebiscitaria, dove il Presidente decide tutto da solo per tutto il suo mandato. Invece le decisioni devono essere collegiali, non di un uomo solo al comando. Parlamento eletto, non Presidente eletto e che quindi governa da solo per cinque anni (come in Russia).
Le altri revisioni costituzionali proposte o attuate sono sostanzialmente inutili. Basta agire sulle leggi ordinarie, ad esempio, togliendo l'indennità di migliaia di euro e i vitalizi ai parlamentari.