E' chiaro che la mia domanda era ipotetica, esattamente come spesso vengono fatte in teologia. Se l'uomo non avesse peccato, se Cristo non fosse venuto... ecc ecc.
Non si può dire che in lui vi fosse propensione al male, tutt'al più che non essendo Dio egli stesso avrebbe potuto peccare come non peccare.
Il peccato degli angeli è prima di superbia e poi di invidia. Essendo dotati di personalità, cioè di centro soggettivo e dominatore, un "io", alcuni di essi riconobbero soltanto in loro stessi il motivo e il fine delle loro azioni, non accettando che invece il Centro di tutto è solo Dio stesso. E' molto simile al peccato compiuto da Adamo, sebbene egli agì anche sotto inganno, e secondo me è il peccato più oscuro e malvagio, poichè non è tanto l'associazione del bene a un qualcosa che è un bene solo apparente, come di fatto è il peccato degli uomini, intellettualmente limitati, ma è proprio la volontà di negare il Bene, di sostituirLo all'io accentratore.





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