



Il problema è che nel 1943 una flotta italiana senza nafta tenuta all'aria aperta a prendersi le bombe anglo e vasintoniane non è uno strumento per trattare, oltretutto con gente che di trattare non ha nessuna intenzione e vuole solo resa incondizionata; però non posso parlare di questo argomento perché sennò vi rovino la sorpresa letteraria (...)
Con un decreto speciale / è stata abolita la lingua del mio paese / sostituita da una nuova / tutto quello che finora avevo scritto / si considera non tradotto.


Lo sbarco nei balcani , aveva motivazioni politiche in chiave postbellica più che altro, oltre che a rimediare la figuraccia demmmmerda a Creta (essì che a Creta c'avevano avuto l'ordine di battaglia completo grazie ad Ultra ).
Comunque sai meglio di me che , sempre delirio per delirio a Ciurcillone nel '43 era venuta pure l'idea di sbarcare in Norvegia e piombare sulla germania dall'alto.
Preferisco di no.


Con un decreto speciale / è stata abolita la lingua del mio paese / sostituita da una nuova / tutto quello che finora avevo scritto / si considera non tradotto.






Non parlo solo dei diari ma di Ciano come soggetto agente.
Credo persino che avesse il raro dono di far commettere errori di giudizio al Duce nel valutare certe persone.
Un paranobilastro infido e privo del minimo slancio ideale.
Laddove un Von Ribbentrop stordiva ed esasperava sino ad ottenere quello che voleva, Ciano ridacchiava, ascoltava e accondiscendeva con sarcastica strafottenza.






Pensa che Ike dopo lo squagliamento degli americani in Tunisia ( siamo onesti: si trattava di soldati della domenica convinti di andare dallo Yellowstone Park a tirare pallottole sulle vecchie tribù di pellerossa europei) disse quasi in lacrime ad uno sconcertato uditorio di scafati generali Inglesi: "oggi mi sento prima di ogni altra cosa un Alleato più che non un americano".
Gli Inglesi si guardarono perplessi in un silenzio per nulla entusiastico.