La fretta della "sex worker" è inversamente proporzionale al compenso pattuito con il cliente.
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La fretta della "sex worker" è inversamente proporzionale al compenso pattuito con il cliente.
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Cmq pur non vedendo nulla di male nella prostituzione in sé, non capisco proprio perché dovrei pagare quando posso farmi i pesci in mano gratis




"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Per loro il coinvolgimento emotivo e fisico nasce dal desiderio di essere pagate e di fare bene il proprio lavoro (tranne che per le cialtrone) oltre che dal sentirsi desiderate e dalla naturale propensione a prostituirsi
Fa parte dell'essere donna...
Allo stesso modo ci sono altre donne che si prostituiscono in cambio di affetto e sentimenti da parte dell'uomo (spesso falsi peraltro)
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Ma che dici ?
Lei gode eccome, se ha voglia di godere
Se no non gode
Non è che esiste una regola per cui solo perché è pagata non gode
E' il classico ragionamento femminile di cui si auto convincono per sentirsi superiore alle donnacce
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Infatti generalmente c'è chi ama il proprio lavoro, chi lo sopporta e chi lo odia, con tutte sfumature in mezzo.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
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"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)