

se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...






a parte alcuni scritti moderni, in tutta l'antichità, non importa quale confessione( a meno che non parliamo dei Sethiani) parladel fatto che satana si sia ribellato a Dio, nel senso che non ha lottato contro nessuna presunta dittatura di Dio, ma proprio per invidia a Dio
tale teoria, ovvero quella della ribellione contro Dio tiranno, nasce per giustificare qualunque azione o comunque per non essere legate a dei precetti
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Nel mio post precedente ho fatto un errore di scrittura, non intendevo dire che condivido questa idea che definisco di emanazione (forse impropriamente), ma che è quello che ravviso nella tua esposizione.
Io non parlerei di potenza al male. Penso che sia proprio sbagliato (un esperto tomista mi aiuti!). Io parlerei di un vuoto, in cui i progenitori sono caduti. Infatti si parla di "caduta". Non so quindi se si possa parlare di potenza a qualcosa che non c'è, il vuoto.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA LIBERA SENZA CONTROLLO.
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Dio non sarebbe Onnisciente se non potesse comprendere perfettamente, quindi non più Dio.
Mettiamola così lucifero ha scelto il suo paradiso, che è tenere a sè stesso più che a Dio.
Se ha scelto l'inferno è perchè dividere il paradiso con gli uomini per lui sarebbe stato peggio.
Insomma il dannato soffre per la sua scelta ma è la conseguenza di uno status scelto cui non rinuncerebbe mai. Per spiegarmi meglio, un dannato dopo la morte con la perdita delle cose materiali che compensavano la lontananza dal bene di Dio, scopre che Egli è il vero bene e soffre per non poterlo più avere. Ma quel bene, Dio, il dannato vorrebbe averlo solo per sè.
Come un ladro che dopo la morte scoprisse che il paradiso è una cassaforte piena di tesori, ma lui vorrebbe andarli a rubare è per questo che soffre.
Non penso che possa soffrire perchè comprende che il vero bene è condividere il tesoro. Perchè se lo capisse si sarebbe convertito dopo la morte il che è un assurdo.
Questa è la mia ultima riflessione su questo difficilissimo tema, distinguere tra status e punizione. Non so quanto teologicamente corretta.
Che i dannati hanno il loro "paradiso" in uno status scelto di distacco da Dio. Non penso che il dannato possa pensare "tornassi indietro non sceglierei questo status" ma solo "tornassi indietro cercherei di evitare queste pene ingannando Dio".
Io attualmente posso pensarlo così. Un dannato che comprendesse il suo peccato e se potesse tornare indietro non lo rifarebbe sarebbe un convertito all'Inferno che è un assurdo.
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Nemmeno io so dirti se ciò che affermi è teologicamente corretto, però mi è piaciuto.
Questo link spiega molto bene tramite l'Aquinate, a mio modo di vedere, il problema angiologico e demonologico.
Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.) - San Tommaso d’Aquino e il demonio
Mi sembra di evincere, da questo testo, che considerare Satana come il Male in sè, il Male impersonificato, sia quantomeno improprio, perchè implicherebbe concedere al Male un statuto di sussistenza in sè e per sè. Non dimentichiamo che il Male è un analogo dell'Errore, e chi compie il Male è anche chi sbaglia. Satana è il più malvagio, il più lontano da Dio tra tutte le sue creature, colui il quale più di tutti ha errato, egli è il Malvagio per eccellenza, ma essendo un ente creato da Dio conserva in sè frammenti di Bene.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


Conosco la posizione tomista al riguardo, non la condivido come del resto molti altri teologi. Poi la caduta biblica non si riferisce a una nel vuoto ma proprio all'atto di cadere come si può inciampare per strada, mentre l'idea del male come "vuoto" o "non entità" non trova riscontro ne' nell'AT ne' nel nel NT
Ultima modifica di Logomaco; 08-11-15 alle 00:34
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio


Per me Satana, più che invidia non si è sentito apprezzato da Dio, che è Onnipotente e Onnisciente e proprio per questo avrebbe dovuto prevedere qualcosa del genere. Perché ha creato qualcosa che sapeva si sarebbe ribellato ai suoi ordini e al suo disegno? Ha fatto del male sapendo di farlo (ha generato Satana), col gioco di cacciarlo pure dal Paradiso anziché perdonarlo (non era misericordioso?). Non mi trovo d'accordo con la visione di un diavolo come carceriere vittima di se stesso, questo lo dicono certe confessioni, ma altre dicono che il diavolo non sarebbe (o non solo) re di un carcere di pene eterne come l'Inferno, ma colui che in qualche modo ha portato e vuole portare la "luce" agli uomini e allontanarli da quel Demiurgo lontano, cinico e insensibile che pretende di essere venerato. Altra cosa che non capisco è sostenere che Satana sia contento di chi dice che non esista, non sarebbe più felice ad essere adorato come un dio?
Ultima modifica di Rotwang; 08-11-15 alle 15:57


[QUOTE]Dio da libertà di scelta sia agli angeli che agli esseri umani, gli angeli però una volta scelto il bene o il male non si spostano più per la loro scelta
si, gli gnostici che non hanno mai avuto alcun appoggio da parte degli ApostoliNon mi trovo d'accordo con la visione di un diavolo come carceriere vittima di se stesso, questo lo dicono certe confessioni, ma altre dicono che il diavolo non sarebbe (o non solo) re di un carcere di pene eterne come l'Inferno, ma colui che in qualche modo ha portato e vuole portare la "luce" agli uomini e allontanarli da quel Demiurgo lontano, cinico e insensibile che pretende di essere venerato.
a entrambe le cose penso che gli farebbe piacere, perché nel primo "agirebbe" senza problemi, nel secondo è adulatoAltra cosa che non capisco è sostenere che Satana sia contento di chi dice che non esista, non sarebbe più felice ad essere adorato come un dio?
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio